Bonafini alla festa della polizia “Devianza giovanile è delinquenza, non minimizziamo gli episodi”
“Il nostro compito è stare vicini alla gente, soprattutto alle persone con fragilità. Prima di guardare al futuro dobbiamo guardare al passato, a tutti quelli che hanno messo a repentaglio la propria vita per aiutare un cittadino in difficoltà”. Sono le parole del questore di Piacenza Gianpaolo Bonafini durante l’intervento alla Sala degli Arazzi del Collegio Alberoni, dove nella mattinata del 10 aprile la polizia celebra la festa per il 174esimo anniversario dalla fondazione. In sala presenti le autorità cittadine e anche i giovani studenti delle scuole primaria Pezzani e media Calvino. Bonafini ha sottolineato la collaborazione con altre istituzioni, forze dell’ordine e associazioni per garantire la sicurezza sul territorio: “Il potenziamento dei controlli sta funzionando e registrando ottimi risultati, ma la nostra guardia resterà sempre altissima”. In due occasioni, Bonafini ha evidenziato l’attenzione sugli episodi di devianza giovanile definendoli “di delinquenza” e invitando a non minimizzarli.
E sull’immigrazione, ha sostenuto che un “buon servizio di accoglienza e integrazione” consente di avere “meno problematiche per il futuro”, precisando però che nei casi di irregolarità sul territorio nazionale o, peggio ancora, di crimini bisogna “intervenire con rigore”. La cerimonia si è aperta con la lettura dei messaggi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del ministro dell’interno Matteo Piantedosi e del capo della polizia Vittorio Pisani. A seguire, il discorso del questore di Piacenza Gianpaolo Bonafini e la consegna dei riconoscimenti ai poliziotti e ai cittadini che si sono distinti a vario titolo (in basso l’elenco completo). In chiusura, l’esibizione dello Spirit Gospel Choir diretto da Andrea Zermani Anguissola e l’esecuzione dell’inno nazionale italiano.
“Il tema celebrativo ‘esserci sempre’ – ha detto Bonafini nel suo discorso – esprime una perfetta sintesi delle azioni e delle attività che la polizia di stato compie quotidianamente al servizio delle istituzioni democratiche e dei cittadini, soprattutto in questo periodo caratterizzato da conflitti internazionali che incidono sul vivere di ciascuno di noi. Proprio i cittadini sono il nostro faro: è a loro che dobbiamo guardare, ed è alle loro sempre più incalzanti esigenze e richieste di sicurezza che dobbiamo rispondere. Il nostro compito istituzionale è stare vicino alla gente, soprattutto alle persone con fragilità. Formare e informare i giovani sulla legalità e sul rispetto reciproco rappresenta un importante quanto fondamentale investimento per il futuro. Prima però di rivolgere lo sguardo al futuro, dobbiamo imparare dal passato, non solo da chi, nell’esercizio del proprio dovere, ha perso la vita, ma anche da chi ha messo a repentaglio la propria incolumità personale per soccorrere un cittadino o un collega in difficoltà. A riguardo, mi è gradito citare la presenza in sala del vice ispettore Daniele Bortone, attualmente servizio alla questura di Piacenza, insignito della medaglia d’oro al valor civile. Il ricordo del passato e l’esempio di persone valorose ci diano sempre la forza di continuare a lavorare nel presente per il futuro”.
“Dopo questi primi mesi trascorsi a Piacenza – ha proseguito il questore, insediatosi lo scorso novembre – mi sento di fare una valutazione positiva della città e degli abitanti: una società laboriosa e molto integrata con le comunità straniere che vi dimorano, con una fascia di giovani, però, che vanno particolarmente attenzionati, al fine di evitare che prendano il sopravvento comportamenti di devianza giovanile che io invece definisco di delinquenza, derivanti dalla bramosia del dominio del più forte sul più debole o dall’imitazione di nefandezze pubblicate sui social network quali l’ostentazione di armi, coltelli, pistole, stupefacenti e scene di pestaggi di giovani inermi. Questi sono i pericoli del presente per il prossimo futuro e per la crescita delle nuove generazioni. Mi ritengo un questore un po’ esigente ma fortunato. Sono coadiuvato da una classe di dirigenti e funzionari all’altezza sempre sul pezzo e sempre pronti a dare il massimo”.
