Le Rubriche di PiacenzaSera - Rotary

Rotary e Rotaract insieme per i giovani: serata di testimonianze e proposte per la Valdarda

Una conviviale dedicata ai giovani, alla formazione e al futuro del territorio: è questo il filo conduttore della serata promossa dal Rotary Club Fiorenzuola d’Arda, che ha riunito circa quaranta soci per ascoltare le testimonianze di quattro soci del Rotaract Fiorenzuola d’Arda e di una figura storica del Club, la Past President Clara Pavesi. L’incontro si è svolto con la regia del Presidente del Rotary Club Fiorenzuola d’Arda, Rinaldo Onesti, e del Presidente del Rotaract Club Fiorenzuola d’Arda, Alexander Rispo, insieme al Presidente della Commissione Giovani del Rotary Club Fiorenzuola d’Arda, Fabio Tavazzani, e al Prefetto del Club Monica Tellini. Hanno inoltre partecipato il Prefetto Distrettuale Stefano Pavesi e il Presidente dell’Interact Fiorenzuola d’Arda, Gianluigi Piano, a sottolineare la forte attenzione del mondo rotariano alle nuove generazioni. Obiettivo della conviviale: rafforzare il lavoro comune tra Rotary e Rotaract e avviare un programma condiviso rivolto ai giovani di Fiorenzuola, fatto di occasioni concrete di crescita, confronto e service. Tra le proposte emerse: corsi e seminari sulla leadership, aperitivi di networking, incontri seminariali e momenti di scambio di idee e progetti, per generare iniziative a beneficio della comunità.

Ad aprire e chiudere gli interventi è stato Alexander Rispo, che ha richiamato con chiarezza il bisogno di “nuove energie” e indicato la priorità operativa: ricostruire e ampliare il network di contatti del Club, trasformandolo in opportunità reali per i giovani, attraverso percorsi strutturati e iniziative condivise sul territorio. Simone Costa ha raccontato il Rotaract come una vera palestra di partecipazione attiva: non solo volontariato “che restituisce”, ma soprattutto responsabilità rapide, ruoli operativi e service sviluppati come veri progetti, dalla lettura dei bisogni alla ricerca delle risorse, fino alla collaborazione con enti e realtà locali. Ha inoltre evidenziato la forza della rete rotaractiana, in particolare a livello distrettuale, capace di moltiplicare esperienze e relazioni. Clara Alfano ha riportato la propria esperienza personale, sottolineando quanto il Rotaract sia stato per lei un punto di riferimento durante gli anni universitari: un contesto in cui crescere, mettersi alla prova, costruire relazioni e dare continuità all’impegno di service anche mentre si affrontano studio, esami e scelte di futuro. Ha inoltre richiamato con forza la dimensione internazionale dell’associazione, che amplia gli orizzonti, favorisce il confronto con coetanei di altri Paesi e rende il Rotaract una rete capace di unire amicizie, opportunità e progetti ben oltre il livello locale. Molto intensa la testimonianza di Guido Bosi, che ha ripercorso un percorso di crescita personale e associativa: dalla timidezza alla scoperta – anche grazie al Ryla 2019 – di una capacità comunicativa capace di trasmettere emozioni. Tra errori, responsabilità e formazione, ha raccontato l’evoluzione fino agli incarichi distrettuali e alle esperienze costruite nella rete rotaractiana, mettendo al centro la “magia” della collaborazione e delle relazioni.

A chiudere idealmente il cerchio è stata la Past President Clara Pavesi, prima presidente del Rotaract Club Fiorenzuola d’Arda nel 2006, che ha offerto uno sguardo di continuità e prospettiva. Nel suo intervento ha evidenziato l’impatto formativo e professionale dell’esperienza rotaractiana: lo sviluppo di competenze trasversali — dal public speaking alla gestione di eventi complessi, dalla negoziazione al problem solving — e la crescita in un contesto ‘protetto’ in cui l’errore diventa occasione di apprendimento. Ha inoltre richiamato il valore dell’etica come criterio di scelta e l’importanza della “forma” come disciplina che dà peso alla sostanza, distinguendo il metodo rotariano e rotaractiano e rendendolo una vera palestra di responsabilità e servizio. Guido Bosi e Clara Pavesi hanno poi riportato la loro esperienza anche come Rappresentanti Distrettuali ricordando come il Rotaract Fiorenzuola sia uno dei pochi club con ben due soci che hanno ricoperto il massimo ruolo distrettuale. Nel suo intervento conclusivo, Fabio Tavazzani ha tradotto il messaggio della serata in un impegno concreto per il Rotary: sostenere i ragazzi nel dare continuità al loro percorso e potenziare l’impatto sul territorio. Come? Diventando “segnalatori” di giovani interessanti, offrendo supporto organizzativo e sedi qualificate per le iniziative che si realizzeranno, e creando contatti con associazioni professionali e sezioni giovani per promuovere con loro iniziative comuni. L’obiettivo è far sì che sempre più giovani possano ‘toccare con mano’ il valore del Rotaract e del Rotary come luoghi di crescita, responsabilità e service.

La sintesi della serata è stata chiara: tra i service più lungimiranti, il Rotary Club Fiorenzuola d’Arda può scegliere quello di investire sui propri giovani, aiutandoli a crescere e a servire meglio la comunità, insieme. Il Presidente Onesti ha concluso affermando che “Questa sera abbiamo visto che investire sui giovani non è un’idea: è un impegno. Rotary e Rotaract, insieme, possono trasformare relazioni e competenze in opportunità concrete per Fiorenzuola: da domani cominciamo a farlo, con i fatti”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.