Il centrodestra piacentino a Fiorenzuola per il sì al referendum “Riforma per i cittadini”
C’erano i massimi esponenti del centrodestra piacentino schierati sabato 7 marzo a Fiorenzuola, nel ridotto del Teatro Verdi, per promuovere le ragioni del sì al referendum costituzionale sulla magistratura che si terrà il 22 e il 23 marzo. Al tavolo il ministro Tommaso Foti (Fdi), la senatrice Elena Murelli (Lega), il consigliere regionale Giancarlo Tagliaferri (Fdi) e il coordinatore provinciale di Forza Italia (nonché assessore comunale a Fiorenzuola) Marcello Minari. Hanno portato i saluti anche il sindaco Romeo Gandolfi e l’assessore Massimiliano Morganti. L’iniziativa si inserisce nel calendario di appuntamenti organizzati sul territorio provinciale per illustrare ai cittadini i contenuti della riforma e favorire una partecipazione consapevole al voto. “Questo referendum rappresenta uno spartiacque per il cambiamento – ha detto Foti – perché riguarda il funzionamento della giustizia e il rapporto tra cittadini e istituzioni”. Foti ha ricordato come il tema della separazione delle carriere sia presente da decenni nel dibattito politico italiano: “Non è una riforma di parte, ma un progetto che attraversa la storia della Repubblica e che affonda le sue radici già nella riforma del codice di procedura penale del 1988”. Secondo il ministro, l’obiettivo della riforma è garantire “una reale terzietà del giudice e un equilibrio più chiaro tra accusa e difesa, nel pieno rispetto dell’autonomia della magistratura”.
Ad aprire l’incontro è stato Marcello Minari, che ha sottolineato il significato politico e istituzionale della consultazione referendaria. “Questa non è la riforma di un singolo partito – ha spiegato – ma una riforma necessaria e di buon senso, che punta a rafforzare la credibilità della giustizia e a chiarire i ruoli tra chi accusa e chi giudica”. Il coordinatore di Forza Italia ha quindi invitato i presenti a impegnarsi nella diffusione delle ragioni del sì: “Il referendum rappresenta un passaggio importante per modernizzare il sistema giudiziario e restituire maggiore fiducia ai cittadini”. A seguire è intervenuto il consigliere regionale Giancarlo Tagliaferri, che ha ricordato il lavoro capillare portato avanti dal centrodestra in tutta la provincia. “Stiamo portando avanti una vera e propria maratona di incontri nei comuni piacentini – ha affermato – perché vogliamo che i cittadini possano conoscere i contenuti della riforma e decidere con piena consapevolezza”. Secondo Tagliaferri, la consultazione referendaria rappresenta “un’occasione storica per rafforzare il principio della terzietà del giudice e introdurre maggiore trasparenza nel funzionamento del sistema giudiziario”.
La senatrice Elena Murelli ha posto l’accento sull’importanza dell’informazione e della partecipazione al voto. “La prima sfida è far sapere ai cittadini che il 22 e 23 marzo si vota – ha osservato – perché molti ancora non ne sono consapevoli. È fondamentale partecipare per esprimersi su una riforma che punta a rendere la giustizia più equilibrata e più trasparente”. Nel corso del suo intervento la senatrice ha inoltre richiamato un recente episodio avvenuto a Marsala, citandolo come esempio delle criticità che possono emergere nel funzionamento del sistema giudiziario. “In questi giorni è emerso un caso in cui un giudice avrebbe depositato una decisione prima ancora dell’udienza prevista – ha spiegato – un fatto che dimostra quanto sia importante garantire un sistema in cui accusa e difesa possano confrontarsi davvero in condizioni di equilibrio e trasparenza”. Massimiliano Morganti ha portato il punto di vista degli amministratori locali, soffermandosi sui riflessi che l’attuale sistema giudiziario può produrre sull’azione della pubblica amministrazione. “Chi amministra un ente pubblico spesso opera in un clima di forte prudenza e timore di contenziosi – ha osservato – e questo rischia di rallentare l’azione amministrativa e la capacità decisionale delle istituzioni locali”. Per Morganti, una giustizia più chiara e più equilibrata rappresenta anche “una tutela per amministratori e funzionari pubblici chiamati ogni giorno ad assumere decisioni nell’interesse delle comunità”.
A portare il saluto istituzionale conclusivo è stato il sindaco di Fiorenzuola d’Arda Romeo Gandolfi, che ha ringraziato relatori e organizzatori per aver scelto la città come sede dell’incontro. “Da quanto ho potuto ascoltare questa sera credo che siamo dalla parte giusta, perché il tema della terzietà del giudice è fondamentale per garantire una giustizia davvero equa”, ha dichiarato. Gandolfi ha quindi auspicato che il confronto sul referendum rimanga concentrato sul merito della riforma: “La tutela del cittadino deve venire prima di tutto e su temi così importanti è giusto che si apra un dibattito serio e approfondito”. L’incontro si è concluso con un momento di confronto con il pubblico e con l’invito, ribadito dai promotori dell’iniziativa, a partecipare al voto del 22 e 23 marzo, considerato un “passaggio significativo per il futuro del sistema giudiziario italiano”.

