Negli slum di Kampala la storia di una scuola modello. Il diario dall’Uganda
Ottava puntata del diario africano di Gianni Cravedi, fotoreporter e giornalista piacentino, che si trova in Uganda insieme ad Africa Mission per raccontare i progetti di cooperazione internazionale e di sviluppo dell’Ong fondata da Don Vittorione. Il viaggio nel cuore dell’Africa sta per concludersi e Gianni ci invia la sua ultima corrispondenza dalla capitale Kampala poco prima di imbarcarsi sul volo del rientro a in Italia e a Piacenza.
C’è un diamante che risplende tra il fango di Kampala. È la scuola primaria che sorge al centro di uno degli slum più poveri della capitale ugandese. È qui che si incontra una storia di riscatto e amore, quella del preside Luganga Bosco e della sua vita straordinaria. Bambino scappa coi genitori dalla tremenda guerra civile del Ruanda durante il genocidio degli anni ’90 tra Hutu e Tutsi e trova rifugio a Kampala. Qui diventa uno dei tanti bambini di strada che vivono alla giornata in una situazione difficile ma si salva perché nel quartiere incontra Padre Valente, missionario comboniano che lo prende in cura ma soprattutto che vede in lui enormi potenzialità.
Padre Valente lo avvia agli studi e al termine del percorso Bosco si laurea a Kampala diventano insegnante. Ecco allora che Bosco, appena laureato, decide insieme a dei suoi amici di ritornare nel luogo dove è stato bambino di strada e di fondare una scuola per restituire al quartiere e ad altri giovani quella possibilità di riscatto che lui ha avuto attraverso l’educazione. Trova prima i terreni e poi le risorse per costruire una scuola modello che oggi accoglie 800 studenti di ogni grado e età. Appena si varca il cancello ci si trova in uno spazio pulito e protetto dove possiamo incontrare una scuola modello, fatta di insegnati motivati, spazi ordinati e tanta voglia di imparare e stare insieme agli altri.
Africa Mission – Cooperazione e Sviluppo Ong ha un legame forte con questa esperienza perché negli anni ‘90 Don Vittorione aveva molto aiutato Padre Valente. Bosco, allora giovanissimo, si era ricordato di questo legame speciale tra due uomini straordinari, oggi tutte e due scomparsi. Ecco che allora per lui è stato naturale chiamare Africa Mission per avere un supporto nella realizzazione della scuola con l’acquisto dei terreni necessari e la costruzione degli edifici e nella sua gestione quotidiana.
Africa Mission sostiene questa esperienza con l’invio di materiale didattico ma soprattutto con il pagamento delle rette per i bambini con meno possibilità. I risultati sono enormi perché gli studenti di questa scuola sono tra i migliori della capitale. Concludere il viaggio in Uganda con questa esperienza è sempre molto emozionante. Dopo una breve visita alla scuola, accompagnati dal preside, si scende verso la parte bassa dello slum. Baracche di lamiera, fango, rifiuti e canali a cielo aperto sono un pugno allo stomaco. Un’umanità vasta che vive in una condizione estrema che è molto comune in tutte le grandi metropoli africane. È la vita di chi è ai margini della città e raccoglie i resti di un progresso che corre veloce e lascia indietro molti. È in questo momento che ci si rende conto della straordinarietà di avere un luogo come la scuola di Bosco, bambino di strada tornato come preside nel suo quartiere per dare speranza e futuro ai giovani. È tempo di ritornare a casa.
Gianni Cravedi














