Tangenziale di Castelsangiovanni, Salvini “L’obiettivo è avviare il cantiere in estate”
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Il rispetto dei tempi previsti per ultimare il ponte sul Nure non deve essere un’eccezione ma “la regola per tutti gli altri interventi in corso sul territorio piacentino”. L’ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ai giornalisti che lo hanno intervistato a margine dell’inaugurazione del ponte sulla strada statale 9, nella mattinata di giovedì 19 marzo. Il vicepremier ha parlato anche del Frecciarossa 9330, ricordando che le fermate a Piacenza e a Parma resteranno a tempo indeterminato, come aveva già annunciato qualche settimana fa il ministro Foti.
La visita di Salvini è stata l’occasione per fare il punto anche su altre infrastrutture del territorio piacentino, come la tangenziale di Castel San Giovanni e la variante di Cernusca sulla strada statale 45. “A Castel San Giovanni la volontà di procedere c’è, se serve nomineremo un commissario per accelerare e sburocratizzare, come abbiamo già fatto con la diga di Vetto, nel reggiano. I tecnici del ministero dedicano più attenzione alla tangenziale di Castel San Giovanni che al ponte sullo Stretto: l’obiettivo è avviare i due cantieri in simultanea quest’estate, a Dio e alla burocrazia italiana piacendo. Sul territorio piacentino, per il momento, abbiamo tutto sotto controllo”, ha assicurato. Sulla statale della Valtrebbia, Salvini ha detto: “La seguiamo settimanalmente con cittadini, comitati, imprenditori e amministratori locali. So che c’è stato dibattito sul territorio, ma si farà. La mia determinazione è di trovare tutta la copertura per procedere, perché non sia vano il sacrificio degli espropriati e di tutti coloro che aspettano questa infrastruttura”.
Salvini, reduce dal Consiglio dei ministri serale di mercoledì sera, ha commentato anche la misura urgente che taglia temporaneamente le accise sui carburanti. “Oggi è il primo giorno in cui automobilisti e camionisti pagheranno meno la benzina e il gasolio, grazie al taglio delle accise, sperando che in Iran non vadano avanti troppo a lungo a bombardare, a bloccare le petroliere e ad attaccare le raffinerie, altrimenti anche l’enorme sforzo del governo tra qualche settimana rischierà di non essere sufficiente”.
Sul referendum imminente, “non mi sentirete mai dire che chi vota no è un imbecille, un mafioso, un massone o un delinquente, come fa qualcun altro”, ha fatto presente Salvini. “Chi vota no lo rispetto, anche se non lo capisco, perché votare no o non votare significa dire che la giustizia va bene così com’è e non c’è nulla da cambiare. Penso che alcune modifiche siano importanti”. Il vicepremier ha evidenziato l’istituzione dell’Alta corte disciplinare, “un meccanismo di valutazione dei magistrati, che non possono essere promossi automaticamente qualunque cosa facciano, se fanno bene o male”. Una “alta corte indipendente che giudica, valuta e se serve sanziona i magistrati che mettono in galera le persone sbagliate per me è un passaggio fondamentale. Per i cittadini normali, non per i politici. Io ho avuto un processo per sei anni ma ne sono uscito tranquillamente, ai cittadini normali magari un’indagine sbagliata o addirittura un arresto sbagliato viene rovinata la vita. E chi gliela rovina non paga mai alcuna conseguenza. Il sì comporta che anche i giudici, come tutti gli altri lavoratori, vengano valutati e, nel caso, sanzionati”.








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