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Sette piani all’ex Manifattura con l’ok del centrodestra “Nessuna modifica al progetto”

Non c’è un progetto diverso di riqualificazione dell’ex Manifattura Tabacchi rispetto a quello votato all’unanimità in consiglio comunale di Piacenza il 5 ottobre del 2023. Secondo i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia e della Lega , i cantieri attivi ormai da svariati mesi nell’ex zona industriale dismessa hanno fatto crescere complessi edilizi fortemente impattanti, fino a sette piani di altezza. Tali da suscitare le critiche di un gruppo di residenti della zona, uno dei pochi “vuoti urbani” rimasti da riempire attraverso la riconversione di una vecchia area produttiva e la rigenerazione. Ma era previsto nel progetto approvato da tutti i gruppi politici nel 2023.

La planimetria

Come riportano le cronache amministrative di poco più di due anni fa, anche i consiglieri che oggi manifestano il loro dissenso rispetto al progetto, votarono a favore : un caso raro, visto che le pratiche urbanistiche della giunta Tarasconi sono state quasi sempre oggetto di accese discussioni in aula e di contrasti. Il piano di edifici che sta crescendo nell’area compresa tra via Montebello, strada Raffalda e il quartiere Infrangibile prevede la realizzazione di 279 appartamenti complessivi, tra cui 143 alloggi di social housing per la locazione al costo calmierato al 3,5 per cento dei prezzi di mercato, un polo scolastico per nove classi di secondaria di primo grado, orti didattici e palestra, un nuovo campo sportivo polivalente con tribuna e pista di atletica, un parco da 15mila metri quadrati di verde pubblico. L’altezza degli edifici sarà variabile, fino ad un massimo di sette piani. L’assessore comunale Adriana Fantini davanti alla commissione consiliare del 2 ottobre 2023 illustrò con queste parole il piano: “Dal punto di vista progettuale i lotti di edilizia residenziale e quella sovvenzionata non saranno divisi come era previsto nella prima versione, ma “mixati”: un elemento positivo dal punto di vista sociale”. Relazione ripetuta in consiglio comunale, dove la pratica ottenne il voto bipartisan.

La schermata del voto in consiglio comunale del 5 ottobre 2023 con l’approvazione unanime dei presenti in aula.

Invece oggi Fratelli d’Italia e Lega (mentre un’altro pezzo di opposizione, quello della civica di centrodestra dell’ex sindaco Patrizia Barbieri, per ora non si esprime) sostengono che il “progetto è stato profondamente rivisto senza la minima condivisione con il quartiere”. A dar loro man forte l’ex assessore all’Urbanistica Erika Opizzi, che ha ripercorso l’intero iter della riqualificazione da lei seguito durante la giunta Barbieri fino al febbraio 2022, ricordando che fu proprio la giunta di centrodestra a candidare il progetto di riqualificazione con l’inserimento di una scuola media, “pur sapendo che avremmo dovuto rivedere il verde, sacrificio che ci era sembrato necessario”. Come ha rammentato la consigliera del centrosinistra e presidente della commissione consiliare urbanistica, Caterina Pagani, è stata proprio la modifica del progetto iniziale, con l’inserimento di una nuova scuola media e della palestra, ad aver previsto la realizzazione di palazzine più alte. “Perché il privato aveva il diritto a non veder modificate le volumetrie, che si sono così sviluppate in altezza, anziché in superficie”.

rendering ex manifattura tabacchi rendering ex manifattura tabacchi rendering ex manifattura tabacchi rendering ex manifattura tabacchi rendering ex manifattura tabacchi rendering ex manifattura tabacchi I rendering del piano di riqualificazione

LA STORIA -La prima idea di intervento sull’Ex Manifattura Tabacchi, una vasta area dismessa tra strada della Raffalda e via Montebello, risale al 2009. La vendita dei terreni oggetto dell’attuale percorso risale al 2018. Ad acquistarli è un fondo di investimento alternativo immobiliare riservato denominato “Fondo Estia Social Housing” a cui partecipa Cassa Depositi e Prestiti ed è gestito dalla società Prelios SGR S.p.A. Nel 2020 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, promuove il bando Pinqua, o Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare, il cui scopo è quello di promuovere processi di rigenerazione per incrementare la qualità dell’abitare nelle città.

palazzo Manifattura Tabacchi Il cantiere

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L’Amministrazione comunale (Giunta Barbieri) coglie l’occasione per candidare un progetto che prevede la realizzazione di edilizia libera, di un polo scolastico con palestra e di un’aliquota rilevante di alloggi in modalità housing sociale. Un progetto ambizioso da realizzare mediante un contributo al fondo Estia gestito da Prelios che è proprietario delle aree e realizzatore dell’iniziativa. Il Comune ottiene dunque il finanziamento che, in base alla proposta originaria, prevedeva il trasferimento a fondo perduto di risorse pubbliche finalizzato alla riduzione dei costi realizzativi dell’edilizia in social housing, nonché l’acquisto da parte del Comune “chiavi in mano” della scuola con palestra e delle correlate aree di pertinenza, realizzata dal fondo e poi ceduta. Nel 2021, dopo la pandemia, viene approvato il Piano nazionale di ripresa e resilienza, il cosiddetto Pnrr, nel cui ambito viene inserito il Pinqua. Il Pnrr però introduce alcune nuove regole che complicano tutto l’iter per come era stato impostato: il piano qualifica l’Amministrazione comunale come soggetto attuatore in sostituzione del gestore individuato dal Fondo e quindi rende impossibile la realizzazione dell’iniziativa da parte del privato, così come vengono accelerati i tempi di avvio della pratica e della sua conclusione.

La soluzione trovata dall’amministrazione Tarasconi nel 2023 è quella di dividere i due percorsi: da un lato l’intervento di social housing, dall’altro la realizzazione del polo scolastico. Per il primo intervento, la soluzione è che il Comune entri nel fondo proprietario delle aree interessate (Fondo Estia Social Housing) acquistando – grazie al contributo ottenuto con il Pinqua e poi divenuto contributo Pnrr – quote indivise delle aree su cui sorgeranno gli alloggi e conferendo poi le stesse al fondo. Una proposta poi ratificata dal consiglio comunale che, come già detto, nell’ottobre 2023 ha votato all’unanimità il progetto, con la realizzazione di 279 appartamenti complessivi, tra cui 143 alloggi di social housing per la locazione al costo calmierato al 3,5 per cento dei prezzi di mercato, un polo scolastico per nove classi di secondaria di primo grado, orti didattici e palestra, un nuovo campo sportivo polivalente con tribuna e pista di atletica, un parco da 15mila metri quadrati di verde pubblico.