“Nuovo” Polisportivo “Non solo impianti, progetto innovativo per il benessere della comunità”

Non solo sport, non solo nuovi impianti: il valore della riqualificazione del Polisportivo sta nel suo essere volano di benessere e socialità per tutta la comunità piacentina. Un intervento atteso che muove ora i primi passi, con la firma del contratto tra il Comune di Piacenza e la società Glaukos Srl, in attesa dell’avvio dei lavori previsto per giugno, e l’affidamento della gestione. Si apre quindi ufficialmente la fase operativa di un intervento che prevede la riqualificazione complessiva dell’impianto e la sua gestione in partenariato pubblico-privato per una durata di 29 anni. Il valore complessivo della concessione supera i 94 milioni di euro nell’arco contrattuale, mentre l’investimento iniziale per la trasformazione del centro sportivo ammonta a oltre 17 milioni di euro. E’ previsto un periodo transitorio nella gestione dell’impianto, necessario per i passaggi di consegne e per lavorare sui successivi gradi progettuali dell’intero intervento.

Il progetto – spiega l’amministrazione comunale – prevede la demolizione degli edifici ormai obsoleti e la realizzazione di nuovi spazi moderni e funzionali: un centro natatorio rinnovato con vasca olimpionica riqualificata e copertura pressostatica stagionale (una struttura leggera e temporanea che consente l’utilizzo anche nei mesi invernali), nuove piscine coperte per l’attività didattica e sportiva, spogliatoi adeguati agli standard più avanzati, un’area fitness e wellness, spazi per la ginnastica artistica, campi da padel e tennis indoor e outdoor, un campo polivalente, un centro medico, un’area food e accoglienza, oltre a un asilo nido e alla completa riqualificazione degli spazi esterni, con nuovi percorsi pedonali, sistemazione delle aree verdi, superfici drenanti e opere per la corretta gestione delle acque piovane. Particolare attenzione è stata dedicata, appunto, alla sostenibilità ambientale dell’intervento. Il progetto integra soluzioni per la riduzione dei consumi energetici, l’efficientamento degli impianti e la gestione delle acque meteoriche secondo il principio dell’“invarianza idraulica”, vale a dire la capacità dell’area di assorbire e smaltire l’acqua piovana senza aumentare il carico sulla rete fognaria rispetto alla situazione attuale. Sono previste superfici drenanti, sistemazioni del verde e opere specifiche per garantire che la riqualificazione non comporti un maggiore rischio idraulico.

Rendering nuovo Polisportivo

“L’intervento – viene sottolineato da Palazzo Mercanti – è stato costruito attraverso un percorso amministrativo rigoroso, che ha visto la dichiarazione di pubblico interesse, l’approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica e la conclusione positiva della conferenza dei servizi. Il modello scelto è quello della finanza di progetto: una forma di partenariato pubblico-privato in cui il soggetto concessionario realizza l’opera e ne assume il rischio operativo, recuperando l’investimento attraverso la gestione dell’impianto nel tempo. Rilevante anche il contributo regionale di 1,5 milioni di euro e il finanziamento dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, che hanno consentito di strutturare un’operazione sostenibile dal punto di vista economico e coerente con la programmazione finanziaria dell’ente”. Il cantiere sarà organizzato per fasi, con l’obiettivo di garantire, per quanto possibile, la continuità delle attività sportive durante l’esecuzione dei lavori e di ridurre al minimo l’impatto sugli utenti e sulle associazioni.

Firma Polisportivo

Il progetto pubblico – privato “non riguarda solo un impianto sportivo ma la riqualificazione di una parte importante della città – le parole della sindaca Katia Tarasconi insieme al direttore generale Luca Canessa -. E’ un luogo dove i piacentini impareranno a essere comunità. Tutte le nuove attività che nasceranno lì vedono una forte spinta sulla sostenibilità: energia, riutilizzo acqua, aree verdi esterne. Ora aspettiamo la partenza dei lavori che avverrà cercando di dare il minor disagio possibile agli utenti”. “La Regione è molto vicina a questo progetto – ha detto Roberta Frisoni, assessora allo Sport della Regione Emilia-Romagna, in collegamento da remoto – che nasce grazie a un finanziamento pubblico privato. Quando si mette in campo questa sinergia si possono affrontare le sfide più impegnative”. “Questa è la prima tessera di un puzzle che riguarda tutta la parte a sud della città – aggiunge l’assessore allo Sport Mario Dadati -, perché crediamo nello sport come elemento di rigenerazione urbana e coesione sociale. Continueremo a lavorare per dare a Piacenza un servizio sempre migliore”. “Ho visto il progetto del Polisportivo e posso assicurare che se ne vedono pochi di simili in Italia” – ha spiegato Fabio Conti, coordinatore pallanuoto della Federazione italiana nuoto, che ha tracciato un parallelismo con le olimpiadi invernali in corso di svolgimento: “Insegnano che le medaglie non arrivano per caso, ma arrivano da lontano. L’obiettivo è partire dalla base, mettendo a disposizione dei nostri figli e della comunità intera delle strutture sportive adeguate”. Anche Giuseppe Pagani, responsabile del Settore Sviluppo e Key Account dell’Istituto per il Credito sportivo e culturale, sottolinea la valenza sociale del progetto.

Firma Polisportivo

In rappresentanza del Raggruppamento temporaneo di imprese sottoscrittrici, erano presenti alla firma il presidente di Blue Factory Mario Abis e il presidente di SPV Aquatonica, insieme all’amministratore delegato di Blue Factory Fabrizio Rampazzo. Quella del Polisportivo, ha evidenziato Abis, nel rimarcare il valore aggiunto dello sport come elemento di cura e terapia e l’aiuto che può dare nella crescita delle nuove generazioni, “è stata una grande esperienza, e quello che verrà realizzato è, in questo momento, il progetto più innovativo di questo tipo nel nostro Paese”. Quello che rinascerà, conclude Rampazzo, è un “impianto polivalente che viene affidato alla città perché possa essere usufruito sia dalla mamma che aspetta un bimbo che da chi è nella sua terza o quarta età di vita sportiva; si rivolge non solo chi fa attività agonistica, ma in ottica di prevenzione della salute”.

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