Fiorenzuola, il Pd “Il sindaco ha punito Morganti e Pizzelli per il loro cattivo operato”
Nella seduta del Consiglio comunale di martedì 23 settembre il sindaco di Fiorenzuola d’Arda Romeo Gandolfi ha ufficializzato il già annunciato “rimpasto” di deleghe all’interno della Giunta comunale: Gandolfi ha deciso di tenere per sé quella ai lavori pubblici e al patrimonio che erano di Massimiliano Morganti, motivando la decisione con il maggior carico di lavoro dell’assessore dovuto alla delega all’edilizia scolastica in Provincia, e di trasferire la delega al Distretto socio-sanitario di Levante dalla vicesindaca Paola Pizzelli all’assessore Marcello Minari. Non tanto quest’ultima modifica, tutta interna a Forza Italia, quanto la “destituzione” di Morganti, esponente di Fratelli d’Italia ha scatenato accese polemiche all’interno del partito meloniano. Una protesta che è iniziata a mezzo stampa ed è proseguita in Consiglio comunale con un folto gruppo di politici di spicco di Fratelli d’Italia (compresi il ministro Tommaso Foti e il consigliere regionale Priamo Bocchi) che si è presentato alla seduta, posizionandosi nello spazio riservato al pubblico. La vicenda è stata commentata dal circolo locale del Partito Democratico, che in una nota ha definito il rimpasto “una conferma dei tanti disservizi che abbiamo denunciato da tempo”. Il Pd locale è tornato a intervenire dopo il Consiglio comunale: con una nota, la segretaria di circolo Lucilla Meneghelli ha criticato senza mezzi termini la partecipazione dei pezzi grossi di Fratelli d’Italia a difesa di Morganti, definendola come una “prova muscolosa, come piace tanto alla destra, senza contenuti”.
“Dal Consiglio comunale di martedì 23 settembre – scrive il Pd di Fiorenzuola – è arrivata la conferma di quanto avevamo già espresso riguardo al rimpasto della giunta comunale con l’aggiunta di beghe e teatrini personali di dubbio gusto. Il sindaco ha ritenuto di punire gli assessori Morganti e Pizzelli per il loro cattivo operato. Infatti, ha motivato la decisione di togliere la delega ai lavori pubblici per presunti impegni sopraggiunti da parte dell’assessore Morganti, impegni che non sono stati confermati dallo stesso assessore il quale, evidentemente, è stato semplicemente rimosso dal suo incarico per incapacità. La sua viva protesta, portando in Consiglio comunale una schiera di sostenitori, ne è stata la prova lampante. Il suo è stato un intervento privo di sostanza politica e amministrativa, non sono stati spiegati i meriti incompresi dell’assessore, la sua attività svolta nel campo dei lavori pubblici”.
“Morganti ha voluto esprimere solo una prova muscolosa, come piace tanto alla destra, senza contenuti. Siamo convinti che i cittadini fiorenzuolani si meritino di meglio – prosegue la nota del Partito Democratico – si meritino di vedere ben spesi i soldi pubblici, ad esempio nella manutenzione delle scuole elementari che cadono a pezzi (mentre non sono previste uscite per costruire la nuova), nelle piccole opere di manutenzione necessarie per mettere a disposizione dei cittadini gli appartamenti vuoti da anni della Casa Protetta Faini, negli investimenti per una viabilità sicura che porta i giovani a percorre la via Emilia di notte per raggiungere i nuovi luoghi creati ad ovest della città senza servizi. I cittadini chiedono posti per l’asilo nido e i lavori iniziati per la costruzione sembrano senza una fine, con ritardi inammissibili, così come sono in ritardo tutti i cantieri aperti da questa amministrazione, che esprime serie problematiche anche nel settore dei servizi ai cittadini, come l’assistenza agli anziani e alle persone in difficoltà, altro grande segnale di debolezza confermato rimuovendo l’assessore Pizzelli dal suo incarico”.

