Logo
Polo dell’infanzia con 120 posti, taglio del nastro a Sarmato “Servizi ai livelli del Nord Europa”

Si è svolta nella mattinata di mercoledì 7 gennaio, in via Moia, l’inaugurazione del nuovo polo dell’infanzia del Comune di Sarmato, una struttura che segna un passaggio decisivo nelle politiche educative del territorio e che colloca il Comune tra le realtà più avanzate del territorio per qualità e copertura dei servizi per la prima infanzia. “Con una copertura che supera ampiamente il target nazionale del 33% previsto dai Lep 2027 – fa sapere il Comune – nonché le milestone e i target fissati dal Pnrr, Sarmato si distingue come uno dei Comuni più virtuosi, avvicinandosi ai livelli di accesso e qualità tipici dei Paesi del Nord Europa. Un risultato particolarmente significativo per un Comune di soli 2.900 abitanti, frutto di una visione chiara e di investimenti mirati”.

“Il nuovo polo dell’infanzia – spiega l’amministrazione comunale – accoglie bambine e bambini da 0 a 6 anni e può contare su un totale di 120 posti. L’intervento è stato reso possibile da un investimento complessivo di 2 milioni e 800mila euro, in larga parte finanziato da fondi europei, che ha permesso di realizzare una struttura moderna, funzionale e pensata per rispondere in modo stabile ai bisogni delle famiglie”. Alla cerimonia hanno partecipato la presidente della Provincia di Piacenza Monica Patelli e numerosi sindaci del Distretto di Ponente, a testimonianza del valore sovracomunale dell’intervento e del suo ruolo di riferimento per l’intero territorio, Isabella Conti, assessora alle Politiche per l’infanzia della Regione Emilia-Romagna, e il consigliere regionale Lodovico Albasi. “Il diritto all’educazione di qualità – ha dichiarato l’assessora Isabella Conti – deve essere garantito ovunque nel territorio regionale. Il polo 0-6 di Sarmato è un esempio virtuoso di come la collaborazione tra istituzioni possa portare a realizzare servizi educativi capaci di rendere attrattive anche realtà minori. Come Regione abbiamo sostenuto il Comune in questo sforzo con risorse mirate: dai fondi europei per l’ampliamento dell’offerta educativa, alle misure regionali per l’abbattimento delle rette, fino ai finanziamenti per la gestione e la qualificazione del sistema integrato 0-6 anni, che hanno consentito di aumentare i posti al nido e rafforzare la continuità pedagogica rendendo i servizi più accessibili e rispondendo concretamente ai bisogni delle famiglie. Continueremo con convinzione a supportare i Comuni che, come Sarmato, investono sul futuro partendo dai diritti e dai bisogni delle bambine e dei bambini”.

Il polo dell’infanzia si inserisce in una strategia più ampia e coerente di rafforzamento dei servizi educativi, che comprende anche la mensa scolastica, rinnovata lo scorso anno grazie ai fondi Pnrr e che, a partire da gennaio 2026, ha ridotto del 15% il costo del pasto, generando un beneficio diretto per le famiglie. “Anche un piccolo Comune può scegliere di non fermarsi agli standard minimi – ha osservato la sindaca di Sarmato Claudia Ferrari – ma di investire sul futuro delle famiglie con servizi educativi di qualità, inclusivi e sostenibili. Questo significa rafforzare le piccole comunità e renderle un presidio stabile di vita attiva, in cui le persone, le famiglie, scelgono di rimanere proprio per i servizi presenti”. Ferrari ha sottolineato come le risorse straordinarie siano state “trasformate in politiche strutturali e durature. Un insieme di scelte che conferma la volontà dell’amministrazione comunale di mettere al centro bambini, genitori e comunità, dimostrando che anche a livello locale è possibile agire in maniera concreta per sostenere lo sviluppo dei piccoli centri in modo organico e stabile, con una visione a lungo termine”.

polo infanzia sarmato