La Marathon del ’96 e i 40 piacentini arrivati sotto la neve: la targa commemorativa fotogallery

C’erano tutti, o quasi, i 41 runners piacentini che 30 anni fa erano ai nastri di partenza della prima edizione della Placentia Marathon, e la conclusero in condizioni estreme, sotto una fitta nevicata che non concesse tregua lungo il percorso tra Piacenza e Grazzano Visconti. Come Celso Marani, che rammenta i “guanti rosa” che indossava e nonostante la protezione arrivò come le mani “ghiacciate”. “E’ stato bellissimo, – afferma ai cronisti – alla partenza non sapevamo neppure se sarebbe arrivato lo start. Poi siamo partiti finalmente ed è stato molto emozionante. Non ricordo il piazzamento, allora si scivolava, si stava in piedi a fatica, ma l’importante è stato arrivare al traguardo”. Marani ha corso tutte le maratone e tutte le mezze di Piacenza, ma la memoria di quella prima gara disputata il 6 gennaio 1996 è indelebile: “La prima è stata la più bella, l’ho finita grazie a quei guanti rosa”.

La targa per ricordare la prima Placentia Marathon
Celso Marani alla cerimonia

Per celebrare la “maratona bianca”, che ha iniziato la tradizione della Placentia Marathon nella nostra città – con 28 edizioni interrotte soltanto dal periodo del covid nel 2020 e 2021 – in una mattina intirizzita del 6 gennaio 2026 a Largo Anguissola è stata scoperta una targa commemorativa. Collocata tra lo stadio Garilli e il Beltrametti sulla cancellata, nel punto esatto dove quella gara prese il via, alla presenza di molti dei protagonisti di allora e anche di oggi: gli organizzatori dell’Asd Placentia Alessandro Confalonieri e Pietro Perotti, le autorità con l’assessore comunale allo sport Mario Dadati, e tanti volontari e rappresentanti delle forze dell’ordine che concorsero a portare a buon fine quella prima edizione rimasta in dubbio fino all’ultimo istante prima dello start, a causa del meteo.

La targa per ricordare la prima Placentia Marathon

“Allora non c’erano previsioni del tempo accurate come oggi – ha rievocato Confalonieri – e passammo 48 ore ininterrotte guardando il cielo e sperando che smettesse di nevicare, fu una notte molto impegnativa per tutti. Noi eravamo qui allo stadio da 3-4 giorni per preparare l’accoglienza degli atleti, e fino alla mattina alle 8 non avevamo idea se la maratona potesse partire. Dalle 8 alle 9 di quel 6 gennaio abbiamo visto tantissimi piacentini, il mondo del volontariato, le associazioni mobilitarsi. Arrivarono persone da ogni angolo con le scope, i badili per spalare la neve, e con un grandissimo lavoro è stato sgomberato il piazzale di Largo Anguissola, non so come sia stato possibile ma vennero sgomberati anche gli ultimi 100 metri della pista di atletica all’interno dello stadio, dove la gara sarebbe arrivata. C’erano più di 30 centimetri e continuava a nevicare. Poi al momento della partenza con la polizia municipale sono giunti due mezzi spalaneve e mettendoli in testa siamo riusciti a far partire gli atleti, pulendo la strada. Abbiamo seguito tutto quello che accadeva durante la corsa e sui 700 circa partenti, 477 eroi sono arrivati. Abbiamo contato circa una quarantina di piacentini eroi giunti al traguardo e sono quasi tutti qui questa mattina”.

La targa per ricordare la prima Placentia Marathon

Attraverso un QR code riprodotto sulla targa commemorativa della Placentia Marathon numero 1 è possibile consultare classifiche, fotografie e articoli di stampa di tutte le edizioni. A corredare la targa alcuni pannelli con incollate una serie di foto incredibili della maratona bianca, dove i corridori di allora possano riconoscersi e ritrovarsi.

Trent’anni passati di corsa: quella prima Placentia Marathon sotto la neve

Durante la cerimonia sono stati diffusi alcuni momenti significativi della radiocronaca originale del 1996 trasmessa in diretta da Radio Sound 95. Inoltre  il sito dedicato alla storia della Placentia Marathon sarà disponibile solo in parte.  Dopo il debutto rocambolesco di 30 anni fa, la partenza e l’arrivo sono stati spostati in centro storico, la Marathon ha ceduto il posto all’Half, ma gli organizzatori hanno evidenziato che dal 1996 al 2014, per diciotto anni consecutivi, proprio da questo punto della città hanno preso il via la maratona e tutti gli eventi collegati: la mezza maratona, la 30 km, la 10 km, le camminate, le corse studentesche, le gare di hand bike, skiroll, pattini e molte altre iniziative. Un punto di partenza ufficiale, certificato da un misuratore internazionale secondo il regolamento della Federazione Italiana di Atletica Leggera. Si stima che oltre 54mila persone abbiano vissuto in questo luogo l’attesa e l’emozione del colpo di pistola che dava ufficialmente il via alla gara.

La targa per ricordare la prima Placentia Marathon

Michele Marescalschi, storico speaker della Marathon, ha annunciato che in occasione della 29esima edizione della competizione, in programma il prossimo 10 maggio, è stato invitato il vincitore di quella epica prima edizione sotto la neve, Davide Milesi, che coprì la distanza dei 42,125 km nel tempo di 2 ore 24 minuti e 33 secondi. L’obiettivo degli organizzatori è arrivare a una ricostruzione completa per l’edizione 2027 quando, con un conteggio simbolico e forse un po’ discutibile, si svolgerà la 30esima edizione. Sarà necessario un intero anno di lavoro per raccogliere e organizzare i materiali, confidando nella collaborazione di tutti coloro che negli anni hanno vissuto e contribuito a questa esperienza.

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