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A Palazzo Gotico la grande mostra “Sguardi sull’Africa” con oltre 200 opere
La presentazione della mostra in Municipio

Sarà Palazzo Gotico a Piacenza, ad ospitare – nei prossimi mesi – “Sguardi Sull’Africa”, la prima grande mostra in Italia che tenta di rappresentare la complessità e varietà della produzione artistica del continente africano nell’ultimo secolo grazie al dialogo tra due importanti collezioni private, la Collezione Giglio di Piacenza e la Collezione 54 di Milano.

Alla produzione artistica e artigianale africana hanno guardato grandissimi artisti, come Picasso, Modigliani, Giacometti,  per rinnovare e spingere le loro ricerche in quella modernità al di là del tempo grazie a cui hanno dato vita alle opere che arricchiscono i musei d’arte contemporanea di tutto il mondo. Da una decina d’anni il sistema dell’arte ha scoperto gli artisti africani, con una particolare attenzione alla loro figurazione innovativa che unisce tradizione e contemporaneità, dando luogo a mostre collettive, come “When We See Us. A Century of Black Figuration in Painting” al Kunstmuseum di Basilea nel 2024, varie partecipazioni ai padiglioni della Biennale di Venezia, sia nell’edizione del 2022 che nel 2024, nei musei di tutto il mondo con personali di artisti afro legati alla diaspora come Kara Walker, Simone Leigh, Sam Gilllian, Kehinde Wiley, Willian Kentridge. Il mondo delle aste ha sottolineato lo stesso interesse con risultati record per tanti di questi artisti, dando ancora più risalto alla loro importanza culturale. A Piacenza – dal 1° marzo al 4 maggio 2026 – saranno esposte oltre 200 opere e manufatti, presentati in un esclusivo allestimento, sviluppato dallo studio di architettura Fosbury Architecture di Milano, e suddivisi idealmente in quattro sezioni principali:

OGGETTI E STATUE RITUALI (Collezione Giglio)
Per la prima volta viene esposto a Piacenza un unicum di oggetti raccolti negli ultimi settant’anni da un emerito professore dell’Università di Sorbona a Parigi durante i suoi viaggi in nazioni come Congo, Mali, Gabon, Ghana, Nigeria. Una passione nata quasi per caso e durata una vita che l’ha portato a raccogliere oltre 150 tra maschere, statue e complementi di arredo, che testimoniano nella diversità delle loro forme la multiculturalità di un Paese abitato da una pluralità di popolazioni, ciascuna con una propria identità culturale, e di simbologie, le cui vicinanze e differenze possono essere ben comprese vedendole esposte l’una accanto all’altra.

PITTURA DAL MAROCCO (Collezione Giglio)
Il Marocco è ormai un punto di riferimento riconosciuto per l’artigianato e il design, un centro nevralgico per la produzione di diversi marchi europei. Da qualche anno però anche la sua scena artistica sta venendo
rivalutata sia grazie a mostre in importanti istituzioni museali che al mercato con ottimi risultati in case d’asta newyorkesi, francesi o nazionali. Particolare attenzione viene data ad autori attivi dagli anni ’50 a oggi tra Rabat, Marrakech e Casablanca, che hanno saputo sviluppare dei linguaggi artistici personali, in alcuni casi da autodidatti, come per esempio le pittrici Fatima Hassan El Farouj o Chaibia Talal con le loro figure naif a testimonianza di usi e costumi locali, o come nel caso di Jilali Gharbaoui, che nelle sue opere astratte ha saputo fare propri gli insegnamenti ricevuti all’Accademia d’arte a Parigi per superarli dando forma alla luce, alla matericità e alla forza della sua terra. Anche Hassan El Glaoui ha vissuto all’estero, in particolare tra Parigi e New York, ma nei suoi quadri ha sempre rappresentato solamente momenti di vita tradizionale marocchina, fantasie piene di uomini a cavallo come simbolo di libertà. Alla tradizione è legata in qualche modo anche la produzione artistica di Farid Belkahia, che partendo dalla lavorazione tradizionale marocchina di pelli e metalli realizza bassorilievi astratti in cui forme naturali si mixano e compenetrano. Chi seppe legare tradizione e modernismo in modo unico fu Mohamed Melehi, uno dei fondatori del movimento della Scuola Di Casablanca, che nelle sue opere raffigura spesso onde che dipanandosi nella tela si trasformano. Raffigurazioni ispirate all’artista dall’osservazione di prodotti tribali come i tappeti Glaoui della tradizione amazigh. Negli ultimi dieci anni la Collezione Giglio ha raccolto le opere di questi e altri artisti del Marocco e sarà la prima occasione per poterle vedere e apprezzarne le qualità sia pittoriche che di contenuto.

ARTE CONTEMPORANEA AFRICANA (Collezione 54)
Collezione 54 di Milano da oltre trent’anni raccoglie opere d’arte di artisti africani o legati alla diaspora, divenendo una testimonianza unica per la varietà di autori e tipologia di opere presenti: pittura, scultura, installazioni, fotografia, video arte. A Piacenza ha deciso di presentare una selezione di altissima qualità con autori di fama internazionale e svariate partecipazioni a Biennali d’Arte e mostre in musei. Tra gli autori presentati il camerunense Barthelemy Toguo, il congolese Cheri Samba, l’angolese Edson Chagas o i sudafricani Pieter Hugo e Zanele Muholi.

GIOVANI VOCI D’AFRICA
La mostra vuole dare voce a giovani artisti che si stanno affermando in campo nazionale e internazionale. Tra loro il togolese Ako Atikossie, il camerunense Victor Fotso-Nye, il maligno Ibrahim Ballo o il sudafricano Sthenjwa Luthuli. Alcuni di loro svilupperanno progetti site-specific per poter interagire al meglio con gli spazi di Palazzo Gotico.

ARTI E PENSIERI – SEZIONE DIDATTICA
Sarà possibile seguire la programmazione e gli eventi legati alla mostra grazie ai social dedicati e al sito sguardisullafrica.it Particolare attenzione si è voluta dare alla didattica grazie alla collaborazione con la Cooperativa sociale Arti e Pensieri che ha sviluppato degli appositi laboratori creativi rivolti alle scuole di ogni ordine e grado, a famiglie e adulti, a cui sarà possibile registrarsi tramite l’email: didattica@sguardisullafrica.it. Durante la durata della mostra saranno organizzati vari appuntamenti tra cui una serie di incontri e tavole rotonde con autorevoli ospiti, a cura di Mauro Molinaroli, come per esempio il giornalista Domenico Quirico, che introdurranno e discuteranno sui temi relativi all’Africa e alla sua contemporaneità. A questi incontri si affiancheranno approfondimenti sulla cultura generale africana con spettacoli di danza, musica e teatro per completare la rappresentazione di un continente in continuo fermento da scoprire e ri-scoprire.

Sguardi sull’Africa
Sede: Palazzo Gotico, Piazza Cavalli – Piacenza
Inaugurazione 28 febbraio 2026
Apertura al pubblico dal 1 marzo al 4 maggio 2026
Mostra realizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Piacenza
A cura di Paolo Giglio e Samuele Menin