Un amore al bacio, anzi al cioccolato “Ci siamo conosciuti al mare e non ci siamo più lasciati”
Più informazioni su
Un amore al bacio, anzi al cioccolato. Quello dolce e un po’ salato, come recita la canzone, perché è proprio al mare che Grazia Pellegrini e Aldo Scaglia si incontrano la prima volta. E da un inizio non proprio promettente nasce non solo quello scrigno di prelibatezze che tutta Piacenza conosce, ossia la pasticceria Falicetto. Ma nasce soprattutto una famiglia solida, in grado di affrontare le sfide che ogni attività, soprattutto quelle artigianali, impongono, così come di fare spazio a nuove vite, come quella di Allegra e del piccolo Vittorio, e all’energia che portano con sé.

Ma tutto inizia, dicevamo, in un’estate del 1980. “Avevo 18 anni e per festeggiare avevo voluto andare in vacanza da sola, con un’amica – racconta Grazia -. Eravamo a Sanremo, a prendere il sole sugli scogli, quando mi vedo sovrastare da due piedoni. Io dico: ‘Mi sposto’, ma il proprietario di quelle estremità mi fa ‘No, no, ti scavalco’. Due giorni dopo andiamo a ballare e lì lo riconosco…dai piedi”. Aldo era insieme a un gruppo di amici, ragazzi semplici, che tutto facevano fuorché ballare. “Certo, speravamo di conoscere qualche ragazzo straniero, ma anche noi eravamo ragazze di provincia, vederli seduti lì ci dava sicurezza” continua Grazia. Il giorno dopo si ritrovano di nuovo al mare e iniziano a chiacchierare. Tra la brunetta con gli occhi vivaci e il roccioso piemontese nasce qualcosa di importante, nonostante la giovane età. “Dopo una settimana dovevo partire per il servizio militare, nei carabinieri, a Alessandria. Non era distante da Piacenza – ricorda Aldo – e potevo permettermi di venirla a trovare spesso”. La frequentazione prosegue, tra le raccomandazioni della mamma di Grazia, Maura, che continuava a ripetere “se son rose fioriranno”.

Quello che sboccia, oltre all’amore, è anche l’interesse di Aldo per la città di Piacenza. Con un papà panettiere e una mamma pasticciera, la strada era già tracciata. Da ragazzo studia arte bianca a Torino, dove vince già da giovanissimo diversi premi. Ma è il cioccolato la sua grande passione e, quando viene a trovare Grazia, valuta il mercato. “Qui a Piacenza non c’era una cioccolateria che offrisse prodotti non solo di qualità, ma anche confezionati con particolare estro e attenzione” dice. A venire ancora in aiuto è la mamma di Grazia, Maura, che avendo un negozio di abbigliamento era già del settore. “Ci ha spronati a studiare: io avevo deciso di lasciare gli studi di veterinaria per lavorare con Aldo. Se non volevamo aprire un’attività come le altre, dovevamo puntare sulla formazione. Io mi sono dedicata al confezionamento, Aldo invece è andato all’estero, in Francia. Ed è stato grazie a mia madre se non abbiamo aperto una pasticceria come le altre”. E’ sempre Maura a trovarle il nome: Falicetto, paese di origine di Aldo, in provincia di Cuneo. “Si sono sempre voluti un bene dell’anima, lei e Aldo, anche se battibeccavano sempre. Si sono dati del lei per tutta la vita”. Falicetto apre le porte alla città nel 1985: pasticcini mignon, una novità all’epoca per Piacenza, praline e altre prelibatezze di cioccolato. Per il matrimonio, invece, sarà necessario attendere altri 5 anni. “Non avevamo mai tempo – spiega Grazia -, abbiamo fatto fare le pubblicazioni tre volte e continuavamo a rimandare perché continuavamo a lavorare. L’ultima volta ci hanno detto chiaramente che era l’ultima volta e abbiamo formalizzato la promessa di matrimonio in Comune al mercoledì alle 12, giusto il tempo di chiudere il negozio. Il matrimonio religioso è stato celebrato a Falicetto, sempre di mercoledì”.

“Condividere la vita e anche il lavoro sicuramente può unire, ma il filo rosso che tiene unita la nostra coppia è la fiducia. So che di lui mi posso fidare – continua Grazia -, perché da parte di Aldo c’è correttezza: correttezza sul lavoro, correttezza di comportamento, correttezza di sentimenti”. Sul lavoro, i ruoli sono ben definiti: Grazia si occupa dei clienti, ad Aldo tocca la parte creativa in laboratorio, con premi e riconoscimenti che continuano ad arrivare. “Se c’è una cosa su cui discutiamo, è il suo carattere: per Aldo sono bravi tutti gli altri. Io penso invece che non abbia nulla in meno di altri colleghi più blasonati. Anzi, è migliore. E’ stato il primo ad andare in Tv, Rai e Canale 5, 30 anni fa, quando ancora non c’era tutta questa attenzione per la cucina. Poi, insieme, abbiamo fatto una scelta: al prestigio, abbiamo scelto la sostanza. All’opportunità di lavorare all’estero, abbiamo scelto la famiglia”.
Accanto a Grazia e Aldo c’è anche la figlia Allegra. “Non voleva avere nulla a che fare con il nostro lavoro, e all’università aveva scelto giurisprudenza. Poi, un’estate, ci ha detto che voleva parlare con noi e ci ha mostrato tutti i diplomi di degustazione di caffè che aveva preso. Ci ha proposto di entrare in società, aprendo un’attività di caffetteria insieme alla pasticceria”. Per Aldo, questa, è stata l’opportunità di tornare all’antica passione per l’arte bianca: croissant e altre prelibatezze da gustare abbinate alle miscele di caffè selezionate da Allegra. “Anche se ho ancora un accento un po’ piemontese, mi considero piacentino: questa città mi ha adottato, per me è casa. Ho cercato di ricambiare, dedicandole un cioccolatino, il Piacerino”. Ma il capitolo più dolce di questa storia è dedicato al nipotino Vittorio. “Ora ha due anni e mezzo e mi segue dappertutto. Quello che faccio io, lui lo fa – racconta sempre Aldo -. All’asilo, quando ci salutiamo, non ama molto le smancerie. Una volta, la maestra gli ha proposto di darmi un bacio al volo, con la mano. Io mi sono allontanato e poi l’ho sentito chiamarmi: ‘Nonno, nonno, l’hai preso?’ Ecco, queste sono le soddisfazioni più grandi”.







Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.