Bruschi “Cadeo nel degrado mentre l’amministrazione pensa agli eventi”

“Il territorio comunale di Cadeo sta vivendo una situazione di degrado sempre più evidente e preoccupante”. A denunciarlo è il consigliere di minoranza Filippo Bruschi del Gruppo Civico per Cadeo, che torna a sollevare pubblicamente il problema “dopo numerose segnalazioni rimaste senza risposta”. “Già lo scorso ottobre – ricorda Bruschi – avevo segnalato agli uffici competenti e alla Prefettura lo stato di grave incuria e pericolosità del sottopasso ferroviario di via della Chiusa. Sono passati mesi e non è cambiato assolutamente nulla. Tombini dissestati che rappresentano un pericolo per pedoni e ciclisti, cartelli divelti che rischiano di cadere sulle auto in transito: questo è oggi il biglietto da visita del nostro territorio”.

“Le criticità però non si fermano al sottopasso. Le segnalazioni dei cittadini continuano ad arrivare quotidianamente. In via Aldo Moro un lampione dell’illuminazione pubblica è ormai completamente divelto e non funzionante da tempo, mentre buche e avvallamenti sulle strade stanno diventando una presenza costante. Problemi evidenti anche nelle aree verdi. Nel parco giochi sono state installate transenne per chiudere alcune strutture dedicate ai bambini, ma nel frattempo i più piccoli continuano a utilizzare attrezzature ginniche non pensate per loro, con possibili rischi per la sicurezza. Al Parco Provini, inoltre, l’assenza di bagni pubblici utilizzabili costringe molti frequentatori a utilizzare siepi e alberi come servizi igienici improvvisati, con conseguenze evidenti sul piano dell’igiene e del decoro”.

“Preoccupante anche la situazione del magazzino comunale accanto al cimitero di Roveleto, “dove il cancello risulta aperto 24 ore su 24. All’interno – sottolinea Bruschi – sono custoditi mezzi e attrezzature di valore. Lasciare quell’area completamente accessibile significa esporla al rischio concreto di furti o atti vandalici, ad esempio ai danni della spazzatrice presente nel piazzale. A tutto questo si aggiunge il problema, sempre più frequente, dei sacchi di rifiuti abbandonati lungo i canali, spesso lasciati lì per mesi senza essere rimossi”. La sensazione – conclude Bruschi – è quella di un paese progressivamente lasciato all’abbandono. Mentre l’amministrazione continua a parlare di eventi e iniziative per valorizzare il territorio, la realtà quotidiana che vedono i cittadini è fatta di buche, lampioni rotti, rifiuti nei fossi e strutture pubbliche lasciate al degrado. Prima degli eventi servono manutenzione, sicurezza e decoro urbano. Senza queste basi, ogni tentativo di promozione del territorio rischia di essere soltanto facciata”.

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