Giornate Fai di Primavera: il 21 e 22 marzo aperture a Piacenza, San Giorgio e Pianello

Giornate Fai di Primavera: sabato 21 e domenica 22 marzo si aprono le porte di 53 luoghi dell’Emilia-Romagna. A Piacenza sarà possibile visitare il monastero di San Sisto, che oggi ospita la Caserma Nicolai del 2° reggimento Genio Pontieri. A San Giorgio Piacentino saranno aperti il castello, la chiesa e la rocca. A Pianello Val Tidone “percorso” dall’oratorio di Case Gazzoli alla storia della Val Chiarone. Le aperture di quest’anno sono state svelate stamattina, 11 marzo, in conferenza stampa presso la sede della Regione Emilia-Romagna alla presenza dell’assessora regionale alla cultura Gessica Allegni. Per il Fondo ambiente italiano hanno partecipato la presidente del Fai Emilia-Romagna Carla Di Francesco, la referente regionale Barbara Rossi e il capo delegazione Fai Bologna Pietro Acri.

monastero san sisto caserma nicolai FAI
Il monastero di San Sisto

In Emilia-Romagna il Fai è rappresentato da 10 delegazioni, 12 gruppi con oltre 22mila aderenti, 8 gruppi giovani e 4 gruppi ponte tra culture, che permetteranno per alcuni siti visite in lingua inglese, polacca, georgiana, russa, araba e ucraina. Quello di quest’anno è un programma ricchissimo di appuntamenti, reso possibile in tutta Italia grazie ai volontari del Fai, oltre 7.500, e a 17mila apprendisti ciceroni, giovani studenti delle scuole secondarie appositamente formati dai docenti per raccontare le bellezze che li circondano. “Un appuntamento attesissimo, che ogni anno non delude le aspettative e non smette mai di rivelare scrigni nascosti e tesori poco conosciuti – afferma l’assessora Gessica Allegni -. Una formula vincente che intorno al Fai sa unire l’impegno delle istituzioni, che hanno la responsabilità di tutelare e conservare il patrimonio artistico e paesaggistico, l’entusiasmo di migliaia di volontari e volontarie, la voglia di mettersi in gioco degli apprendisti ciceroni, la disponibilità di tanti proprietari che aprono le porte delle proprie residenze. A tutti loro va il nostro grazie. Niente come la cultura è capace di unire, di abbattere le barriere, di sorprendere, di seminare curiosità e bellezza, e questo il Fai lo sa bene, da quando, dal 1975, esercita con passione la sua missione di promuovere la conoscenza, la cura e la tutela del patrimonio culturale e paesaggistico italiano, perché sia per sempre e di tutti”.

conferenza stampa FAI
La conferenza stampa in Regione

“Le Giornate Fai di Primavera – aggiunge la presidente Fai Emilia-Romagna Carla Di Francesco – sono una formidabile occasione di incontro tra persone che amano conoscere e condividere storia, bellezza, tradizioni: i visitatori curiosi, gli apprendisti ciceroni appassionati, i volontari Fai che, pieni di entusiasmo, propongono ad ogni edizione luoghi speciali, di solito non accessibili o poco noti, da vedere in Emilia-Romagna. Grandi anniversari, palazzi e ville appena restaurati, tradizioni artigianali ed artistiche uniche e tipiche della Romagna, luoghi ed itinerari nei quali risuona lo spirito della storia, personaggi e famiglie, archeologia ed arte moderna, biblioteche storiche sono solo alcuni dei temi che rinnovano l’interesse delle Giornate in questa edizione, ed il legame tra il Fai ed i cittadini. Un ringraziamento per la loro adesione alla missione del Fai va ad Enti ed Istituzioni pubbliche, ai privati proprietari che con grande disponibilità mettono a disposizione i luoghi, alle scuole ed ai loro apprendisti ciceroni, agli instancabili volontari; un grazie davvero sentito ai volontari dei quattro gruppi Fai ponte tra culture dell’Emilia- Romagna: organizzano infatti visite in lingua inglese, polacca, georgiana, russa, araba, ucraina, che ci ricordano, soprattutto in questo momento così difficile per il mondo, come la cultura sia comprensione ed unione di popoli”. In tutta Italia sono 780 i luoghi in 400 città che saranno visitabili a contributo libero. A questo link l’elenco completo con le descrizioni dei luoghi e le modalità di visita in Emilia-Romagna.

