Accordo tra Comune e Confindustria per il nido di Vallera “Aiuto alle mamme lavoratrici” fotogallery
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Nel nido di Vallera, rimasto chiuso per oltre 20 anni, continueranno a risuonare le voci dei bimbi: grazie al contributo di Confindustria Piacenza e di alcune imprese associate, la struttura comunale ha riaperto le porte e continuare la propria attività. Sono in tutto 16 i bambini presenti, di cui la metà tra i 15 e i 24 mesi, mentre l’altra metà arriva fino ai 36. Nella mattinata del 17 marzo, la sindaca Katia Tarasconi, insieme all’assessora al Welfare Nicoletta Corvi, il presidente e la vice presidente di Confindustria Piacenza, Nicola Parenti e Maria Angela Spezia, ha ufficialmente presentato la collaborazione avviato con l’associazione e le imprese del territorio. L’accordo prevede che Confindustria e aziende – Alberti e Santi International Freight Forwarder, Ance Piacenza, Assoservizi Piacenza, Eco Packaging, Fittinox, Fondazione Donatella Ronconi – Enrica Prati, Forpin, Girometta Lavoro Srl, Cementirossi, Motridal, Santa Maria – Gruppo Giglio, TecnoGen e TecTubi Raccordi Spa – garantiscano l’attività del nido, con un contributo di 104mila euro all’anno per tre anni.
“Si parla sempre del basso tasso di natalità del nostro Paese, ma l’unico strumento che abbiamo a disposizione per contrastare questa tendenza – dice la vice presidente di Confindustria, Maria Angela Spezia – è consentire alle donne di tornare al lavoro mettendo a disposizione i servizi per i loro figli. Se le donne sono tranquille, perché sanno che i loro bambini sono ben accuditi, possono continuare a pensare alla loro carriera lavorativa, altrimenti restano a casa”. “Il nostro impegno come associazione in questa realtà non è solo a fini pubblicitari, ma è un impegno molto reale e Confindustria è contenta – continua Spezia – di poter dare la dimostrazione che, volendo, ci si può impegnare e fare qualcosa di assolutamente tangibile, con effetti concreti sulla città”.
“L’asilo di Vallera è stato riaperto due anni fa per consentire di tamponare i lavori finanziati dal Pnrr in altri nidi, come Il Girasole e Astamblam – ricorda l’assessore Nicoletta Corvi – e potremo continuare a mantenerlo aperto grazie al contributo di Confindustria, anche quando le altre due strutture riapriranno (da settembre 2026, ndr). Sempre qui a Vallera sono presenti anche altri servizi per l’infanzia, come l’Elefante che legge e l’Elefante variopinto: questo lo qualifica a tutti gli effetti come polo per l’infanzia e farne proseguire l’attività è molto importante. L’accordo sottoscritto con Confindustria è molto importante, perché coniuga l’aspetto sociale ed educativo a quello dell’imprenditoria. Le donne hanno bisogno di servizi e il fatto che ci sia questa assunzione di responsabilità sociale, da parte delle imprese, è un dono preziosissimo perché significa lavorare insieme per incrementare la capacità di offerta dei nidi. Spero che questo esempio di collaborazione possa essere seguito anche da altre realtà imprenditoriali”. La sindaca Tarasconi ha sottolineato come quello dei nidi non sia solo un servizio di ‘custodia’, ma educativo nel senso più profondo. “Siamo in mezzo alla natura, che i bimbi possono esplorare in sicurezza con le educatrici – ha detto – visitando anche le aziende agricole vicine al nido”.











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