L’ex Acna rinasce come “polmone” verde con parco e 287 posti auto: progetto approvato in consiglio
“L’ex Acna è un’area da anni caratterizzata da degrado e abbandono che si avvia a una trasformazione, per contribuire alla vivibilità di tutta la zona. Oltre ad approvare il progetto, con il procedimento unico oggi introduciamo anche la variante urbanistica, apponiamo il vincolo preordinato all’esproprio e dichiariamo la pubblica utilità. L’amministrazione ha scelto una destinazione chiara: realizzare un parco pubblico con una quota di sosta funzionale al quartiere. Da una ferita urbana nasce oggi l’opportunità di ricucire un pezzo di città: è un intervento che si inserisce dentro una visione più ampia, quella del piano città, che ridisegna progressivamente tutto il comparto, da Porta Borghetto al Bastione, restituendogli continuità, qualità e significato urbano”. Così l’assessora comunale all’urbanistica Adriana Fantini ha presentato in consiglio comunale il progetto di riqualificazione dell’area ex Acna, già bonificata e pronta a trasformarsi in parco urbano e parcheggio con 287 posti auto. In futuro è prevista anche un’area camper. Nella seduta del 30 marzo è stato approvato con i voti della maggioranza e di gran parte del centrodestra (solo il gruppo di Fratelli d’Italia non ha partecipato) il procedimento unico che comprende il progetto di fattibilità tecnico economica con effetti di variante urbanistica al Psc e al Rue, con valore ed effetti di Poc stralcio, l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e la dichiarazione di pubblica utilità dell’opera. L’intervento si inserisce su una superficie complessiva di quasi 40mila metri quadrati (39.325), di cui 28mila saranno destinati a parco e quasi 12mila a parcheggio e viabilità. Ci sarà infatti un nuovo collegamento viabilistico tra via Tramello e via Cantarana, funzionale ad alleggerire il traffico nel comparto. Il progetto approvato in consiglio vale oltre 2,7 milioni (precisamente 2.707.530 euro), già presenti a bilancio.
“Non sono pervenute osservazioni – ha ricordato Fantini – a conferma di un intervento percepito come necessario e condiviso, anche perché accompagnato da numerosi momenti di ascolto che hanno fatto emergere le molteplici, talvolta contrastanti, richieste di una comunità che riconosce in questo luogo un forte valore identitario”. L’area è attualmente divisa fra tre proprietà: una quota è del Comune di Piacenza, le altre due dei privati Trade Park srl (ex Porta Borghetto srl) e New Co. srl. Per realizzare l’intervento si procederà pertanto all’acquisizione, mediante procedura d’esproprio, della piena proprietà delle aree attualmente in capo alle società private, comprese quelle con proprietà superficiaria a favore del Comune di Piacenza. L’esproprio, come ha ricordato l’assessora Fantini, sarà a costo zero per il Comune in quanto “il valore della bonifica è superiore al valore commerciale dell’area”. “L’intervento – ha proseguito Fantini – è in un’area strategica, in un contesto residenziale ma vicino al centro storico, per cui produrrà benefici diffusi per l’intero sistema urbano. L’amministrazione si è fatta portavoce delle richieste emerse dal percorso partecipativo, in particolare sulla necessità di rivedere l’accesso al parcheggio. L’obiettivo è di ricucire il rapporto tra la città contemporanea e il patrimonio storico rappresentato dalle mura farnesiane, attraverso un sistema di percorsi visuali e connessioni che rendono lo spazio leggibile, accessibile e coerente con il contesto”.
“Il progetto si articola in due componenti principali: il parco e il parcheggio, che non sono pensati come elementi separati, ma come parte di un unico disegno urbano. Nel progetto il parcheggio, infatti, non è concepito come una semplice area di sosta – ha spiegato Fantini – ma come un’infrastruttura integrata con il sistema del verde, pensata per ridurre l’impatto ambientale e migliorare la qualità dello spazio urbano. Le scelte progettuali sono orientate alla mitigazione degli effetti del traffico e al recupero ecologico dell’aria, attraverso un sistema vegetale che contribuisce al microclima e alla qualità dell’aria. Una parte rilevante delle alberature, oltre 100 essenze, è collocata a servizio delle aree di sosta per garantire ombreggiamento diffuso e ridurre l’effetto isola di calore. Le superfici in prossimità degli alberi sono realizzate in materiale drenante, favorendo l’infiltrazione delle acque e il corretto sviluppo delle radici con benefici sia ambientali sia gestionali. Il verde svolge inoltre una funzione di filtro tra parcheggio, residenze e contesto storico, contribuendo alla mitigazione degli impatti visivi e ambientali. Le specie selezionate sono autoctone, resistenti e adatte al contesto urbano, con chiome in grado di garantire ombra e integrazione paesaggistica”.