CONTROLLO DEL TERRITORIO – Promossi i controlli straordinari che ogni fine settimana la questura coordina, a cui prendono parte anche carabinieri, guardia di finanza e polizia locale. “Il potenziamento del controllo del territorio – ha detto il questore – è la base di partenza di ogni successiva misura di contrasto alla criminalità. Fondamentale è la motivazione e il costante lavoro del personale delle volanti, sempre più giovane, che opera giorno e notte sulla strada con enormi sacrifici e grande responsabilità nei confronti dei cittadini. Ugualmente importante il rafforzamento dei servizi settimanali con l’ufficio del Reparto prevenzione crimine dell’Emilia-Romagna e dei servizi ad alto impatto nei fine settimana con la partecipazione di personale delle altre forze di polizia competenza generale e locale. Il sistema di sicurezza integrato sta funzionando e sta registrando ottimi e concreti risultati. Nonostante ciò, la nostra guardia resta sempre altissima.
CRIMINALITÀ – Il questore ha ricordato che nel corso del 2025 la squadra mobile “ha smantellato una possibile emersione di una faida armata per il dominio di una zona di spaccio tra gruppi di etnie tunisine ed egiziane”. “Ugualmente rilevanti le recenti indagini che hanno consentito di individuare un gruppo di giovanissimi responsabili di reati nell’ambito dei fenomeni di devianza giovanile, anche se considerarli solo di devianza giovanile è ormai voler minimizzare i fatti. Infine una menzione alla recente operazione antidroga che ha consentito di sgominare un’enorme rete di spaccio di cocaina nel capoluogo gestita da albanesi e italiani con la compiacenza di phone center e money transfer. Il supporto tecnico-scientifico alle indagini da parte della polizia scientifica è stato determinante. Ritengo che le investigazioni svolte abbiano inferto duri colpi alla criminalità locale e creati presupposti per una città più sicura. Certo, non incolume, ma più sicura”.
“L’azione di contrasto alla criminalità odierna va fatta applicando senza indugio gli strumenti previsti dalla normativa antimafia – ha osservato Bonafini – vale a dire le misure di prevenzione, dirette ad evitare la commissione di reati da parte di alcune categorie di persone ritenute socialmente pericolose. Mi riferisco a provvedimenti via via sempre più efficaci come l’avviso orale, un avvertimento a cambiare condotta, il foglio di via obbligatorio, il daspo urbano da alcune aree della città, della provincia, la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza che limita fortemente le libertà di movimento e le frequentazioni. A questi si sono aggiunti nuovi ambiti di applicazione, soprattutto per i minori, quali gli ammonimenti per cyberbullismo, bullismo e quello per giovani di età compresa tra i 12 e i 14 anni, non imputabili per il diritto penale. Questi sono gli strumenti da adottare per cercare di prevenire il più possibile reati per non dover poi affrontare gli orrori di un delitto già consumato e intervenire con un’indagine repressiva postuma. In questo scenario di sicurezza integrata e partecipata, l’ufficio immigrazione riveste un ruolo di cruciale importanza”. Il questore ha parlato anche di crimini informatici e dell’attività messa in campo “ai fini educativi nelle scuole rivolta a fornire ai giovani una guida verso un uso consapevole dei social network”.
IMMIGRAZIONE – “Una provincia come quella piacentina, in cui quasi il 20% della popolazione residente di provenienza straniera, la maggior parte extracomunitaria regolare – ha detto Bonafini – non si può non avere un ufficio immigrazione al passo con i tempi, solido e strutturato, pronto a fronteggiare ogni emergenza o dinamica migratoria. Come attori non unici del più ampio sistema immigrazione, più riusciremo a fornire un buon servizio di accoglienza e integrazione e meno problematiche potremmo avere per il futuro”. “Con altrettanto senso del dovere nei confronti di una società in rapido mutamento, ma sempre all’interno di una cornice democratica – ha aggiunto – ritengo necessario intervenire con rigore nei confronti di coloro che entrano, soggiornano, si spostano sul territorio nazionale in condizioni di irregolarità o clandestinità. Con ancor più rigidità nei confronti di quei pochi che perpetrano odiosi reati predatori o contro la persona che sono indice di completa mancanza di rispetto verso le istituzioni e le libertà dei cittadini. Dove non c’è rispetto per l’essere umano, ugualmente per donne e uomini, non esistono valori e non esiste una società democratica. Per tali ragioni, soprattutto sul fronte più operativo vorrei fare la differenza, dedicando più risorse e energie per gli accompagnamenti ai centri di intrattenimento e per l’espulsione con accompagnamento alla frontiera. Una sfida molto audace, ma che va intrapresa e perseguita senza soluzione di continuità”.