La chiesa e il castello di San Giorgio Piacentino e il centro di Pianello Val Tidone

I LUOGHI VISITABILI IN EMILIA-ROMAGNA

Provincia di Bologna: ad Argelato Villa Talon; a Bologna Chiesa di Santa Maria Incoronata, Complesso di San Giovanni in Monte, Palazzo Dall’Armi Marescalchi; a Budrio Palazzo Bentivoglio Odorici; a Bagnarola di Budrio Villa Ranuzzi Cospi; a Imola Chiesa e Convento di San Giacomo Maggiore del Carmine, Cidra Centro Imolese Documentazione Resistenza Antifascista, ex Chiesa della Santissima Annunziata, Istituzioni Riunite Di Imola, Palazzo Dal Monte Casoni; a San Giovanni in Persiceto Palazzo Bonfiglioli.

Provincia di Ferrara: ad Argenta una Palazzina Novecentesca, una Casa d’aste; a Bondeno Villa Pepoli-Spisani; a Codigoro Pomposa Chiesa e campanile – Una storia millenaria; a Comacchio Palazzo Bellini -Il racconto di un palazzo e di una famiglia; a Ferrara ex Chiesa di Santa Maria delle Grazie, Il Novecento ex Mercato Ortofrutticolo di Ferrara, Palazzo Paradiso, Palazzo Todeschi.

Provincia di Forlì-Cesena: a Cesena Chiesa Di Santa Cristina; a Forlì Monastero del Corpus Domini – La spiritualità della clausura, San Pellegrino e Morgagni – Guarigione tra fede e scienza; a Gambettola Stamperia Pascucci, antica bottega artigiana; a Longiano Fondazione Tito Balestra Castello Malatestiano; a Savignano sul Rubicone Palazzo Vendemini.

Provincia di Modena: a Concordia sulla Secchia Palazzo Corbelli; a Fiorano Modenese Villa Coccapani Pignatti Morano; a Formigine Villa Clementina; a Guiglia il Castello di Guiglia e le sue molteplici vite; a Modena la Biblioteca Estense Universitaria.

Provincia di Parma: a Busseto Biblioteca del Monte di Pietà e Fondo Gesuitico, Palazzo Corbellini e il Carteggio col Maestro, Chiesa di Sant’Ignazio; a Parma Conservatorio Arrigo Boito, Palazzo dei Ministeri – Tra storia e potere, Palazzo Ducale del Giardino.

Provincia di Piacenza: a Piacenza Monastero di S. Sisto Caserma Nicolai 2 Reg. Genio Pontieri; a Pianello Val Tidone Dall’oratorio di Case Gazzoli alla storia della Val Chiarone; a San Giorgio Piacentino Castello di San Giorgio, Chiesa di San Giorgio Martire, Rocca di San Giorgio Piacentino.

Provincia di Ravenna: a Cervia Aeroporto di Cervia-Pisignano; a Faenza Museo Carlo Zauli, Museo Ceramica Gatti, Museo Guerrino Tramonti; a Lugo Storia dell’abitare a Lugo, dal Neolitico all’età Moderna; a Ravenna il Palazzo di Teodorico e i Mosaici dell’area palaziale, Basilica di San Giovanni e Paolo; a Russi Russi Risorgimentale: Museo Civico e Chiesa di S. Francesco.

Provincia di Reggio Emilia: a Gualtieri Palazzo Bentivoglio e Museo Ligabue; a Reggio Emilia ex Ospedale Psichiatrico Giudiziario, Hotel Posta e Gran Salone Tirelli.

