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“Costruttori di pace”, alla Camera convegno per Shahbaz Bhatti con Fontana e Polledri

Alla Camera dei Deputati convegno su Shahbaz Bhatti, martire della libertà religiosa. Tra i relatori Massimo Polledri. Presente il Presidente della Camera Lorenzo Fontana. Si è tenuto il 24 marzo, presso la Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto, Camera dei Deputati, il convegno dal titolo “Costruttori di pace – Ricordare per agire: Shahbaz Bhatti, a 15 anni dal suo martirio in Pakistan”, promosso per ricordare la figura del ministro pakistano assassinato nel 2011 per il suo impegno in difesa della libertà religiosa e dei diritti delle minoranze.

Convegno su Shahbaz Bhatti

L’iniziativa ha visto la partecipazione di esponenti delle istituzioni, del mondo accademico e dell’associazionismo impegnato nella tutela dei cristiani perseguitati nel mondo.

Tra i presenti il presidente della Camera dei Deputati Lorenzo Fontana, che ha voluto testimoniare con la sua partecipazione l’attenzione delle istituzioni italiane al tema della libertà religiosa e della difesa dei diritti fondamentali della persona.

Tra i relatori della prima sessione è intervenuto anche Massimo Polledri, che ha richiamato il valore universale della testimonianza di Shahbaz Bhatti, sottolineando come il suo sacrificio rappresenti ancora oggi un richiamo alla responsabilità morale e politica dell’Europa di fronte alle persecuzioni religiose che continuano in molte parti del mondo.

Convegno su Shahbaz Bhatti

Shahbaz Bhatti, ministro per le Minoranze del Pakistan, fu ucciso il 2 marzo 2011 per la sua opposizione alla legge sulla blasfemia e per la difesa dei cristiani perseguitati. Nel suo testamento spirituale dichiarò di voler servire Cristo e i più poveri fino al sacrificio della vita, affermando di non temere le minacce pur di difendere la libertà di fede e la dignità umana.

Nel corso del convegno è stato ribadito come la libertà religiosa costituisca uno dei diritti fondamentali dell’uomo, riconosciuto dalle convenzioni internazionali, ma ancora oggi gravemente violato in numerosi Paesi. I relatori hanno sottolineato la necessità di mantenere alta l’attenzione politica e culturale su questo tema, ricordando che la difesa della libertà di credere, di professare la propria fede e di educare secondo le proprie convinzioni rappresenta un pilastro irrinunciabile delle società democratiche.

L’incontro si è concluso con l’impegno condiviso a proseguire iniziative di sensibilizzazione e cooperazione internazionale affinché il sacrificio di Shahbaz Bhatti continui a essere un punto di riferimento per quanti operano per la pace, la giustizia e la libertà religiosa.