Pittura e scultura insieme a Carpaneto nella mostra di Lommi e Montesissa
Il voltone dell’antico Palazzo municipale illuminato di rosso cremisi richiama l’attenzione dell’ampia piazza XX Settembre di Carpaneto. Attraversare il colore per entrare nella sala delle esposizioni è come entrare in una sfera di sentimenti e di emozioni magiche che scaturiscono dalle opere di Milena Lommi, pittrice, e di Marisa Montesissa, scultrice. Parliamo della mostra d’arte “Seguendo un’idea”, che le due artiste hanno allestito sabato 29 novembre per rimanere fino al 14 dicembre, visitabile dal mercoledì fino al lunedì mattina dalle 10 alle 12 e il pomeriggio dalle 15 alle 18,30.
L’impatto è potente, volti di bimbe dallo sguardo penetrante e quasi adulto ma calate, in ogni singolo quadro, nell’idillio di un sogno felice dove le pennellate di Milena dipingono i colori dell’infanzia e disegnano le forme per parlarci di un tempo implume che, forse, non ci ha lasciato, non se ne vuole andare e come uno specchio ci pone davanti al dilemma dei sentimenti, dei ricordi, di come eravamo. O come avremmo voluto essere? Colori e forme che l’artista Lommi colloca in una sorta di composizione nella quale ogni cosa ha un ruolo, ogni movimento racconta una storia, come fosse lo sviluppo di una scenografia nella quale nulla è per caso e il soggetto, la bimba, esprime il suo mondo. Colori e scenografie che troviamo anche nelle sculture muliebri di Marisa, non solo forme di un oggetto, ma bellezza, forza, potenza, sensualità, materia e l’evanescenza del sogno, perché l’universo femminino è immenso, infinito e, perché no, carico di ossimori. Nel nuovo percorso, la donna di Montesissa esce da un cilindro, o un tronco ci chiediamo, come squarciasse il bozzolo per prendere la forma della crisalide che partorisce le sue ali per diventare farfalla libera di volare sui fiori, nell’aria. Ancora una volta i sentimenti sono ora sazianti, ora inquieti. E ancora una volta anche le donne scolpite di Marisa sono dentro la scenografia, un soggetto che si muove nello spazio della terra, del mare navigante, del cielo delle speranze, del fuoco delle passioni.
Marisa e Milena, entrambe diplomate in scenografia al Brera, in seguito hanno scelto l’insegnamento dell’arte e delle arti figurative e hanno abbracciato le espressioni più calzanti, pittura e scultura, esponendo spesso insieme le loro opere. Ma, prima del prestigioso istituto d’arte milanese, insieme hanno frequentato il Toschi di Parma e prima le scuole, giù, giù fino alla materna. Una storia, non solo artistica, le lega, quanto mai singolare, che sa di sorellanza.
Maria Vittoria Gazzola


