L’ultimo giorno del Festival: poesia, filosofia e il premio a Benjamín Labatut
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Ultima giornata del Festival del Pensare Contemporaneo a Piacenza. Dopo un sabato fitto di appuntamenti, culminato con il sold out di Cecilia Sala e Olga Rudenko a Palazzo Gotico, anche domenica il programma prevede una serie di incontri dalla mattina alla sera.
Si comincia già alle 9 con la “colazione con Dino Buzzati” alla Terrazza del Grande Albergo Roma: dialogano i giornalisti Giangiacomo Schiavi e Lanfranco Vaccari. Alle 9.30 la rassegna stampa “Noveetrenta” di Francesco Zaffarano in piazza Cavalli. Alle 10 a Xnl “L’arte nella contesa per il senso comune. Il potere dell’emozione: chi dà forma all’immaginario collettivo?”: Lorenzo Calza e Stefano Disegni parleranno del “caso del fumetto”, a seguire il dialogo fra Alessia Zabatino, Aruna Gujral e Fabrizio Barca.
Quattro appuntamenti alle 10.30: all’Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano “Il sistema nervoso della democrazia. La cybersicurezza in Europa”, dialogo tra Denis “Jaromil” Roio e Luca Tagliaretti moderato da Veronica Fernandes; in piazza Cavalli “È stato un caso”, Massimiliano Fuksas sarà intervistato da Paola Pierotti; al Laboratorio Aperto ex Carmine “Lavoreremo fino alla tomba? Bassi salari, intelligenza artificiale e solidarietà intergenerazionale”, dibattito con Alessandra Ingrao (docente di diritto del lavoro), Andrea Garnero (Ocse), Francesca Coin (sociologa) e Luca Bolognini (avvocato e saggista) moderato da Alessandra Cardaci (Debating Europe); a Palazzo Gotico “Dalla scuola al mondo, nuovi pensatori contemporanei. Presentazione dei risultati dei laboratori dedicati alle scuole”.
Alle 12 altri quattro panel: al Teatro Gioia “La potenza dei corpi”, dialogo fra Domenico Brancale (poeta e traduttore), Jonny Costantino (cineasta e scrittore) e Tanino Liberatore (fumettista e illustratore); alla Sala dei Teatini “(Ri)pensarci. Filosofia e ingegneria nell’epoca dell’intelligenza artificiale”, dialogo fra Maurizio Ferraris e Nicola Vitiello moderato da Sabina Minardi; al Teatro Filodrammatici “Tra poesia e musica. Il rapporto padre/figlio”, Franco e Livio Arminio dialogheranno con Andrea Colamedici; a Palazzo Rota Pisaroni “Ripartire dai desideri. Se individui e comunità vanno oltre la soddisfazione dei bisogni”, dialogo tra Nicola H. Cosentino e Paolo Venturi moderato da Marzia Foletti; al Campus Arata-Padiglione Vegezzi “Playher. Rappresentazioni femminili nei videogiochi”, dialogo tra Gabriella Giliberti e Giulia Martino moderato da Gian Luca Rocco.
Il pomeriggio inizia già alle 14 con Ines Testoni e Yvonne Mazurek che dialogheranno con Maura Gancitano sul tema “Il/la fine della vita. Tanatologia e cimiterologia” all’Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano. Alle 15 due incontri: al Palabanca Eventi “Senza giri di parole. Le verità sulle sfide economiche e sociali del nostro futuro imminente”, intervista di Salvatore Merlo, vicedirettore del Foglio, a Carlo Cottarelli; a Xnl Piacenza “Oltre l’emergenza sanitaria a Gaza. Cronache umanitarie dal genocidio” con Aurelia Barbieri (responsabile dei servizi di salute mentale per Medici Senza Frontiere), Amanda Prezioso (infermiera di Emergency), Amal Khayal Intini (cooperante, responsabile del Ciis Ong per la Striscia di Gaza) e a seguire dialogo tra Liel Maghen e Hamze Awawdeh moderato da Andrea Colamedici e Andrea Mei.
Alle 15.30 due appuntamenti: a Palazzo Gotico la lectio “Corpo, umano” dello psicanalista Vittorio Lingiardi; al Teatro Gioia “Si può fare cultura sui social?”, dialogo tra Esmeralda Moretti, Gaia Contu, Giacomo Bevilacqua e Giovanni Spitale moderato da Francesco Zaffarano. Quattro eventi alle 16.30: alla Sala dei Teatini “Il futuro che non (ci) aspetta. Dove sono e dove vanno Cina e India”, dialogo tra Giada Messetti e Matteo Miavaldi moderato da Veronica Fernandes; all’Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano “Museum Anatomy. Una dissezione”, lectio di Cristiana Collu; a Palazzo Rota Pisaroni “La città dei fragili. Progettare l’inclusione nei luoghi quotidiani”, dialogo tra Alberto Vanolo e Renato Quaglia moderato da Paola Pierotti; al Laboratorio aperto ex Carmine “Dal campo al frigo. Filiera corta e buone pratiche per consumare tutto, non troppo”, dialogo tra Carmelo Troccoli, Davide Oldani, Elena Soressi e Pier Sandro Cocconcelli moderato da Tommaso Tetro.
Piazza Cavalli alle 17.30 ospiterà la lectio di Melania G. Mazzucco su “Essere tutto, essere nulla. Vita vera e immaginaria di Diana Karenne”. Alle 18 al Teatro Municipale il concerto “The five elements. Terra-Acqua-Aria-Fuoco-Etere”. Alla stessa ora al Teatro Gioia il dialogo tra Francesco Marino e Sarah Gainsforth, moderato da Giulia Boero, su “Turisti della realtà. Pensieri dopo la gentrificazione”. Alle 18.30 due appuntamenti: a Xnl “Il corpo del futuro e il futuro dei corpi. Ipnocrazia e filosofie degli oltresoggetti”, dialogo fra Derrick de Kerckhove e Cecilia Danesi moderato da Andrea Colamedici, con una performance di Alex Braga; alla Sala dei Teatini “Vita e libertà a Teheran. Il racconto dell’Iran fatto da chi è dovuto partire”, dialogo di Cristina Giudici con Mahmood Amiry-Moghaddam e Sadaf Baghbani.
Una riflessione farà da “anteprima” alla chiusura della rassegna. Alle 19 in piazza Cavalli “Tanti festival, pochi lettori. Dentro un paradosso italiano”, ne parleranno Chiara Faggiolani, Marco Cassini e Roberta Rocelli in un dialogo moderato da Alessandro Fusacchia e Maura Gancitano. La cerimonia di chiusura del festival è in programma alle 21 a Palazzo Gotico: “Vite svelate. Bilancio di un festival” con la sindaca di Piacenza Katia Tarasconi, il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Roberto Reggi, il curatore del festival Alessandro Fusacchia e i direttori filosofici Andrea Colamedici e Maura Gancitano. A seguire, l’evento “Tornare a capire il mondo” con l’assegnazione del Premio Internazionale Pensare Contemporaneo 2025 a Benjamín Labatut, intervistato da Alessandro Fusacchia.







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