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Accise su gas ed energia: il confronto tra Confindustria e Agenzia Dogane

ACCISE SU GAS ED ENERGIA ELETTRICA: INCONTRO CON L’AGENZIA DELLE DOGANE E DEI MONOPOLI – Un fisco che cambia e aziende che devono adeguarsi prontamente. Il seminario organizzato giovedì scorso ha fatto il punto sulle novità in vigore da inizio anno. Giovedì 19 marzo, presso Confindustria Piacenza, si è tenuto il seminario dedicato alla disciplina delle accise su gas naturale ed energia elettrica. L’incontro, organizzato dall’Associazione in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha riunito imprenditori e responsabili amministrativi per fare chiarezza sulle modifiche introdotte dal D.Lgs. 43/2025, in vigore dal 1° gennaio 2026. Al centro del confronto, la riclassificazione degli usi – non più “civili” e “industriali” ma “domestici” e “non domestici” – e il nuovo obbligo di dichiarazioni di consegna per le aziende titolari di licenza di officina.

I lavori hanno visto la partecipazione di Pieremilio Araldi, dirigente UADM Emilia 2 Piacenza, e di Francesco D’Adamo, funzionario del Reparto Territoriale Verifiche Accise, che hanno illustrato nel dettaglio gli adempimenti richiesti alle imprese, le esenzioni previste e le modalità di gestione degli usi promiscui. Spazio anche al nuovo Soggetto Obbligato Accreditato (SOAC), figura introdotta dalla riforma per semplificare i rapporti tra operatori e fisco. La sessione si è chiusa con un question time che ha permesso ai partecipanti di ottenere risposte dirette dai funzionari dell’Agenzia sui casi più critici e sulle situazioni di maggiore incertezza applicativa.

La collaborazione tra Confindustria Piacenza e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli si inserisce in un percorso strutturato, che punta a costruire un canale stabile di comunicazione tra il mondo produttivo e le autorità di controllo. L’obiettivo è duplice: da un lato, trasmettere alle imprese le corrette regole di condotta, riducendo il rischio di errori e contenziosi; dall’altro, agevolare il lavoro degli stessi funzionari, che operano con maggiore efficacia quando gli operatori economici conoscono e rispettano la normativa. In un contesto normativo in continua evoluzione, come dimostra la riforma appena entrata in vigore, questo tipo di presidio diventa parte integrante della vita d’impresa.