L’amore da ragazzi, il matrimonio da adulti e la malattia “Ho donato un rene a mio marito”
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Si sono conosciuti da ragazzi e si sono amati con la consapevolezza degli adulti, un sentimento cresciuto fino a donarsi per l’altro. Pierangelo Gallo e Fiorenza Piga racconteranno la loro storia nel Comune in cui risiedono, Calendasco, per promuovere la donazione degli organi. E’ il gesto compiuto da Fiorenza per il marito Pierangelo. Dopo aver combattuto con l’ipertensione per quasi 20 anni, il 21 dicembre del 2020 il suo fisico ha ceduto. Non c’erano più terapie e accortezze nello stile di vita in grado di garantire la funzionalità renale. “Mia moglie fin da subito mi aveva detto che, se fosse stato possibile, avrebbe voluto donarmi un rene. Io non volevo, ma lei si è sempre detta convinta” racconta Pierangelo. “Quando l’ho visto partire in ambulanza, ho davvero temuto di non rivederlo più – continua Fiorenza -, tra l’altro eravamo in pieno covid e sapevo che non sarei riuscita ad andare a trovarlo in ospedale”. Gli esami di Pierangelo sono pessimi, con valori addirittura ‘incompatibili per la vita’. Inizia con la dialisi e prosegue con l’emodialisi domiciliare, ma era chiaro quale sarebbe stato l’esito.
“Ci siamo rivolti al centro trapianti di Pavia, ne avevo sentito parlare bene e le raccomandazioni che avevo ricevuto si sono rivelate fondate” continua Pierangelo. I primi accertamenti per verificare la compatibilità tra i due coniugi danno speranza, a partire dallo stesso gruppo sanguigno anche altri parametri sono positivi. Viene portato a termine anche l’iter burocratico, con il via libera della commissione terza – composta anche da un medico legale e da uno psicologo – e del giudice del tribunale di Pavia, a maggio 2024 può finalmente avvenire il trapianto. E per Pierangelo e Fiorenza inizia la seconda vita insieme, anzi la terza.
“In realtà ci siamo conosciuti da ragazzi, io ero molto giovane e abbiamo vissuto la cosa con molta spensieratezza” racconta Fiorenza, 52 anni, un impiego presso la Steriltom di Casaliggio, mentre Pierangelo, 59 anni, è pensionato. “Poi ci siamo incontrati di nuovo nel 2010 e abbiamo vissuto il nostro amore con più consapevolezza e maturità, sposandoci l’anno successivo”. Un amore rafforzato dall’esperienza del trapianto: i piccoli screzi passano in fretta e l’umorismo non manca. “Ogni tanto gli dico di ridarmelo, il rene, ma è uno scherzo e lui lo sa benissimo” dice Fiorenza, facendosi seria. “Di sicuro non si può compiere un gesto del genere pensando di ricevere riconoscenza, ma è totalmente disinteressato – sottolinea -. Ed è proprio questo il messaggio che vogliamo dare nell’incontro a Calendasco. Purtroppo le donazioni sono in calo e vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica: è sufficiente indicare sulla propria carta di indentità di voler donare i propri organi”.
“Sono sempre stata un po’ paurosa ma nel mio percorso non ho mai avuto paura. E rispetto a 10 anni fa l’intervento è molto meno invasivo e doloroso: sono stata operata in laparoscopia robotica, come se mi avessero operato di calcoli. Dopo la prima settimana in ospedale, sono stata a riposo altre tre prima di tornare al lavoro. Per combattere i dolori è stato sufficiente del paracetamolo, poi, certo, bisogna prenderla con calma. Il corpo sente che manca un organo e ci si stanca più alla svelta, ma ho recuperato molto bene”. La nuova vita di Pierangelo invece continua sotto controllo medico, con dieta leggera e tanta acqua, almeno tre litri al giorno, da bere. Per tutti e due ritmi tranquilli e tanto amore, arricchito anche dall’amicizia nata con l’équipe del San Matteo di Pavia che li ha seguiti. Si sono anche incontrati, per un pranzo tutti insieme – medici, infermieri e Oss – e ancora adesso, a un anno e mezzo di distanza dal trapianto, si sentono spesso.
L’appuntamento è per le 10 di sabato 13 dicembre, al Castello di Calendasco. Dopo i saluti di Filippo Zangrandi, sindaco di Calendasco e di Gianfranco Antonelli, presidente AIDO Piacenza, parleranno Maria Cristina Savi, dirigente medico responsabile delle donazioni di organi e tessuti AUSL di Piacenza, Francesco Lauri, infermiere coordinatore delle donazioni di organi e tessuti AUSL di Piacenza, con la testimonianza di Pierangelo Gallo. Si parlerà de Il trapianto di rene, con l’équipe dell’Unità Operativa di nefrologia e dialisi – AUSL di Piacenza: Roberto Scarpioni, direttore – Luigi Melfa, medico referente ambulatorio trapianti – Raffaella Zangrandi, infermiera referente ambulatorio trapianti Equipe trapianto rene della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia.








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