Distributori a scuola, “casa dell’acqua” e rifiuti in montagna: contributi Atersir a 5 comuni

L’Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi idrici e rifiuti (Atersir) ha approvato le graduatorie definitive dei progetti destinatari dei contributi relativi alle tre linee di finanziamento dedicate alla prevenzione e riduzione dei rifiuti, ai centri comunali del riuso e agli interventi per la montagna nell’ambito del Fondo d’Ambito per l’annualità 2025. L’Agenzia ha destinato complessivamente oltre 4,2 milioni di euro ai Comuni della regione, per un totale di 114 interventi. Nel Piacentino vengono finanziati, nell’ambito dei bandi per la linea “Prevenzione“, i progetti dei Comuni di Lugagnano Val d’Arda (realizzazione rete di erogatori di acqua potabile filtrata nelle scuole, 5mila euro, posizione 1 in graduatoria), Borgonovo Val Tidone (due distributori d’acqua a scuola, 10mila 647 euro, posizione 17), Piacenza (casa dell’acqua per il quartiere 2000, 43mila 920 euro, posizione 22) e Alseno (installazione di distributori di acqua microfiltrata nelle scuole del Comune, 20mila euro, posizione 37). Nell’ambito del bando per il miglioramento del servizio di gestione dei rifiuti nei comuni dell’area omogenea “Montagna” vengono finanziati due progetti del Comune di Corte Brugnatella (dal valore rispettivamente di 50mila e 122mila 816 euro), posizionati al primo e al quindicesimo posto in graduatoria e uno del Comune di Lugagnano Val d’Arda (60mila 939 euro, 19esimo posto). Ammesso con riserva il progetto del Comune di Coli, dal valore di 308mila 660 euro, classificatosi al 20esimo posto in graduatoria, perché non soddisfa tre delle quattro priorità previste dal bando.

Alla chiusura del bando relativo alla linea “Prevenzione” risultavano pervenute 88 richieste, una delle quali successivamente ritirata. Le rimanenti 87 domande sono state tutte giudicate ammissibili. I progetti coinvolgono 61 Comuni e ricadono nelle principali tipologie previste dal bando: 3 progetti abilitanti, ossia che rientrano nel punto 12 della strategia regionale #PlasticFreER, finalizzati alla prevenzione dei rifiuti da plastica monouso; 82 progetti standard, che includono iniziative di riduzione e prevenzione dei rifiuti promosse direttamente dagli Enti Locali o in collaborazione con soggetti pubblici e privati, anche attraverso la realizzazione di infrastrutture come impianti industriali per il lavaggio per contenitori riutilizzabili, biblioteche degli oggetti, repair café, impianti per il riuso, empori solidali; 2 progetti sperimentali, rivolti alla prototipazione di soluzioni innovative per limitare l’uso di beni monouso in settori specifici (come ortofrutta, ittico, food delivery e commercio al dettaglio). Tutti i progetti sono stati ammessi al contributo, grazie a una copertura finanziaria complessiva pari a 2,1 milione di euro, interamente rientrante nei limiti delle risorse disponibili. Per la linea “Riuso”, che prevede una graduatoria permanente aggiornata ogni anno, nel 2025 sono state presentate due nuove domande, entrambe ammissibili. I Comuni beneficiari – Forlì e Rio Saliceto – riceveranno rispettivamente 112 mila e circa 59 mila euro per la realizzazione e ampliamento/rifacimento di Centri del Riuso.

Alla chiusura del bando relativo alla linea “Montagna” risultavano pervenute 26 domande per interventi finalizzati al miglioramento gestionale del servizio rifiuti nei territori montani, per un valore complessivo dei progetti di oltre 2 milioni di euro. A seguito di istruttoria due progetti dello stesso Comune sono stati uniti perciò i progetti ammessi al contributo risultano 25 e potranno contare su una copertura finanziaria complessiva pari a 1,9 milioni di euro. Una domanda rientrante nella tipologia dei progetti “Centri di raccolta itineranti”; 17 domande rientranti nella tipologia dei progetti “Fototrappole e sistemi di videosorveglianza”; 5 domande rientranti nella tipologia dei progetti “Nuovo Centro di Raccolta/adeguamento”; una domanda rientrante nella tipologia dei progetti “Strutture logistiche”; una domanda rientrante nella tipologia dei progetti “Ulteriori elementi tecnologici e di informatizzazione non già previsti dai contratti di servizio”. Delle 25 domande, 20 derivano da Comuni che già rispettano il prerequisito di avere messo in atto una o più azioni per la riduzione dei prodotti in plastica monouso, nel rispetto di quanto previsto dalla normativa regionale, mentre cinque provengono da Comuni che non hanno attestato l’adesione alla strategia #PlasticfreER e che quindi sono stati ammessi alla graduatoria con riserva. Il Fondo d’Ambito Atersir, istituito dalla Legge Regionale 16/2015 e aggiornato dalla L.R. 23/2022, ha l’obiettivo di incentivare politiche locali di prevenzione e riduzione della produzione dei rifiuti, finanziare la realizzazione o il rifacimento di centri del riuso, migliorare la gestione del servizio nei territori montani.

Le graduatorie complete dei progetti ammessi sono pubblicate sul sito istituzionale di Atersir ai link:
Determinazione n. 305 del 25 novembre 2025
Determinazione n. 309 del 1° dicembre 2025

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