“No all’eolico a Ferriere, uniti a difesa del territorio e del paesaggio piacentino”
“Esprimiamo una netta e ferma contrarietà al progetto del parco eolico che minaccia l’integrità di Ferriere e delle sue vette. La tutela del nostro Appennino non può essere messa sul piatto come merce di scambio, soprattutto quando interventi presentati come “green” rischiano di trasformarsi in una pesante aggressione al paesaggio e all’identità delle aree interne”. Lo dichiarano Tommaso Fiazza, consigliere regionale della Lega, e il piacentino Matteo Rancan, segretario regionale della Lega Emilia, intervenendo sul progetto che prevede l’installazione di sette pale eoliche sul Monte Crociglia, con un’altezza di circa 180 metri. “Si tratta – affermano – di un impatto visivo e ambientale del tutto sproporzionato per un territorio che ha costruito la propria vocazione sulla bellezza naturalistica, sul turismo lento e su un equilibrio delicato tra uomo e ambiente”.
“Siamo al fianco del sindaco Carlotta Oppizzi, dell’amministrazione comunale e dei tantissimi cittadini che in queste ore stanno facendo sentire la propria voce. Non è una battaglia ideologica contro le energie rinnovabili, ma una presa di posizione responsabile contro una colonizzazione energetica che cala dall’alto infrastrutture ciclopiche in contesti fragili e preziosi, senza un reale rispetto per il suolo, la biodiversità e la vita delle comunità locali – proseguono Fiazza e Rancan -. Le oltre cinquemila firme raccolte in pochi giorni dimostrano chiaramente che Ferriere non intende restare spettatrice mentre il proprio profilo montano viene stravolto. Il nostro impegno sarà concreto e costante nel supportare il Comune e i comitati nella predisposizione delle osservazioni tecniche necessarie a contrastare l’avanzamento del progetto nelle sedi autorizzative competenti. La transizione energetica è una sfida seria, ma deve essere governata con intelligenza e rispetto: non può diventare il pretesto per sacrificare ciò che rende unici i nostri monti. Useremo ogni strumento politico e amministrativo disponibile affinché la voce della gente venga ascoltata e il futuro dell’Appennino resti nelle mani di chi lo abita e lo tutela ogni giorno”.













