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“No al trasferimento in Abruzzo di 5 lavoratrici” Presidio Cgil e Cisl alla Digital Platforms

Si è svolto giovedì 4 dicembre davanti ai cancelli dello stabilimento DigitalPlatforms di Cadeo (ex Selta) il presidio organizzato da Fiom Cgil, Fim Cisl e dalla Rsu aziendale nel quadro delle otto ore di sciopero proclamate per protestare contro il trasferimento plurimo a Tortoreto (Abruzzo) di cinque lavoratrici, ritenuto illegittimo dai sindacati. Una mobilitazione partecipata, che ha visto fianco a fianco lavoratrici, lavoratori e loro rappresentanti. Nelle scorse settimane le organizzazioni sindacali hanno contestato la scelta unilaterale dell’azienda e l’assenza di un confronto preventivo, in violazione degli impegni assunti nei tavoli precedenti.

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“Il trasferimento non nasce da reali esigenze organizzative, ma si configura come un’operazione di riduzione del personale senza l’apertura di alcuna procedura – denunciano Fim e Fiom – un atto che limita l’esercizio dell’attività sindacale e che non possiamo accettare”. Durante il presidio di ieri, i rappresentanti sindacali hanno ribadito la volontà di proseguire la mobilitazione finché l’azienda non tornerà al confronto e non ritirerà i provvedimenti contestati. Fabio Tagliaferri (Fiom Cgil) e Nicolas Romiti (Fim Cisl) sottolineano la forza dimostrata dai lavoratori: “Un presidio e uno sciopero che dimostrano la grande solidarietà che c’è tra lavoratrici e lavoratori. Saremo al loro fianco in tutti i modi, anche con l’assistenza legale necessaria. Chiediamo all’azienda di tornare sui suoi passi e di ristabilire corrette relazioni sindacali”. I sindacati ricordano che la mobilitazione non si fermerà: “Ulteriori iniziative sono allo studio qualora DigitalPlatforms non ritiri i trasferimenti e non apra immediatamente un confronto serio e trasparente”.

Dal canto suo, con una nota, l’azienda DigitalPlatforms precisa che “i trasferimenti di alcuni dipendenti dalla sede di Cadeo a quella di Tortoreto rientrano nel processo di riorganizzazione aziendale in corso, volto a concentrare specifiche competenze in sedi strategiche per rafforzare l’efficienza operativa. Ai dipendenti coinvolti sarà garantito il pieno supporto aziendale per assicurare un trasferimento nelle migliori condizioni possibili”.