‘L’essenza della natura’, mostra della pittrice Cusumano al Centro Perini di Castelvetro

La stagione espositiva nella Bassa piacentina accoglie una mostra che si sofferma sul paesaggio come esperienza profonda e vissuta. Al Centro Perini di Castelvetro Piacentino, dal 7 febbraio al 5 marzo, si può infatti visitare ‘L’essenza della natura’, la nuova mostra personale di Annunciata Cusumano, pittrice che da anni indaga il rapporto tra visione, memoria e ambiente naturale attraverso una figurazione contemporanea intensa e materica. La pittrice nasce a Cremona, in una famiglia in cui l’arte rappresenta un linguaggio quotidiano. Il padre, Salvatore Cusumano, noto pittore, trasmette alla figlia uno sguardo sensibile verso la natura e i suoi mutamenti.

Cusumano

Annunciata sviluppa il proprio percorso in modo autonomo, scegliendo una formazione libera che le consente di affinare uno stile personale, riconoscibile, lontano da rigidità didascaliche. Nel tempo espone in importanti contesti pubblici e privati, consolidando una ricerca coerente che trova nel paesaggio il suo coinvolgente campo di esplorazione. La sua pittura si colloca in una figurazione moderna, capace di rinnovare il genere senza rinunciare alla riconoscibilità dei luoghi. Campi, rive, cieli e corsi d’acqua emergono come presenze vive, attraversate da una materia cromatica densa e pastosa. Il colore diventa corpo, peso, energia; la pennellata si fa gesto che trattiene la luce e la trasforma in atmosfera. Nei suoi lavori il paesaggio si offre come spazio emotivo prima ancora che geografico, un territorio dell’anima in cui lo sguardo si muove con lentezza e attenzione. Il Po occupa un ruolo centrale in questa narrazione pittorica. È un fiume osservato in molteplici condizioni: nelle nebbie leggere, nelle luci basse dell’inverno, nelle aperture improvvise di cielo. Cusumano evita ogni intento descrittivo fine a se stesso e costruisce invece immagini che restituiscono il senso del tempo sospeso, della quiete, dell’attesa. L’acqua, i riflessi, le sponde diventano elementi di un racconto silenzioso che invita a sostare, a lasciarsi attraversare dal paesaggio.

Il curatore dell’esposizione, Simone Fappanni, sottolinea come nelle opere esposte “il paesaggio venga restituito come sentimento, come esperienza interiore prima che come visione oggettiva: la natura diventa così spazio di risonanza emotiva, come luogo in cui l’osservazione si intreccia al ricordo e alla percezione personale. I dipinti di Cusumano sembrano trattenere il respiro del mondo naturale, trasformandolo in una presenza intima e condivisibile”.

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