Igiene e zootecnia migliorano la vita, lezione e dialogo nella savana. Il Diario dall’Uganda
Seconda puntata il diario africano di Gianni Cravedi, fotoreporter e giornalista piacentino, che si trova in Uganda insieme ad Africa Mission per raccontare i progetti di cooperazione internazionale e di sviluppo dell’Ong fondata da Don Vittorione.
Seduti sotto l’ombra di un albero africano, giovani e anziani, donne e bambini si riuniscono alla presenza di veterinari ed esperti operatori di Africa Mission – Cooperazione e Sviluppo Ong per costruire insieme un villaggio migliore. Per raggiungere questo obiettivo è necessario trovare la giusta strada, che in questa regione del nord dell’Uganda, arida e secca, con una economia basata prevalentemente sull’allevamento delle mucche, deve passare per forza attraverso il delicato equilibrio tra natura, uomini e animali.
Esistono infatti malattie del bestiame che, in questa situazione molto complicata e difficile dal punto di vista economico e delle opportunità, possono colpire duramente le mandrie e trasferirsi rapidamente all’uomo, causando seri problemi di salute in popolazioni già debilitate. Oltre alla scarsità di risorse e mezzi, sono le pratiche e le abitudini secolari, difficilissime da cambiare, a favorirne la diffusione. Una risposta che deve essere certamente veterinaria e medica ma prima di tutto culturale.
Ecco perché è importante incontrarsi nella savana, sotto l’albero del villaggio, per capire sul terreno in maniera concreta la situazione reale della vita quotidiana dei villaggi e per costruire insieme una risposta di comunità fatta di comportamenti virtuosi da imparare e trasmettere. Una modalità di intervento che la Ong piacentina ha sempre esercitato e conosce perfettamente. Non una serie di prescrizioni e ordini calati dall’alto ma un dialogo costruttivo con le comunità locali in grado di far maturare i cambiamenti necessari. Cose semplici, come ad esempio introdurre l’uso dei guanti durante il parto del bestiame oppure più difficili, come far bollire il latte prima di berlo.
Questo approccio costituisce il cuore del progetto “ALL in ONE” che Africa Mission capofila insieme a Cuam, Università di Perugia e ISP “Insieme si può” sta portando avanti dal 2023 in Karamoja, con interventi integrati sia nell’ambito dell’igiene pubblica che in quello zootecnico-veterinario e della salute animale. Il tutto per consentire un miglioramento delle condizioni di vita della popolazione in un’ottica di salute globale.
Per fare tutto questo è necessario raggiungere in modo capillare i villaggi e le comunità sparse su un territorio ampio, centomila persone circa su una superficie tre volte quella della provincia di Piacenza, mettersi in ascolto dei loro bisogni e poi riuscire a farsi ascoltare, chiedendo alle comunità coinvolte di essere loro stesse a diffondere e promuovere le buone pratiche acquisite. È grazie alla storia di Africa Mission, ai suoi valori fondanti e alla credibilità acquisita in oltre cinquant’anni di attività che si può tentare di costruire un cambiamento e sognare tutti insieme un villaggio e un mondo migliore. (testi e foto tratti da Facebook 2- continua)
Gianni Cravedi














