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Il benvenuto della pioggia nel cuore dell’Africa e il gattino del vescovo. Il diario dall’Uganda

Settima puntata del diario africano di Gianni Cravedi, fotoreporter e giornalista piacentino, che si trova in Uganda insieme ad Africa Mission per raccontare i progetti di cooperazione internazionale e di sviluppo dell’Ong fondata da Don Vittorione.

Quella di oggi è stata una giornata particolare, iniziata con una pioggia propiziatoria e conclusa con un Vescovo Emerito e il suo gatto. Perché in Africa diventi sensibile ai segni, a quelle piccole cose che succedono e sembrano casuali ma invece qui non si sa mai. Dopo oltre trecento chilometri e 5 ore di macchina raggiungiamo Alito, ex lebbrosario situato nel centro dell’Uganda in una zona a forte vocazione agricola. Qui da dieci anni Africa Mission – Cooperazione e Sviluppo Ong gestisce per conto della Diocesi di Lira una vera e propria azienda dove svolge una formazione professionale di base per giovani agricoltori.

Copia di Diario dall'Uganda - 7 Foto di Gianni Cravedi La pioggia ad Alito

Appena scendiamo dalla macchina, inizia a piovere e qui, in mezzo ai campi e agli animali in un luogo che trasmette pace e serenità, non può che essere un segnale di benvenuto. In molte culture africane l’arrivo di un ospite accompagnato dalla pioggia è considerato una benedizione speciale. In questi anni di attività oltre duemilacinquecento giovani hanno imparato e messo in pratica le nozioni di base dell’agricoltura nei vari settori; orticoltura, apicoltura, allevamento delle mucche, delle capre e dei maiali, tenuta delle galline da carne e da uova. Per pagare la quota di iscrizione, una misura messa per responsabilizzare e motivare i ragazzi, invece dei soldi si può donare alla scuola una capra. Una formazione informale che si rivolge a giovani contadini con una scolarizzazione molto bassa, spesso analfabeti, a cui vengono fornite le nozioni di base utili per avviare un’attività economica, oppure conoscenze per fare meglio quello che già sanno fare. Al termine del corso si fornisce loro gli strumenti per continuare; una zappa, le sementi oppure gli alveari.

Copia di Diario dall'Uganda - 7 Foto di Gianni Cravedi Piergiorgio Lappo

Alla fine della visita abbiamo raggiunto monsignor Giuseppe Franzelli, vescovo Emerito di Lira. Raccolti intorno alla sua poltrona, con il ritratto di Padre Comboni alle spalle e un gattino seduto di fronte, il missionario italiano ha raccontato la storia del lebbrosario di Alito che si intreccia con quella tragica e drammatica dell’Uganda, fatta di massacri, scontri armati, violenze e aggressioni, contro la popolazione ma anche contro i missionari stessi. A metà degli anni ‘80, al culmine della guerra civile tra ribelli e truppe governative, il lebbrosario fu abbandonato e rimase vuoto per tantissimi anni. Nel 2017, una volta presa la decisione del recupero, è stato naturale rivolgersi ad Africa Mission. Piergiorgio Lappo, responsabile della Ong in Uganda, ci conferma che ci sono molte potenzialità ancora da esplorare, come quella della coltivazione del caffè. L’obiettivo è che la fattoria didattica raggiunga l’autosufficienza economica e possa stare sul mercato per finanziare la Diocesi. Una volta che il progetto é ben avvitato infatti Africa Mission restituirà la fattoria alla Diocesi. Siamo quasi al termine del nostro viaggio in Uganda e mentre lasciamo Alito per raggiungere la capitale Kampala, inizia a piovere. Mentre ripensiamo con emozione a tutto quello che abbiamo visto in questi giorni e al grande lavoro fatto da Africa Mission, questa pioggia ci sembra sempre più una benedizione e una speranza.

Gianni Cravedi