Il kung fu è uno stile di vita: la lezione del “sifu” Maurizio Tesio, più forte della malattia
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Il kung fu non è solo un’arte marziale, è una filosofia di vita. Per Maurizio Tesio l’incontro con il wing chun – lo stile di kung fu che ha abbracciato quando era più giovane – è avvenuto quasi per caso. E col passare del tempo è diventato una professione, grazie all’attività della palestra Activity Club a Piacenza, e una ragione di vita. Ogni anno viaggia a Hong Kong per migliorare la disciplina e spostare i confini della conoscenza un poco più in là. Tesio, che convive da diversi anni con la sclerosi multipla, si racconta in questa intervista realizzata dalla redazione di Universi.
Alex Manfrin, Alberto Capelli, Chiara Ruggeri, Hassan Haidane, Roberta Capannini, Micaela Ghisoni, accompagnati da Fabio Franceschetti e Mauro Ferri hanno incontrato il maestro Tesio nella sua palestra.

Ti puoi presentare brevemente?
Mi chiamo Maurizio Tesio e sono un “sifu”, che significa semplicemente maestro. Sono di origini sarde, come si sente dall’accento, però posso dire che Piacenza mi ha adottato ormai molto tempo fa: sono arrivato qui nel 2003 e ho quasi varcato la soglia del sentirmi più piacentino che sardo. Io pratico una disciplina che è una parte del kung fu, il wing chun: molti ne fraintendono il significato, ma kung fu significa semplicemente “abilità nel lavoro”, in Cina è qualcosa che ti aiuta quotidianamente, è in tutto quello che si fa. Io ho compiuto un percorso di arti marziali tradizionale, il mio maestro si chiama Sam Lau ed è stato compagno di allenamento del famoso attore Bruce Lee. E’ dal 2009 che mi reco a Hong Kong ogni anno per… CONTINUA A LEGGERE SU WWW.GOODMORNINGPIACENZA.IT






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