ORDINE PUBBLICO – Il questore ha sottolineato “l’ottima organizzazione dei servizi disposti dall’ufficio di gabinetto in occasione delle manifestazioni di opposta ideologia riferibili al comitato Remigrazione e Riconquista e a quello dei collettivi di ControTendenza, R!esisto e Azione Antifascista. Per la città di Piacenza era la prima una volta di un impegno così gravoso. Sebbene la complessità derivante dalla concomitanza delle due manifestazioni, tutto si è svolto in maniera puntuale e senza criticità. L’attività svolta dalla Digos durante i giorni precedenti alle manifestazioni è stata particolarmente efficace, così come l’equilibrio e la professionalità messi in campo dagli stessi operatori di settore nelle dinamiche e vertenze occupazionali che ci hanno visto, unitamente alla prefettura, cercare di trovare soluzioni condivise tra datori di lavoro, lavoratori e le loro rappresentanze sindacali”.
VIOLENZA DI GENERE – “Gli ammonimenti per violenza domestica e per atti persecutori rappresentano un’efficace deterrente di recidiva delle violenze dei soprusi perpetrati”, ha detto il questore. “Voglio rassicurare che la polizia di stato, sulle tematiche della violenza di genere, è in prima linea”.
CULTURA DELLA LEGALITÀ – “La cultura della legalità deve essere considerata il vitale nutrimento delle nuove generazioni – ha detto Bonafini – investire sul futuro dei giovani studenti ci restituirà nel tempo una società più rispettosa, non solo delle leggi, ma soprattutto dei valori e della dignità umana. Saluto con gioia gli studenti della scuola primaria Renzo Pezzani e della scuola secondaria di primo grado Italo Calvino presenti in sala e i loro insegnanti. Voglio ricordare, non solo ai giovani, l’importanza dell’applicazione della polizia di stato Youpol, uno strumento tecnologico di prossimità che permette a chiunque comunque di segnalare, anche in forma anonima, episodi di spaccio, bullismo, violenza domestica, rendendo ogni cittadino parte attiva del nostro sistema di protezione”. Nel suo discorso, Gianpaolo Bonafini ha ricordato lo scoprimento della targa in memoria di Giovanni Palatucci, funzionario della polizia, decorato di medaglia d’oro al valor civile e riconosciuto Giusto tra le nazioni, presso la scuola di Carpaneto Piacentino lo scorso 12 febbraio.
I RICONOSCIMENTI CONSEGNATI
Poliziotti
Promozione per merito straordinario ad Agente scelto: Pasquale Gammone (“Evidenziando eccezionali capacità professionali e operative, espletava un’attività di soccorso pubblico che consentiva di trarre in salvo una ragazza minorenne la quale, seduta sull’impalcatura posta su tetto, con le gambe nel vuoto, era in procinto di compiere un gesto anticonservativo; nella circostanza, incurante del pericolo, riusciva ad afferrare la ragazza che si stava gettando nel vuoto, a circa 12 metri di altezza, e a condurla in una zona di sicurezza. Chiaro esempio di coraggio e senso del dovere”. Piacenza, 15 gennaio 2025).
Tre encomi – vicequestore aggiunto Michele Saglio, ispettore Massimo Rosato e vicesovrintendente Stefano Pezza – e una lode (agente Paola Lucia Manciavillano – (“Evidenziando spiccate qualità professionali, espletava un’attività di polizia giudiziaria che si concludeva con l’emissione di misure cautelari personali e reali, con l’esecuzione di numerosi arresti in flagranza, a carico di un sodalizio criminale composto da cittadini stranieri, per i reati di tentato omicidio, rapina, lesioni e spaccio di sostanze stupefacenti”. Piacenza, 17 dicembre 2024).