Una parte sarà destinata a ospitare, in futuro, un’area camper. “Attualmente è sistemata a prato – ha detto l’assessora – ma è già completamente infrastrutturata con i sottoservizi per un futuro utilizzo. Accanto agli aspetti funzionali, il progetto cura la qualità dello spazio anche attraverso l’illuminazione pubblica, prevista con apparecchi a lei da basso consumo, in grado di garantire sicurezza e piena fruibilità nelle ore serali. A questa si affianca una dotazione essenziale di arredi urbani, conformi ai criteri ambientali minimi, tra cui panchine, cestini, fontanine e portabiciclette”. “Il parco rappresenta il cuore dell’intervento e uno degli elementi di maggiore qualità del progetto – ha sottolineato Fantini – non si tratta semplicemente di uno spazio verde, ma di un sistema ambientale complesso, progettato per migliorare la qualità urbana, rafforzare la biodiversità e contribuire alla sostenibilità complessiva dell’area”. Un’area di 6mila metri quadrati sarà costituita da prati fioriti “pensati per favorire la biodiversità e sostenere gli insetti impollinatori”. “Saranno messe a dimora più di 200 essenze tra alberi e arbusti, con una particolare attenzione alle specie autoctone, resistenti alla siccità, poco allergeniche e a bassa manutenzione. Il verde svolgerà anche una funzione fondamentale di mitigazione ambientale, creando fasce di protezione tra il parcheggio le aree residenziali e il patrimonio storico, contribuendo alla riduzione dell’inquinamento, al miglioramento del microclima e alla qualità complessiva dello spazio urbano”.
LA DISCUSSIONE – Dai banchi della maggioranza, Matteo Anelli (Piacenza Coraggiosa) ha definito il progetto “una tappa fondamentale per la visione di città che stiamo costruendo”. “Trasformiamo questo spazio da problema a risorsa – ha detto – senza consumare nuovo suolo ma restituendo vita a un’area prima degradata, che diventerà un polmone verde a ridosso del centro storico”. Anelli ha riconosciuto come l’obiettivo sia stato raggiunto al termine di un iter cominciato tempo fa. “È un esempio virtuoso di continuità amministrativa, perché ha coinvolto diverse amministrazioni comunali. Grazie alla partecipazione avviata da questa amministrazione, presentiamo un intervento non calato dall’alto ma cucito addosso alle esigenze dei piacentini”. Il consigliere di Piacenza Coraggiosa si sarebbe augurato che l’area camper fosse realizzata prima, perché “l’unica che abbiamo, quella vicino alla stazione, è inadeguata”. Luigi Rabuffi (ApP) ha riconosciuto l’intraprendenza della giunta Barbieri e l’impegno per la bonifica della giunta attuale. “È un intervento che ha messo insieme volere e potere”. “È un intervento di riqualificazione – ha detto – che garantisce un clima di sicurezza con impianto di videosorveglianza anche in vista della realizzazione di un chiosco bar e dei bagni pubblici”. Rabuffi ha sottolineato che i posti auto saranno “a rotazione e gratuiti, almeno per un primo momento” e ha ricordato che “i 2,7 milioni per il progetto arrivano dai fondi di compensazione ambientale dello smantellamento dell’ex centrale nucleare di Caorso”. Stefano Perrucci (Pd) ha parlato di un’area “per troppo tempo sospesa tra passato e futuro, con promesse spesso disattese di riqualificazione”. “Parliamo di una vicenda che risale a 43 anni fa, con questa delibera compiamo un ulteriore passo concreto verso la restituzione di quello spazio alla comunità. Il progetto risponde a due esigenze reali e diffuse: migliorare accessibilità e funzionalità della zona, creando spazi di socialità”. Perrucci ha avvertito che “bisognerà prestare attenzione a modalità e tempi dell’esproprio, evitando contenziosi che potrebbero rallentare l’attuazione del progetto”. E il parcheggio “andrà inserito in un contesto più ampio, integrandolo con politiche di mobilità sostenibile, per non fare in modo che diventi un incentivo all’uso dell’auto”.
