Come si fa a pubblicare un libro? La redazione di Universi nella “bottega” dell’editore
Più informazioni su
Come si fa a pubblicare un libro? Cosa succede a un manoscritto quando arriva sul tavolo di un editore? Cosa chiede il mercato librario in Italia nel 2026? Sono alcune delle domande che la redazione di Universi ha posto a Giovanni Battista Menzani, editore piacentino e direttore editoriale di due marchi, Officine Gutenberg e LOW. Il secondo, nato da poco più di due anni, si misura con il panorama dell’editoria nazionale. La scrittura di un testo destinato alla pubblicazione, la filiera produttiva di un libro, il ruolo degli editori, sono temi che hanno interessato da vicino la redazione di Universi in più di un’occasione. Per questo nell’intervista che segue sono stati affrontati tutti questi argomenti, tanto da diventare una piccola guida istantanea rivolta a tutti i lettori interessati ad approfondire il “dietro le quinte” di un libro, e naturalmente ai futuri scrittori.

Puoi raccontarci la tua storia personale e cosa ti ha portato alla passione per la scrittura?
Faccio l’architetto da quasi 30 anni, ho iniziato a scrivere lavorando con l’università dove mi sono laureato, il Politecnico di Milano. Durante il dottorato di ricerca ho iniziato a scrivere saggi, in particolare due libri di architettura moderna e contemporanea sulle città di Basilea e Madrid, nella collana universale Bruno Zevi, molto importante per l’architettura in Italia e all’estero. Questo è stato il mio primo contatto col mondo editoriale. Successivamente ho iniziato a scrivere di cose non solo legate alla mia professione di architetto. Tenendo un blog online dalla metà degli anni Duemila, prima che i blog venissero fagocitati da Facebook e dai social in generale. Alcuni racconti brevi li ho inviati a Giulio Mozzi, uno tra gli editor più importanti in Italia, che all’epoca era a Einaudi. La sua risposta fu così: ‘Ricevo mille manoscritti, ne pubblico 5, rispondo ad altri 10, tu sei nei 10’. La presi come un complimento importante e grazie a qualche suo consiglio lavorai ancora su questi racconti, che diventarono una prima raccolta che pubblicai per una casa editrice di Bari, Liberaria. Una seconda raccolta di racconti e un mio romanzo sono usciti per una casa editrice milanese, Laurana. Per la casa editrice romana Perrone ho pubblicato un libro su Liverpool e i Beatles, nato dalla mia grande passione per la musica. L’attività da scrittore è stata veramente utile per affrontare la sfida successiva di editore. Ricordo di aver fatto arrabbiare una mia editor perché mi chiese chi era il mio riferimento letterario e io le risposi Bob Dylan: se l’era presa, ma qualche anno dopo lui vinse il Nobel per la letteratura così il giorno dopo le scrissi queste parole: ‘Cosa ti avevo detto?’
Qual è il ruolo dell’editor nella realizzazione di un libro? LEGGI L’INTERVISTA INTEGRALE SU WWW.GOODMORNINGPIACENZA.IT








Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.