Imparare a salvare vite: atlete e staff del River Volley al corso sul defibrillatore
La sicurezza prima di tutto. Con questo spirito numerosi dirigenti, allenatori, collaboratori e atlete della società sportiva River Volley 2001 hanno preso parte a un importante corso di formazione sull’uso del defibrillatore semiautomatico (DAE), organizzato dalla Pubblica Assistenza Valnure. L’incontro è stato guidato con grande professionalità dal soccorritore e formatore Federico Zanelli, che ha saputo coinvolgere i partecipanti con spiegazioni chiare, esempi pratici e simulazioni realistiche. La partecipazione al corso rappresenta un momento significativo per la società, da sempre attenta al benessere e alla sicurezza dei propri atleti, in particolare dei tanti giovani che ogni settimana frequentano palestre e palazzetti per allenamenti e competizioni. In un contesto sportivo come quello della pallavolo, dove l’impegno fisico è costante e intenso, la conoscenza delle corrette procedure di primo soccorso può fare la differenza in situazioni di emergenza.
Durante il corso, il gruppo del River Volley 2001 ha potuto apprendere le tecniche di base per affrontare un arresto cardiaco improvviso e l’utilizzo corretto del defibrillatore, uno strumento ormai indispensabile in tutte le strutture sportive. Oltre alla parte teorica, ampio spazio è stato dato alla pratica: i partecipanti hanno potuto esercitarsi con i manichini e simulare gli interventi di rianimazione, mettendo in atto quanto appreso. Il formatore Zanelli ha sottolineato l’importanza della tempestività e della collaborazione nei momenti critici, ricordando come la catena della sopravvivenza inizi spesso proprio da chi si trova vicino alla persona colpita da malore. Il corso, infatti, non si limita a fornire competenze tecniche ma contribuisce anche a diffondere una vera e propria cultura della prevenzione e della solidarietà.
Grande la soddisfazione della dirigenza River Volley 2001, che ha espresso il proprio ringraziamento alla Pubblica Assistenza Valnure per la preziosa disponibilità e la qualità della formazione offerta. L’iniziativa rientra in un più ampio percorso di responsabilità e crescita sociale, che intende proseguire con momenti di sensibilizzazione dedicati sia agli operatori interni sia alle famiglie degli atleti. Un investimento per la comunità, perché – come ha ricordato uno degli allenatori presenti – “sapere come intervenire può davvero salvare una vita”.