Di seguito il dettaglio degli appuntamenti nel piacentino

CASERMA “Ten. Filippo NICOLAI” sede del 2° Reggimento Genio Pontieri dell’Esercito, già MONASTERO DI SAN SISTO – 
Piazza Casali, 12 Piacenza (PC) – 
Sabato e domenica dalle 10 alle 13 (ultima visita h 13)
e dalle 15 alle 18 (ultima visita h 18)
La Caserma “Ten. Filippo Nicolai” è sede del 2° Reggimento Genio Pontieri dell’Esercito dal 1883, unità di nicchia della Difesa/NATO con capacità di superare corsi d’acqua con ponti galleggianti. Si trova nel complesso monastico voluto dall’Imperatrice Angilberga alla fine del IX sec. che venne poi riedificato in chiave rinascimentale e, a partire dal XIX sec., divenne una guarnigione militare. Questo luogo è sede di un’installazione militare dell’Esercito che lo rende normalmente inaccessibile al pubblico. Eccezionalmente per le Giornate FAI di Primavera il 2° Reggimento Genio Pontieri sarà l’unica Unità operativa dell’Esercito italiano ad aprire le proprie porte ai visitatori a distanza di 13 anni dalla prima apertura in collaborazione con il FAI, avvenuta nel 2013, anche a seguito dei recenti restauri che hanno interessato il chiostro grande, portando alla luce alcune inedite tracce di affreschi, e il cortile grande dell’Alzabandiera.

Nota per le visite alla Caserma Nicolai presso l’ex Monastero di San Sisto: Il FAI si riserva di registrare le generalità dei visitatori per consentire al personale militare del 2° Reggimento Genio Pontieri di gestire correttamente gli accessi. I dati non saranno conservati né utilizzati dal FAI per altre finalità. Si ricorda di presentarsi muniti di documento d’identità valido. Durante le visite non è consentito effettuare foto o video.

CHIESA DI SAN GIORGIO MARTIRE -
Via Conciliazione 6, San Giorgio Piacentino – 
Solo sabato dalle 10 alle 13 (ultima visita h 13) e dalle 15 alle 17 (ultima visita h 17)
La Chiesa di San Giorgio Martire accoglie il visitatore quasi come un’antica sentinella rimasta nel luogo in cui tutto ebbe origine: è qui, infatti, che sorse il primo nucleo del borgo, prima che il paese si sviluppasse altrove seguendo i naturali limiti imposti dal territorio e dal vicino fiume. Le sue radici affondano lontano nel tempo: la prima menzione è del 886, anche se una pieve potrebbe esistere già nel V secolo. L’aspetto odierno della chiesa è frutto della grande ricostruzione barocca avvenuta tra il 1670 e il 1675 per volontà dell’arciprete Lodovico Cella, mentre del primitivo edificio romanico sopravvive l’imponente campanile trecentesco in pietra e mattoni.

ROCCA DI SAN GIORGIO P.NO – 
Via Conciliazione 3, San Giorgio Piacentino – 
Sabato e domenica dalle 10 alle 13 (ultima visita h 13) e dalle 15 alle 18 (ultima visita h 18)
La Rocca, dei conti Gazzola di Settima, costituisce un originale e pregevolissimo esempio di architettura ibrida, nella quale lo schema esterno si stempera nell’eleganza interna di una villa signorile, ispirata a raffinatezze di gusto neoclassico. L’edificio fu costruito nel 1604 dal nobile Alessandro Anguissola, divenuto conte di S. Giorgio dieci anni prima per investitura del duca Ranuccio I Farnese. Con la repentina estinzione di questo ramo degli Anguissola, la Rocca e il feudo di S. Giorgio furono acquistati nel 1637 da Fabio Scotti di Castelbosco, che inaugurò una nuova dinastia mantenutasi fino al secondo Ottocento.