Per Massimo Trespidi (civica Barbieri-Liberi) quello approvato oggi in consiglio è “il progetto migliore e sono convinto che vada votato, ma non facciamo finta che la storia di questo progetto inizi nel 2024”. Trespidi ha infatti contestato all’assessora Fantini di aver presentato la storia dell’opera solo a partire dal 2024, tralasciando il lavoro svolto dalle precedenti amministrazioni. In particolare da quella guidata da Patrizia Barbieri, che “ha candidato l’area per l’inserimento da parte della Regione Emilia-Romagna nell’elenco dei siti orfani, confermato nel 2022: è stato un passaggio fondamentale, questo, per reperire fondi per 9 milioni di euro dal Pnrr per la bonifica”. Massimo Trespidi ha ricordato che “la giunta Reggi, di cui l’attuale sindaco Tarasconi faceva parte, voleva farci edifici residenziali, commerciali e direzionali, con un supermercato da 1500 metri quadrati e negozi di vicinato. Cambiare idea è un atto intelligente”. Anche Patrizia Barbieri, sindaco dal 2017 al 2022, ha rivendicato il lavoro fatto: “Oggi si sta portando avanti un lavoro pensato dalla precedente amministrazione e ben condotto da quella attuale: avete legittimamente compiuto un’opera importante, che però non sarebbe stata possibile se noi non avessimo ottenuto i nove milioni per la bonifica. Quando noi siamo arrivati c’era una situazione molto complessa, con ventidue contenziosi”. Non citare il lavoro della passata amministrazione, per Barbieri, è “un atto di scorrettezza e scarsa onestà intellettuale”. “Riconoscere il lavoro fatto da altri non fa venire meno l’orgoglio del vostro impegno”, ha detto Federica Sgorbati (civica Barbieri-Liberi). “Per alcune opere, noi abbiamo tagliato il nastro insieme a rappresentanti dell’amministrazione precedente alla nostra”. I meriti dell’amministrazione Barbieri sono stati comunque riconosciuti da tutti i consiglieri di maggioranza intervenuti. Sara Soresi (Fdi) ha auspicato che prima della realizzazione dell’area camper all’ex Acna venga ripristinata quella esistente, nei pressi della stazione ferroviaria. “Si tratta di un turismo familiare e sicuro, costituito da famiglie o coppie, quindi persone che si spostano in bici o coi mezzi pubblici e cercano aree tranquille e sicure. Ben venga l’incontro che sarà fatto a breve con associazioni dei camperisti”. Soresi ha annunciato che il gruppo di Fratelli d’Italia non avrebbe votato favorevolmente il progetto. “Per pratiche come Manifattura Tabacchi e istituti comprensivi sono state apportate successivamente modifiche al progetto: il nostro gruppo non si fida più di ciò che potrà avvenire dopo”.
Un plauso alla partecipazione svolta è arrivato da Claudia Gnocchi (Misto) che però ha sottolineato: “Andrebbe gestita direttamente dall’assessore competente (Groppelli, ndr), senza intercessioni costose di società incaricate”. Il riferimento è al percorso partecipativo per Piazza Cittadella, affidato alla società Arcadis con un costo di 100mila euro per le casse comunali. “Negli incontri partecipativi – ha aggiunto – sono state evidenziate osservazioni sulla viabilità e sulla realizzazione dell’area camper: non è possibile pensare che le opere si debbano fare, ma ‘non nel mio giardino’. Auspico che negli incontri futuri non si trovino rigidità ma una discussione che sappia tenere insieme necessità d’intervento e preoccupazioni dei residenti. È un bene che la riqualificazione sia fatta così e non secondo la precedente progettazione che prevedeva residenziale e commerciale”. Nel discorso sulla “continuità amministrativa” si è inserito anche Sandro Spezia (Piacenza Oltre) che ha sottolineato “la sinergia tra Comune, Regione e Ministero per reperire i nove milioni per la bonifica”. I benefici per il quartiere, ha ricordato, “combinano vivibilità e sicurezza” e il parcheggio “non è una colata di cemento ma un servizio fondamentale: uno degli scopi è eliminare le auto da via Tramello”. I nuovi posti auto “saranno distanti 700 metri da piazza Cavalli, a Milano sarebbe definito ‘il parcheggio di piazza Cavalli’ anche se noi lo vediamo lontano”.
