“Nel 2025 diagnosticate 9 infezioni da Hiv e 38 da sifilide. Troppe le diagnosi tardive”
Nel 2025 a Piacenza sono state 9 le infezioni da HIV diagnosticate dal servizio sanitario. Un numero, per fortuna, molto distante dalle 22 riscontrate lo scorso anno , ma che non rassicurano gli operatori e, soprattutto, devono dare maggiore consapevolezza alla popolazione di quanto sia necessario, anche ora, proteggere se stessi anche nell’intimità delle relazioni. Per quasi la metà dei pazienti, quattro, la diagnosi è stata tardiva e sono in uno stato di Aids conclamato.
Sono questi alcuni dei dati presentati nell’oratorio della chiesa di San Giovanni in Canale, a Piacenza, nel corso di una serata organizzata da Croce Rossa, Avis e Fondazione La Ricerca, rivolta soprattutto ai giovani ma non solo. Melania Degli Antoni e Laura Zanichelli, medici specialisti in malattie infettive dell’Ausl di Piacenza, hanno fornito dati e spiegato quali siano i servizi presenti sul territorio. Le patologie sessualmente trasmissibili sono particolarmente subdole perché, nella maggior parte dei casi, sono asintomatiche. E, forse, rispetto a una ventina d’anni fa è decisamente calata l’attenzione generale: l’Aids non non viene più considerato una condanna a morte come un tempo e quando si fa riferimento a ‘rapporti a rischio’ l’unico timore è quello, eventualmente, di una gravidanza indesiderata. Non bastano quindi i metodi contraccettivi per proteggere la propria salute, spiegano le dottoresse Degli Antoni e Zanichelli, meglio ricorrere a metodi di protezione più efficaci come il preservativo, in caso di rapporti occasionali, oltre ad evitare di vivere l’intimità in situazioni in cui, perché si è sotto l’effetto di sostanze o di alcol, non si è completamente padroni delle proprie scelte.
I danni sulla propria salute possono essere irreversibili: la clamidia (10 casi diagnosticati nel 2025), può causare infertilità, così come la gonorrea (16 casi nel 2025), mentre la sifilide, che pure fa venire in mente polverosi feuilleton ottocenteschi, è la più diffusa a Piacenza (38 casi nel 2025), può provocare demenza e disturbi psichici. Dati, questi, che comunque sottistimano la diffusione delle patologie sessualmente trasmissibili: da qui lo sforzo corale di Croce Rossa, rappresentata da Lydia Ansaldi, Avis con il presidente provinciale Giovanni Villa e La Ricerca, con Itala Orlando, nel promuovere iniziative di sensibilizzazione a tutti i livelli, partendo dai ragazzi nelle scuole. Anche se, molto spesso, le diagnosi riguardano persone che potrebbero essere i loro genitori se non addirittura i nonni. La serata si è conclusa con un aperitivo conviviale. Per tutti materiale informativo – con anche presevativi – e la possibilità di eseguire un test pungi-dito a cura del reparto Malattie Infettive dell’ospedale di Piacenza.





