Logo
“Tagli del personale di sicurezza nella sede Amazon”, indetto lo stato di agitazione

Lavoratori della sicurezza e vigilanza che prestano servizio al magazzino Amazon di Castelsangiovanni in stato di agitazione, per il rischio esuberi. Ad annunciare la mobilitazione i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fidascat Cisl e Uiltucs Uil. Le ragioni della protesta nascono “da una mancanza di turn over da quasi un anno e un taglio dei lavoratori passati da 120 a 84 unità”. Lo stato di agitazione comporta “il blocco totale degli straordinari e delle ore supplementari per tutti i servizi di Shift Leader, la non disponibilità a fermarsi oltre il termine del proprio turno ordinario di lavoro pari a 8 ore giornaliere o 40 ore settimanali o contrattuali, la non disponibilità ad attendere il cambio turno”.

Inoltre viene diffidata Sicuritalia spa “dal procedere a qualsiasi spostamento di personale in relazione ai presunti esuberi e dal porre in essere azioni unilaterali e a coprire postazioni presso l’appalto di Amazon di Castel San Giovanni con altro personale proveniente da altri appalti e/o siti produttivi”. Nella giornata di domenica 25 gennaio i lavoratori si sono riuniti in assemblea, esprimendo “forti timori e preoccupazioni dovuti alla totale assenza di informazioni puntuali e trasparenti rispetto agli esuberi dichiarati solo alla parte sindacale e oltre al permanere di una serie di problematiche irrisolte da tempo” riferiscono i sindacati, che sono pronti a proclamare lo sciopero in assenza di un chiarimento con l’azienda.