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Il legame tra Piacenza e l’Uganda patrimonio di tutti noi. Il diario (ultima puntata)

Nona e ultima puntata del diario africano di Gianni Cravedi, fotoreporter e giornalista piacentino, che si trova in Uganda insieme ad Africa Mission per raccontare i progetti di cooperazione internazionale e di sviluppo dell’Ong fondata da Don Vittorione. Il viaggio nel cuore dell’Africa si è concluso 

Scrivo questo breve post in aereo mentre sono sulla via del ritorno da questo mio quinto viaggio in Uganda. Una esperienza forte e intensa, sempre piena di emozioni e di sorprese. Ma anche di tante conferme, soprattutto sulla bontà del lavoro che Africa Mission – Cooperazione e Sviluppo Ong sta svolgendo. È sicuramente necessario che questa esperienza sia aiutata il più possibile, attraverso una costante opera di sensibilizzazione e di informazione e ovviamente con la raccolta fondi. L’impegno economico per costruire i progetti, pagare gli stipendi alle oltre 150 famiglie dei collaboratori locali e mantenere attive le strutture in Uganda è molto alto.

Diario dall'Uganda - 9 Foto di Gianni Cravedi

Siamo tutti chiamati a dare un contributo, non solo dal punto di vista materiale ma anche in termini di coinvolgimento e di allargamento dei sostenitori. Per celebrare i cent’anni della nascita di Don Vittorione non c’è stato modo migliore che quello di andare e toccare con mano le opere e i frutti della sua semina, insieme a tanti amici vecchi e nuovi del movimento. Con Marco, Anna, Enzo, Liliana da Piacenza, Ada, Dario e Carletto da Varese, insieme a tanti altri – abbiamo potuto vedere da vicino e toccare con mano tutte le attività che sono in corso. Un percorso che Africa Mission continua ancora oggi con forza attraverso progetti di sviluppo e formazione, con la sua capacità di leggere continuamente i bisogni di una realtà in rapida trasformazione e di camminare insieme ad un popolo verso la costruzione di un futuro migliore.

Diario dall'Uganda - 9 Foto di Gianni Cravedi

Per me è stato anche un viaggio molto intimo e personale. Risuona forte dentro di me il poter continuare l’attività di documentazione fotografica di Prospero, che con questa sua esperienza africana ci ha lasciato una delle sue eredità più importanti. Ringrazio Carlo, Cristiana, Giorgio, Cristina, Valentino, il presidente Carlo Antonello e tutti gli amici di Africa Mission che hanno reso possibile questo mio viaggio. Ancora una volta mi sono sentito a casa. Quando nel 2017, dopo trent’anni, sono tornato insieme a mia madre Angela in Uganda per inaugurare il pozzo dedicato a Prospero, mi era sembrato che si fosse chiuso un cerchio. Ma forse era solo una ripartenza.

Gianni Cravedi