Calano i reati in Val Tidone (-9,34%). Ma preoccupano spaccio e disagio giovanile
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E’ stata dedicata ai Comuni della Val Tidone la seduta “itinerante” del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica che si è riunita presso la sala consiliare del Comune di Castel San Giovanni. In apertura dell’incontro, il Prefetto Patrizia Palmisani ha illustrato i dati aggregati relativi all’andamento della delittuosità nel triennio 2023-2025 nei dieci Comuni interessati, evidenziando come l’anno 2025 abbia fatto registrare una diminuzione del totale dei reati denunciati rispetto al 2024, passati da 1643 a 1488, pari al -9,34%, dato superiore al trend provinciale nello stesso arco temporale (-3,45%). Presentati anche i risultati ottenuti dai servizi ordinari e straordinari di prevenzione e controllo nel corso del 2025: sono stati svolti 7.558 servizi preventivi, con un totale 20.757 controlli che hanno interessato 29.095 persone e 15.544 veicoli.
Il Prefetto ha richiamato l’attenzione sul principio della “leale collaborazione interistituzionale” quale “elemento essenziale per raggiungere l’obiettivo comune di preservare le condizioni di vivibilità del territorio, attraverso il contributo di tutti i soggetti interessati”, invitando tra l’altro i Sindaci a valutare l’opportunità di siglare le intese per l’istituzione dell’attività dei gruppi di vicinato o la loro regolamentazione, ove già esistenti, per un loro qualificato rapporto con le Forze dell’Ordine. I Sindaci – che hanno espresso “profondo apprezzamento” per l’occasione di confronto e l’operato quotidiano delle Forze dell’Ordine – hanno sottoposto all’attenzione delle massime autorità di pubblica sicurezza in particolare il tema delle attività spaccio di sostanze stupefacenti lungo l’argine del Po e nelle zone rurali, rispetto al quale i vertici provinciali delle Forze dell’ordine, nell’assicurare il massimo impegno nel contrasto a tale fenomeno, hanno rilevato come il territorio piacentino non sia luogo di produzione, bensì di un’elevata domanda da parte dei consumatori alla base della conseguente offerta. Pertanto è stata condivisa la necessità di un’azione congiunta da parte dei diversi Enti nell’ambito delle rispettive competenze, con l’obiettivo di disincentivare l’uso di sostanze stupefacenti.
Sul piano sociale, i primi cittadini hanno inoltre posto in evidenza il fenomeno del disagio giovanile, alla base in alcune circostanze di un uso improprio degli spazi pubblici, e la necessità di porre in essere, nelle more delle decisioni del legislatore, un’azione educativa sul corretto uso dei social da parte dei più giovani. Al riguardo il Prefetto, ha sottolineando l’importanza di intervenire preventivamente sui segnali di disagio giovanile per evitare l’eventuale degenerazione in forme di devianza, garantendo la volontà di potenziare ulteriormente l’azione dell’Osservatorio costituito presso la Prefettura cui partecipano le diverse agenzie educative (famiglie, scuola, terzo settore, associazioni sportive).
All’incontro hanno partecipato il Questore, il Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, il Comandante della Compagnia dell’Arma dei Carabinieri di Piacenza, il Comandante della Tenenza della Guardia di Finanza di Castel San Giovanni, il Presidente della Provincia nonché Sindaco di Borgonovo Val Tidone, i Sindaci di Castel San Giovanni, Calendasco, Gragnano Trebbiense, Pianello Val Tidone e Ziano Piacentino, i Vicesindaci di Alta Val Tidone e Rottofreno e due Consiglieri rispettivamente per Agazzano e Sarmato. Le sedute del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica in modalità itinerante – fa sapere la Prefettura – proseguiranno nelle prossime settimane interessando le restanti aree della provincia.








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