CASTELLO DI SAN GIORGIO PIACENTINO -
Piazza del Torrione 4, San Giorgio Piacentino – Sabato e domenica dalle 10 alle 13 (ultima visita h 13) 
e dalle 15 alle 18 (ultima visita h 18)
Il Castello di San Giorgio, oggi sede del Comune e centro culturale del paese, accoglie con la sobria imponenza delle sue mura medievali, che sembrano ancora raccontare il tempo in cui questa fortezza vegliava sul nascente borgo della bassa Val Nure. Le sue origini risalgono al 948, quando l’imperatore Lotario concesse ai canonici del Duomo di Piacenza il diritto di edificare una fortificazione a difesa della pieve e dell’abitato, all’epoca minacciati dalle incursioni ungare.  Nonostante i rimaneggiamenti, la struttura conserva ancora il suo impianto quadrato con un’unica torre sul fronte principale, accessibile attraverso un portale sormontato da un balcone ligneo, mentre pietra e laterizio raccontano la solidità di una costruzione nata per difendere e governare.

INIZIATIVE COLLATERALI A SAN GIORGIO PIACENTINO:
– esposizione fotografica “San Giorgio ieri e oggi” a cura del Circolo Fotografico “Reflex & Company” fruibile all’ingresso dei beni, durante gli orari di apertura;

– merenda gastronomica a cura della Pro Loco di San Giorgio Piacentino domenica 22 marzo dalle 10.00 alle 18.30 sul sagrato della Chiesa di San Giorgio Martire;

– in esclusiva per il pubblico in visita al Castello: esibizione di danze medievali domenica 22 marzo pomeriggio dalle 15.00 alle 17.00 a cura dell’associazione culturale GiraLaLuna; nel salone d’onore sarà possibile visitare autonomamente la mostra fotografica “A Testa Alta”, sarà inoltre aperto il bar del Circolo Auser nella corte interna del Castello.

DALL’ORATORIO DI CASE GAZZOLI ALLA STORIA DELLA VAL CHIARONE -Ritrovo in Piazza Umberto I, Pianello Val Tidone. Solo sabato visite alle ore 10, 11, 14 e 15. Si chiede gentilmente di presentarsi al banco di accoglienza 15′ prima dell’inizio visita.
Il percorso sarà un itinerario narrativo che seguirà la storia di un tratto di Val Tidone, prima attraverso i reperti del Museo Archeologico MAVT, esposti nei sotterranei dell’antica Rocca municipale di Pianello, che guideranno il visitatore in un viaggio nel tempo dal Pliocene fino all’epoca medioevale e rinascimentale accompagnati dallo Staff del Museo, poi con una passeggiata di tre chilometri animata dai racconti dei Volontari FAI, che consentirà di aprire un breve sguardo su una parte poco conosciuta della Val Chiarone, il cui paesaggio, costellato di resti di caseggiati storici registrati da mappe archivistiche sette-ottocentesche, condurrà ad arricchirne ulteriormente il fascino. Raggiungendo Case Gazzoli si potranno, infatti, approfondire le storie del luogo con un focus sulla Parrocchia di Olgisio e sulle secolari vicende dell’oratorio della B.V. Addolorata, fatto costruire dai fratelli Orsi alla fine del XVIII secolo e restaurato di recente dai nuovi proprietari con finanziamento nell’ambito del PNRR per il restauro e la valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico rurale.

I visitatori possono recarsi nei luoghi delle visite negli orari di apertura indicati e accreditarsi per formare il gruppo di visita. L’accesso è garantito fino ad esaurimento posti. Le visite FAI a Piacenza, San Giorgio Piacentino e Pianello Val Tidone sono accreditate presso l’Ordine Architetti PPC di Piacenza e verrà rilasciato 1 credito formativo ad ogni architetto che parteciperà ad ognuna delle visite guidate registrando la propria presenza in loco al banchetto. Le visite si svolgeranno anche in caso di maltempo.

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