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Dopo Crans-Montana, il Codacons chiede più controlli nei locali in Italia
Francesco Tanasi, segretario nazionale Codacons

Il Codacons chiede alle istituzioni competenti l’attivazione di controlli straordinari e coordinati su discoteche, pub, club, sale eventi e luoghi di intrattenimento, nonché l’istituzione di una Task Force interistituzionale dedicata alla verifica delle condizioni di sicurezza, affidata agli organi pubblici preposti ai controlli e alla prevenzione. “Il drammatico incendio verificatosi nei giorni scorsi a Crans-Montana, con un bilancio gravissimo di vittime e feriti, impone una riflessione immediata e un’azione concreta sul tema della sicurezza nei locali aperti al pubblico, anche nel nostro Paese”, afferma l’associazione dei consumatori. “Quanto accaduto dimostra come, in assenza di un sistema di prevenzione effettivo e costantemente verificato, anche criticità apparentemente marginali possano determinare conseguenze drammatiche – sostiene Francesco Tanasi, giurista e segretario nazionale Codacons -. È necessario intervenire in modo preventivo, attraverso controlli reali e non meramente formali, prima che simili tragedie possano verificarsi anche in Italia”.

Secondo il Codacons, le verifiche devono riguardare “in modo rigoroso la capienza effettiva dei locali, l’adeguatezza e la concreta fruibilità delle vie di fuga, la presenza, visibilità e intelligibilità della segnaletica di sicurezza e di emergenza, soprattutto in condizioni di fumo e ridotta visibilità, la conformità dei materiali utilizzati, il corretto funzionamento degli impianti antincendio, nonché la gestione operativa della sicurezza e delle emergenze”. Particolare attenzione va riservata “alle configurazioni strutturali che possono ostacolare l’evacuazione, come locali su più livelli o in seminterrato, la presenza di scale strette, ripide o con punti di strozzatura, e percorsi di esodo che, in condizioni di panico e affollamento, risultano difficilmente percorribili”.

Il Codacons ritiene inoltre “indispensabile un controllo stringente sul rispetto del divieto di comportamenti e pratiche potenzialmente pericolose all’interno dei locali, come l’utilizzo di dispositivi pirotecnici o scintillanti, che possono aggravare in modo significativo il rischio in ambienti chiusi”. “La sicurezza dei cittadini, e in particolare dei giovani, non può essere affidata a verifiche episodiche – prosegue Tanasi -. Occorre un’azione sistematica, coordinata e incisiva da parte delle istituzioni, fondata sul principio di prevenzione e sulla responsabilità di intervenire tempestivamente, anche con provvedimenti immediati fino alla sospensione delle attività non conformi”. Il Codacons sottolinea come la tutela della salute e dell’incolumità pubblica rappresenti “un dovere primario delle istituzioni” e chiede che l’esito dei controlli venga reso noto, nel rispetto dei principi di trasparenza, prevenzione e responsabilità, affinché tragedie come quella di Crans-Montana non si ripetano.