Due encomi – commissario capo Angela Sangeniti, sovrintendente Federico Savino – e tre lodi – assistente Manfredi De Lellis, agente scelto Alfredo Caravelli e agente scelto Vito Massaro – (“Evidenziando spiccate qualità professionali, espletava un’attività di polizia giudiziaria che consentiva lo smantellamento di una organizzazione jihadista nell’ambito di un’operazione congiunta con la polizia spagnola che si concludeva con 11 arresti per i reati di apologia di terrorismo, finanziamento e indottrinamento”. Rottofreno, 3 marzo 2025).
Encomio all’ispettore Marco Fusari della Scuola allievi agenti di Piacenza (“Evidenziando spiccate capacità professionali, espletava un’attività di soccorso pubblico, praticando la manovra di Heimlich in favore di un allievo agente della Polizia di Stato che presentava le vie aeree ostruite”. Piacenza, 28 novembre 2024)
Lode all’ispettore Massimo Rosato (“Evidenziando capacità professionali, coordinava un’attività di polizia giudiziaria che si concludeva con l’esecuzione della custodia cautelare in carcere di due soggetti nordafricani, responsabili di tentato omicidio”. Piacenza, 17 febbraio 2025).
Lode al viceispettore Nicolò Gallinari (“Evidenziando capacità professionali, coordinava un’attività di polizia giudiziaria, denominata “Back in time”, che si concludeva con l’arresto in flagranza di 4 soggetti ritenuti responsabili di detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico prodotto dallo sfruttamento sessuale di minorenni”. Bologna, 15 gennaio 2025).
Due lodi agli agenti Vittorio Trecordi e Salvatore Formica (“Evidenziando capacità professionali, coordinava/espletava un’attività di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto in flagranza di reato di due cittadini stranieri, responsabili in concorso di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, nonché deferiti all’autorità giudiziaria per detenzione abusiva di armi”. Piacenza, 21 agosto 2024)
Lode all’ispettore Luigi Castellani (“Evidenziando capacità professionali, espletava un’attività di polizia giudiziaria, che si concludeva con il fermo di polizia giudiziaria di un soggetto resosi responsabile del reato di rapina”. Piacenza, 14 febbraio 2024)
Tre lodi al viceispettore Vittorio Marazzi e agli agenti Camilla Nadini e Antonio Picazio (“Evidenziando capacità professionali, coordinava/espletava un’attività di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto in flagranza di due cittadini stranieri responsabili di furto in appartamento”. Piacenza, 27 gennaio 2025).
Due lodi al viceispettore William Galeone e all’agente Antonino La Bianca (“Evidenziando capacità professionali, espletava un’attività di polizia giudiziaria che si concludeva con l’individuazione e l’emissione della misura cautelare a carico di un soggetto responsabile di una truffa romantica ai danni di una donna con fragilità”. Piacenza, 18 gennaio 2025).
Cittadini – Francesco Fara per aver segnalato un episodio di spaccio. Federico Scherz “per l’alto senso civico dimostrato: portava in sicurezza una bimba di 3 anni che si era smarrita in strada”. Mario Zanobini “per l’elevato spirito investigativo dimostrato: inseguiva l’uomo in sella alla sua bicicletta appena rubata, consentendo l’intervento delle volanti”. Paola Perotti “per l’impegno profuso durante lo stage alla Divisione anticrimine sul tema delle misure di contrasto alla violenza di genere”.
IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA MATTARELLA – “La comunità nazionale rinnova alla polizia di stato, nel giorno che celebra il 174° anniversario di fondazione, gratitudine e riconoscenza per il prezioso contributo volto a garantire il quadro delle libertà repubblicane entro cui si sviluppa la vita della società italiana. Con la nascita della Repubblica, ottanta anni or sono, la polizia di stato ha rinnovato la sua missione, ponendosi, con generosa dedizione, al servizio delle libertà democratiche e dei diritti dei cittadini, nella sicurezza e nella legalità. I valori della Costituzione orientano, nei molteplici ambiti di intervento, l’agire degli appartenenti al corpo, che accompagnano, con la loro vigile presenza, la vita delle persone e della collettività, testimoniando in ogni contesto, soprattutto nei più difficili, la concreta vicinanza delle istituzioni”. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al capo della polizia Vittorio Pisani in occasione del 174° anniversario della fondazione della polizia di stato.
