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Una gita tra impresa e comunità: il Centro Pastorale della Cattolica apre le porte alla città

Vedere dal vivo come la bellezza millenaria dell’arte sacra possa sposarsi con la modernità tecnologica più avanzata è l’invito lanciato dal Centro Pastorale dell’Università Cattolica di Piacenza per la gita in programma il prossimo 7 aprile 2026. La meta della giornata sarà Gavassa, una piccola frazione del Comune di Reggio Emilia, situata accanto al casello autostradale, che ospita la nuova sede di Holyart, la realtà di e-commerce di articoli religiosi e arte sacra “made in Italy” più grande d’Europa. Questa impresa ha preso forma nel 2007 dall’intuizione, quasi pionieristica, dell’ingegnere Stefano Zanni e dell’amico Gabriele Guatteri, i quali iniziarono a vendere online una vasta serie di articoli religiosi che giacevano abbandonati nei propri garage.

Quello che era nato come un esperimento domestico ha riscosso invece un successo tale da trasformarsi in un polo logistico d’avanguardia, un vero e proprio gigante del settore capace oggi di processare e impacchettare oltre mille colli all’ora per spedizioni in tutto il mondo in particolare in Africa. Tuttavia, Holyart non si distingue nel panorama economico attuale soltanto per i suoi numeri impressionanti o per l’efficienza della sua rete distributiva. L’impresa possiede infatti un tratto peculiare che la rende profondamente diversa dalle altre realtà aziendali contemporanee: la sua produzione si fonda su una collaborazione strettissima con i lavoratori, i quali partecipano direttamente alle decisioni riguardanti il processo produttivo e l’organizzazione interna. Questo modello non rappresenta solo un capitolo nuovo e coraggioso dell’imprenditoria occidentale, ma è il frutto maturo di un percorso di fede e spiritualità che ha visto protagonista la diocesi di Reggio Emilia.

L’ispirazione profonda di questa “economia civile” nasce infatti dall’eredità di don Pietro Margini, sacerdote scomparso nel 1990 e proclamato Servo di Dio, il quale fondò il “Movimento Familiaris Consortio”, una comunità di famiglie, vergini consacrate e sacerdoti, volta a vivere l’esperienza della Chiesa come una vera “famiglia di Dio”, dove l’aiuto reciproco e il sostegno fraterno non restano concetti astratti ma diventano pilastri del quotidiano, applicati con naturalezza anche all’interno delle dinamiche lavorative e aziendali. La gita permetterà dunque di osservare da vicino queste realtà nascoste ma profondamente innovative, che dimostrano come sia possibile conciliare l’efficienza del mercato globale con una dimensione umana e spirituale condivisa e collettiva. Dopo la mattinata trascorsa presso le strutture e i magazzini di Holyart, i partecipanti avranno l’opportunità unica di osservare il modo di vita dei componenti del movimento fondato da don Margini, entrando in contatto diretto con la loro testimonianza. La giornata si concluderà simbolicamente con una cena conviviale insieme a membri della stessa comunità, un momento di scambio e riflessione per rielaborare quanto visto durante la visita e per scambiare idee e punti di vista sulla situazione geo-politica globale. L’invito a scoprire questo connubio tra spirito imprenditoriale e radici cristiane è rivolto non solo alla comunità accademica, ma all’intera cittadinanza piacentina interessata con particolar riguardo al mondo giovanile.

Il ritrovo è fissato per le ore 9 presso il piazzale di Via delle Novate, accanto alla Chiesa di San Lazzaro, con il rientro a Piacenza previsto intorno alle ore 23. Per ricevere ulteriori informazioni o per procedere con le iscrizioni, che dovranno pervenire entro e non oltre venerdì 3 aprile, è possibile contattare il recapito telefonico 0523 599 146, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle 17:00, oppure scrivere all’indirizzo di posta elettronica cpu.piacenza@gmail.com.