Logo
Taglio delle accise già svanito, gasolio sopra i 2 euro: a Piacenza prezzi sotto la media
(foto da Pixabay)

Il taglio delle accise sui carburanti di 24,4 centesimi al litro, deciso dal Consiglio dei ministri, finirà il 7 aprile. Ma il risparmio per gli automobilisti viene “mangiato” dall’aumento del costo della materia prima e dalle speculazioni. Di conseguenza, il prezzo medio del gasolio in Italia è tornato a sfondare la soglia dei due euro al litro (2,021 al self sulla rete stradale) stamattina, 25 marzo (ieri era 1,985). Anche la benzina è rincarata e oggi il prezzo medio in Italia è 1,736 euro al litro (ieri 1,722). A fare la differenza è l’aumento del “netto”, ovvero la materia prima: si nota dall’aggiornamento settimanale del Ministero delle imprese e del made in Italy, che il 16 marzo dichiarava che un litro di benzina si componeva di 818,24 centesimi di “netto”, 672,90 di accise e 328,05 di iva, mentre il 23 marzo, dopo il taglio dell’accisa (passata a 472,90, -20 centesimi iva esclusa), e di conseguenza il calo dell’iva (320,76 centesimi), il valore della materia era salito a 985,08 centesimi e quindi il prezzo finale è sceso solo di 4 centesimi. I prezzi medi più bassi sono quelli delle Marche: 1,719 euro al litro per la benzina, 2,010 per il gasolio al self. In Basilicata c’è la “verde” più cara (1,773), nella provincia autonoma di Bolzano il gasolio col prezzo più alto (2,063). In Emilia-Romagna la “verde” costa in media 1,735 euro al litro, il gasolio 2,037 euro al litro.

In provincia di Piacenza i prezzi sono più bassi sia della media nazionale che di quella regionale. Un litro di benzina al self costa in media 1,724 euro, un litro di gasolio va a 2,010 euro. Ma i distributori hanno davvero adeguato i prezzi? Non tutti, a giudicare dall’osservatorio del Mimit. Ventisei pompe in provincia hanno la benzina a meno di 1,70 euro al litro: i distributori più economici sono i tre Eni della tangenziale, di via Emilia Parmense a Piacenza e a Cadeo (1,675). Sotto soglia anche i benzinai “Nazzani” e “Tosi” di Lugagnano e Alseno, Esso di Montale, Europam di Pianello, Eni di via Farnesiana e di Podenzano, Esso di Fiorenzuola, Eni di Castel San Giovanni e Podenzano, “Scrivani” di Alta Val Tidone, Enil di Rivergaro, “Carini” di Alta Val Tidone, Q8 di via Farnesiana (Piacenza), via Emilia Parmense, via Manfredi, via Cella, Castell’Arquato e Monticelli, poi Enercoop, Ltp, “Moro” di Monticelli, “Ego” di Gropparello, Tamoil di Gossolengo. Sotto la soglia psicologica dei due euro il gasolio si trova in sessanta distributori, anche se la maggior parte condivide il prezzo di 1,999 (che è praticamente due euro). I più economici risultano “Scrivani” di Alta Val Tidone (1,887), Esso di Montale (1,895) e Alseno (1,905), Europam di Pianello (1,917) e Eni della tangenziale sud di Piacenza (1,925).

Tuttavia, sempre secondo il portale del ministero, anche nel piacentino alcuni distributori vendono i carburanti a prezzi esorbitanti: quello di Ottone ha la benzina a 1,899 euro al litro (ma il gasolio sotto la media a 2,009), a Marsaglia benzina allo stesso prezzo e gasolio a 2,10 euro. Anche l’Ip di Caorso vende la “verde” a 1,859 al litro e il gasolio a 2,099. I distributori autostradali (che come è noto hanno sempre prezzi fuori scala) stavolta si inseriscono nell’elenco con prezzi alti, ma non più di altri che si trovano sulla rete stradale.

A QUESTO LINK SI POSSONO CONSULTARE I PREZZI AGGIORNATI DEI SINGOLI DISTRIBUTORI