“Il giuramento di fedeltà alla Repubblica si fa impegno quotidiano per proteggere ogni persona da soprusi e violenza, contrastare ingiustizia e discriminazioni, diffondere la cultura della legalità e del rispetto con il prezioso apporto della rete territoriale e delle specialità del corpo. Di fronte alle ripercussioni connesse alle tensioni e ai conflitti internazionali, ai rischi del terrorismo, alle pervasive strategie delle reti criminali e delle mafie che si avvalgono sempre più di moderni mezzi tecnologici, alle problematiche dei contesti urbani, la polizia di stato è chiamata ad affinare strumenti di prevenzione e contrasto, per dare efficace risposta alle istanze di sicurezza, individuali e collettive. Il sacrificio delle donne e degli uomini della polizia di stato impiegati nei servizi di scorta e tutela, reso, con abnegazione, in Italia e all’estero, talvolta fino alla perdita della vita, per la sicurezza delle nostre libere istituzioni, ha visto la Repubblica riconoscere il loro valore con il conferimento alla bandiera del corpo della medaglia d’oro al merito civile. Nell’odierna ricorrenza, desidero tributare un commosso omaggio a quanti, indossando con onore la divisa della polizia di stato, hanno perso la vita o sono rimasti feriti nell’adempimento del loro compito, indirizzando ai loro cari un affettuoso pensiero. A tutti gli appartenenti alla polizia di stato e alle famiglie che assicurano loro costante sostegno, va l’augurio di buona festa”.
LA POLIZIA DI PIACENZA NEL 2025: I NUMERI PROVINCIALI
Servizi espletati
Servizi di ordine pubblico: 374
Servizi straordinari di controllo del territorio con reparto prevenzione crimine: 91
Servizi ad alto impatto: 26
Dati provinciali
Arrestati: 119
Denunciati: 1.005
Minori arrestati: 7
Minori denunciati in stato di libertà: 85
Persone controllate: 27.547
Veicoli controllati: 6.552
Sequestri cocaina: 2.805 grammi
Sequestri cannabinoidi: 490 grammi
Misure di prevenzione
Fogli di via obbligatori: 51
Sorveglianze speciali richieste all’autorità giudiziaria: 6
Avvisi orali: 45
Daspo: 18
Dacur (Daspo urbano): 17
Ammonimenti per violenza domestica: 21
Ammonimenti per stalking: 12
Segnalazioni tramite app YouPol
Segnalazioni totali: 462
Segnalazioni stupefacenti: 226
Segnalazioni bullismo: 12
Segnalazioni violenza domestica: 10
Segnalazioni varie: 214
Polizia amministrativa e sociale
Passaporti rilasciati: 13.518
Esercizi pubblici sospesi (ex art.100 Tulps): 9
Giorni di chiusura: 78
Ufficio immigrazione
Espulsioni: 244
Espulsioni del ministro dell’interno: 1
Accompagnamenti ai Cpr: 53
Accompagnamenti alla frontiera: 28
Polizia Stradale
Pattuglie vigilanza autostradale: 14
Scorte: 46
Denunciati in stato di libertà: 135
Veicoli sequestrati amministrativamente: 53
Veicoli sequestrati penalmente: 2
Fermi amministrativi: 109
Contravvenzioni elevate: 4.975
Incidenti rilevati: 85
Polizia Ferroviaria
Pattuglie impiegate: 919
Pattuglie a bordo treno: 33
Denunciati: 25
Identificati: 10.708
Sanzioni amministrative: 8
Polizia Postale – Centro sicurezza cibernetica
Siti monitorati: 19.500
Persone arrestate: 1
Persone denunciate in stato di libertà: 32
Denaro sequestrato d’iniziativa d’urgenza: 25.000 euro
Denaro restituito ai legittimi proprietari proveniente da conti correnti bloccati o congelati: 137.000 euro
Formazione negli istituti scolastici: 21
Scuola Allievi Agenti
Corsi di formazione: 2
Allievi: 466
Lezioni teoriche per allievi agenti: 9.602 ore
Esercitazioni pratiche per allievi agenti: 11.760 ore
Incontri con istituti scolastici: 2






