Forest bathing a Isola Serafini con La cura del Bosco
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Il Po scorre con una lentezza solo apparente, maestoso nella sua imponenza. Fra le sue anse si nascondono oasi naturali, sopravvivenze golenali boschive in simbiosi con il grande fiume. L’Associazione La cura del bosco, con il progetto I boschi d’acqua, quest’anno celebra questo legame indissolubile che va dall’ambiente naturale alla nostra stessa vita fisica e spirituale, con il più caratteristico contesto dove questa fusione trova la sua massima espressione: i boschi che crescono sul e nel fiume, i boschi ripariali, golenali, le zone umide.
Quale fiume può essere più adatto a mettere in mostra questo spirito, se non il nostro Grande Fiume, il Po? Nell’antichità, prima della civilizzazione romana la Pianura Padana era di fatto una vastissima
foresta primaria fluviale e paludosa, fatta di acquitrini ed isole, senza soluzione di continuità fino al mare Adriatico. Nei secoli della dominazione romana sono state sviluppate strade e città, costruiti
argini, irregimentate le acque, creati vasti spazi per l’agricoltura e le attività umane.
Ma sempre all’interno di una enorme foresta semi-paludosa. Oggi, di questo panorama misterioso e denso non rimane più nulla, se non alcune minime sopravvivenze residuali. Ed è in alcune di queste aree preziosissime interne agli argini La cura del bosco va a fare Forest Bathing, in quel che resta dei boschi d’acqua. Ormai è noto come il Forest Bathing derivi il proprio nome dalla tradizione giapponese del Shirin Yoku, il Bagno di Foresta, ovvero l’immergersi nella foresta come se fosse acqua, in una similitudine simbolica che va ben oltre la metafora, considerando che gli effetti benefici dell’immersione sono del tutto sovrapponibili a quelli che si ottengono dal bagno nelle acque termali.

Il legame fra bosco ed acqua è continuo, profondo, assoluto. Non ci può essere uno senza l’altra. La
foresta mantiene, produce e regola l’umidità, che è essenziale alla vita e ovviamente, senza acqua nessuna forma vivente sopravvive. Il valore simbolico, spirituale e religioso dell’acqua, specie nel bosco, è comune nei riti e nelle tradizioni culturali di tutto il mondo. L’acqua è la vita stessa ed il bosco è il luogo che la ospita, e diventa luogo del culto.
Del resto, in occidente, dai Templi greci alle cattedrali cristiane, le colonne hanno sempre tratto ispirazione dagli alti tronchi secolari della foresta ed al centro di queste prime ‘cattedrali’
vegetali, si trova il luogo più sacro o di entrata nel rito, il fonte, l’acqua battesimale e purificatrice.
In Provincia di Piacenza vengono annoverati ben sei habitat d’interesse comunitario sul Po. Nel 2025 il
progetto dell’Associazione si articola in tre di questi. Dopo la prima partecipatissima uscita del Progetto, tenuta il 2 giugno presso il Sic del Ballottino, nel Comune di Sarmato, nel pomeriggio di sabato primo novembre (nel giorno di Ognissanti) si terrà il secondo appuntamento de I boschi d’acqua ad Isola Serafini (Monticelli d’Ongina) un altro luogo speciale dal punto di vista ambientale e storico, la più grande e unica isola abitata del Po, dove, poco lontano dalla Centrale idroelettrica e
dalla Conca che permette la navigazione fluviale, con la famosa risalita dei pesci, si trova un percorso boschivo che oggi ospita “Fluvius Art”, il primo progetto di Land Art sul Po: cinque sculture di Arte Contemporanea in riva al Po che raccontano, come le attività di Forest Bathing, il legame vitale tra acqua, bosco e creatività umana. Un pomeriggio dedicato all’ascolto di sé stessi e dell’influsso degli alberi, a sperimentare la connessione con la natura, nel cuore del Grande Fiume, in contatto profondo con l’acqua, gli alberi e il respiro lento della terra. L’attività ha ottenuto il patrocinio gratuito del Comune di Monticelli d’Ongina e dell’amministrazione provinciale di Piacenza ed il sostegno del comitato territoriale Iren di Piacenza, che grazie al Progetto Biofilia sosterrà la partecipazione dei primi dieci iscritti non soci de La cura del bosco. Poiché i posti sono come sempre
limitati ad un massimo di 20 persone, per partecipare è assolutamente necessario prenotarsi per tempo, telefonicamente al 338.2522365 o via mail a info@lacuradelbosco.it . Ulteriori informazioni sul sito
www.lacuradelbosco.it








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