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In volo a Groppallo con Dimitri Marzaroli, dalla Val Nure alle Frecce Tricolori

“Questo è per me un posto del cuore”. Così Carlo Devizzi, che con la sua famiglia ha preso in gestione il centro sportivo di Groppallo, ha introdotto, il 19 agosto, la serata “Storie al Campone”, presentando Dimitri Marzaroli, ex solista delle Frecce Tricolori. Ha ricordato come lui e altri ragazzi siano cresciuti in quel luogo e quanto fosse importante poter finalmente riaprire il centro. Devizzi ha sottolineato che il legame con il proprio paese e con gli amici può durare nel tempo, se coltivato con cura.

L’intervista, condotta da Elena Salini – che aveva già intervistato Marzaroli alla fine degli anni Novanta all’apice della sua carriera nelle Frecce Tricolori – ha avuto un significato particolare: incontrare un amico d’infanzia proprio in quel luogo ha reso la conversazione intensa e significativa. Marzaroli ha raccontato come, da bambino, scrutava il cielo dell’alta Val Nure fino a diventare pilota militare e solista della pattuglia acrobatica. Ha parlato della sua formazione all’Accademia Aeronautica, dell’addestramento nelle Frecce Tricolori, dei voli quotidiani da maggio a novembre e dell’importanza di precisione, concentrazione e lavoro di squadra per garantire sicurezza e spettacolarità. Ha spiegato la differenza tra rischio e pericolo, ricordando come le manovre acrobatiche siano sempre rischiose ma controllate grazie all’addestramento e ha raccontato alcune missioni internazionali, tra cui una in Arabia Saudita in cui rimase a corto di carburante.

Incontro con Dimitri Marzaroli

Marzaroli ha descritto i diversi tipi di aerei che ha pilotato, militari e civili, tra cui velivoli da addestramento, caccia e aerei acrobatici, sottolineando come i voli civili comportino grande responsabilità, dovendo trasportare passeggeri in totale sicurezza. Durante la serata è stato proiettato un video con le sue esibizioni in volo. Infine, Zeno Marzaroli, incalzato dall’intervistatrice, ha condiviso la sua recente esperienza all’Isola d’Elba, quando ha pilotato un aereo con il padre Dimitri come navigatore e raccontato di aver deciso a sua volta di diventare pilota.

La serata ha permesso ai presenti di conoscere la storia di un uomo che ha trasformato un sogno d’infanzia in una carriera straordinaria, sottolineando l’importanza di coltivare le proprie passioni, affrontare le sfide con coraggio e spirito di sacrificio e mantenere vivi i legami con la comunità.  Raccontare “Storie al Campone” è già uno degli obiettivi per il prossimo anno.