Un chiosco sociale per incontrarsi e di cui prendersi cura: inaugurato “Tertulia” fotogallery
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Tertulia è una parola di origine spagnola che indica riunione, convivio, ma anche il piacere dell’incontro e del conversare insieme. E’ stato battezzato così – e la sua inaugurazione nel pomeriggio del 30 settembre non poteva che essere una festa di quartiere – il nuovo chiosco sociale nel cuore del Parco della pace e dei diritti (anche questa denominazione è rinnovata) di strada Raffalda a Piacenza. Il chiosco in legno, recentemente rinnovato, è uno spazio rivolto a tutti i frequentatori dell’area verde all’incrocio con via Cella e nasce da un’idea molte semplice: che ogni spazio pubblico che si popola di persone e iniziative di incontro diventa più bello e sicuro, per tutti. Il chiosco sociale è il frutto di un percorso di coprogettazione promosso dal Comune di Piacenza che ha visto la collaborazione delle cooperative Officine Gutenberg, Des Tacum, Solco Piacenza, Il Germoglio, Co.Te.Pi., Auroradomus e della Casa del Fanciullo.
Al taglio del nastro anche il sindaco Katia Tarasconi e diversi assessori comunali: “Questo è uno dei parchi più belli che ci sono a Piacenza – ha detto Tarasconi – e bisogna prendersene cura, per questo abbiamo pensato a questo spazio rinnovato da riempire con tante attività, per le quali i residenti devono essere protagonisti. Questo parco è di tutti voi che lo vivete, – ha sottolineato – queste cose sono le vostre, in bocca al lupo e l’invito è quello di sostenere chi gestirà questo chiosco”.

“Tertulia” non sarà solo un punto di ristoro – aperto dal lunedì al venerdì dalle 15,30 alle 18,30 e al sabato dalle 10 alle 12 e dalle 15,30 alle 18,30 – ma uno spazio di comunità pensato per favorire l’incontro, la socialità e la partecipazione attiva dei cittadini. Il chiosco si pone infatti come elemento di riqualificazione nel cuore di un giardino pubblico molto amato dagli abitanti del quartiere, offrendo, con particolare attenzione alle famiglie e ai giovani, molteplici opportunità per vivere appieno uno spazio condiviso.
Samuele Bertoncini, presidente della coop Des Tacum ha spiegato l’origine del nome Tertulia “recuperato” da un vecchio progetto sociale di 18 anni fa che allora non vide la luce. “Tertulia è una parola che pronunciò un amica colombiana e noi l’abbiamo rilanciata, un omaggio alle idee giovanili che si possono esprimere liberamente, allo stare insieme e al divertimento”. Paolo Menzani del consorzio Solco Piacenza e Paola Gemmi presidente di Federsolidarietà hanno rimarcato l’impegno delle cooperative sociali nella gestione diretta dello spazio e la presenza anche di fornitori che operano in contesti sociali. “In questo percorso – ha spiegato l’assessore al welfare Nicoletta Corvi – si inserisce un progetto che nei prossimi mesi vedrà l’area verde di via Raffalda ospitare incontri tematici e attività educative per cui proporremo il coinvolgimento del tessuto scolastico e associativo del territorio, dando corpo a quel nuovo nome – non più solo “Parco della Pace”, ma “Parco della Pace e dei Diritti” – che oggi abbiamo annunciato ufficialmente e che caratterizzerà questo spazio come punto di riferimento per molte iniziative di sensibilizzazione e cittadinanza attiva”.

Nel parco troverà spazio anche una serie di installazioni – dalle panchine colorate agli elaborati degli studenti – ciascuna dedicata a un tema specifico inerente ai diritti fondamentali dell’umanità. Ogni opera realizzata sarà accompagnata da momenti di riflessione che possano rendere tutti i cittadini, in particolare bambini e ragazzi, protagonisti attivi di un percorso condiviso di responsabilità e consapevolezza.












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