Sergio Ferri (Pd) ha chiarito l’ipotesi elaborata in passato che prevedeva l’insediamento di commerciale e residenziale nell’area ex Acna. “All’epoca – ha detto – ci si poneva un problema di bonifica costosa, e si pensò che una delle soluzioni più ragionevoli potesse essere dare la possibilità a un privato di edificare per avere così le risorse per bonificare l’area. Poi arrivò l’ipotesi di permutare quell’area con una esterna alla tangenziale, anch’essa da bonificare, che cadde in quest’aula. E infine è arrivata la possibilità del Pnrr, colta dall’amministrazione Barbieri, che ha di nuovo messo in moto il progetto che oggi approviamo. Restituire e rigenerare un’area del genere, lungo le mura e a ridosso di Porta Borghetto, è motivo d’orgoglio: è una scelta voluta che si concretizza”. Luca Dallanegra (civica Per Piacenza) ha voluto sottolineare che “gran parte del lavoro è stato fatto da questa amministrazione: fino alla trequarti ci arrivano tutti – ha usato una metafora calcistica – ma gli ultimi trenta metri sono quelli che contano. È un progetto che riqualifica un’area importante, credo che la città ne sia particolarmente felice”. Costanza De Poli (Pd) ha ricordato che nel 2022, con i Giovani Democratici, fu formulata una proposta per l’ex Acna “costruita da due studenti del Politecnico e simile a quella che votiamo oggi”. “È un ottimo progetto – ha detto – ma c’è una piccola pecca costituita dalla strada d’ingresso: auspico una risposta positiva della Soprintendenza per uno spostamento del vincolo”. “È una pratica mastodontica come tante che quest’amministrazione ha ereditato”, ha detto Andrea Fossati (Pd). “Nessuno ha disconosciuto il lavoro fatto nel tempo, tra cui la candidatura tra i siti orfani, fino al passaggio fondamentale fatto dall’amministrazione Tarasconi che ha permesso l’avvio concreto dei lavori. Il cronoprogramma, nonostante il ritrovamento di reperti archeologici, è stato rispettato: entro giugno ci sarà il collaudo, mentre i lavori di riqualificazione partiranno in estate e si concluderanno entro la fine del mandato”.
“L’amministrazione Barbieri è stata brava a far inserire l’area nei siti orfani della Regione, ma le gambe al progetto le ha date questa amministrazione. Nessuno è più bravo dell’altro: ognuno ha ostacoli sulla propria strada e deve essere bravo a superarli. Era un ‘non luogo’, non ci si passava neanche davanti, mi piace pensare che nel giro di pochi anni sarà un luogo vissuto della città”, ha detto Caterina Pagani (Piacenza Oltre). Tiziana Albasi (Pd) ha ricordato i lavoratori della fabbrica che hanno avuto ricadute sulla propria salute. “Per tutte le famiglie che hanno avuto un dipendente ammalato a causa del lavoro in questa fabbrica dobbiamo essere attenti e rispettosi, pur con tutte le nostre diversità, fare un passo indietro in certe valutazioni e riconoscere che la buona politica porta a casa un risultato. Quelle famiglie che non potranno far tornare chi non c’è più almeno possono dire che quella perdita non è stata vana. In questa pratica ognuno ha messo del suo”. Stefano Cugini (ApP) ha chiuso la discussione generale parlando di un “momento storico per la città”. “Sarebbe stato bello se il dibattito non si fosse sviluppato su chi è stato più bravo o chi ha fatto cosa: è inutile risalire la corrente a ritroso come i salmoni. È virtù dell’amministrazione Barbieri aver trovato i fondi, ma se non ci fosse stato il Covid e poi l’Unione europea col Pnrr non si sarebbe fatto niente. Oggi, per tutta una catena di eventi, riusciamo a sbloccare una partita storica”. In conclusione, l’assessora Adriana Fantini ha replicato: “Spiace che in una giornata come questa, di grandissimo significato per la nostra città, sia stato necessario puntualizzare una corsa a chi ha fatto cosa. Ho riconosciuto l’intero iter del progetto. Credo che le polemiche siano inutili. La giornata di oggi va celebrata come un traguardo storico”.









