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“Foresta urbana” e pedonale: ecco Cittadella dopo la partecipazione. Scontro in consiglio

Una piazza “vivibile e attrattiva”, “sicura” e quindi adeguatamente illuminata, con meno traffico e in buona parte pedonalizzata, uno spazio “vissuto durante tutta la giornata” che abbia Palazzo Farnese come perno. Sono sostanzialmente questi i “desiderata” dei cittadini, chiamati a esprimersi durante il percorso partecipativo sul futuro di piazza Cittadella. Gli esiti degli incontri con consulta e associazioni, scuole, residenti e commercianti sono stati svelati in consiglio comunale da Andrea Vercellotti di Arcadis, la società incaricata del progetto. Vercellotti, presente in aula insieme alla collega Bianca Sironi, ha rilevato che “tutti vogliono più alberi in piazza” e, nell’illustrare alcuni rendering realizzati sulla piazza in seguito agli spunti dei cittadini, ha espresso l’intenzione di realizzare “una piccola foresta urbana nella piazza, con un dispositivo climatico per intervenire sulla temperatura percepita nell’area”. Il rappresentante di Arcadis ha mostrato alcuni esempi di piazze di altre città per dare qualche idea sull’utilizzo pubblico di piazza Cittadella: tra queste anche un’istantanea storica del largo antistante Palazzo Farnese usato come “teatro”. “C’è l’idea di creare un’ulteriore occasione di spazio oltre al cortile di Palazzo Farnese”. Nella prima bozza progettuale mostrata da Arcadis c’è spazio anche per una “stanza per le scuole”, un chiosco e un sistema di deflusso idrico per il “drenaggio naturale e il recupero delle acque” con l’idea di creare un “ring garden”. “Abbiamo già fatto un passaggio in Soprintendenza con l’architetto Prati per condividere il primo layout progettuale. Il progetto vero e proprio comincia adesso”.

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Secondo consulta, comitato cittadini piazza Cittadella e associazioni (Legambiente, Mondo aperto onlus e altre), protagonisti del primo incontro, piazza Cittadella dovrebbe diventare “un polmone verde per la città”, anche in funzione di contrasto al cambiamento climatico. Dunque, dovrebbe esserci verde fruibile, alberature e ombreggiatura, minore traffico di passaggio, pedonalità diffusa, superfici drenanti e erbose, spazi multifunzionali, presidio attivo e vitalità. Nell’incontro con le scuole, a cui hanno partecipato docenti e genitori (che hanno portato anche contributi degli studenti), è emersa la necessità di valorizzare la piazza dal punto di vista storico-culturale, incentivare la mobilità dolce, creare uno spazio multifunzionale per attività didattiche e ricreative, uno spazio sicuro per ragazzi e utenti. Il mondo della scuola chiede una piazza pedonale, con più verde. Infine, nell’ultimo incontro, residenti e commercianti della zona insieme a Confcommercio e Confesercenti hanno avanzato la richiesta di garantire maggiori spazi di parcheggio, ma anche pedonalità e spazi verdi, accessibilità. È emerso il desiderio di una piazza attiva a tutte le ore, sicura e vivibile. Naturalmente, si chiede la tutela del commercio e la valorizzazione storico-culturale della piazza.

L’assessora all’ambiente e alla partecipazione Serena Groppelli ha comunicato che “verranno fatti almeno altri due incontri pubblici di restituzione” prima di lasciare la parola ai tecnici di Arcadis. A inizio seduta, dopo la bocciatura a maggioranza di una questione sospensiva proposta da Sara Soresi, i tre consiglieri del gruppo di Fratelli d’Italia hanno lasciato l’aula sostenendo che fosse “presto” per parlare di progettualità su piazza Cittadella “perché il Comune non ha ancora la disponibilità dell’area”. E, durante lo svolgimento della seduta, hanno diffuso una nota stampa per motivare la propria decisione. Caterina Pagani (Piacenza Oltre) e Luca Dallanegra (Per Piacenza) hanno precisato che “l’area è del Comune di Piacenza, non di Gps. Non vale il parallelo con la Pertite, mai stata comunale” e Barbara Mazza (civica Barbieri-Liberi) ha replicato: “Per parlare della piazza bisogna averla in mano”. Massimo Trespidi (civica Barbieri-Liberi) ha chiarito che “l’area di cantiere di piazza Cittadella attualmente non è nella disponibilità del Comune perché è stata ceduta al concessionario (Piacenza Parcheggi-Gps, ndr)“.

Piazza Cittadella, in consiglio gli esiti del percorso partecipativo I banchi del centrodestra

LA DISCUSSIONE – “L’esigenza di rendere più fruibile quest’area della città è ineludibile – ha detto Massimo Trespidi (civica Barbieri-Liberi) – ma da questa presentazione emerge che i cittadini chiedono una piazza che è il contrario di quello che avevate intenzione di fare voi (rivolto alla giunta, ndr), cioè un progetto che prevedeva una spianata di cemento per far salire e scendere 250 auto”. Per risolvere l’esigenza dei parcheggi, Trespidi ha ribadito ancora una volta che bisognasse partecipare all’asta per acquisire l’immobile di via X Giugno. È la stessa idea espressa anche da Claudia Gnocchi (Misto). “Vorremmo essere aggiornati su cosa sta accadendo nelle aule giudiziarie”, ha affermato Patrizia Barbieri. Il progetto, secondo l’ex sindaco, rischierebbe di “spezzettare” la piazza per accontentare tutte le richieste. “Serve una conoscenza maggiore di ciò che accade nella piazza: non vediamo l’ora che l’area sia restituita alla città, ma qualcosa di rispondente alle esigenze di quella zona. Oggi ho visto ancora molta confusione”.Claudia Gnocchi (Misto) ha auspicato l’organizzazione di una grande votazione popolare che coinvolga “tutti i cittadini, non solo i portatori di interesse” per esprimersi sulla soluzione che “più si adatta alle esigenze della città”. Sui parcheggi, Gnocchi ha riferito di auspicare che possa essere redatta una convenzione con la Provincia per usare l’area dei Pontieri. Infine, “l’idea di aprire piazza Casali a nuovi posti auto (50, secondo un’ipotesi, ndr), anche se temporaneamente, mi spaventa perché la storia ci insegna che le cose provvisorie poi diventano definitive”, ha concluso. Alternativa per Piacenza, con Luigi Rabuffi, ha proposto l’estensione della zona a traffico limitato, consentendo l’ingresso in piazza a chi accede ai parcheggi o si reca presso attività commerciali”.

Piazza Cittadella, in consiglio gli esiti del percorso partecipativo La maggioranza in aula

Scintille tra Boris Infantino (Piacenza Coraggiosa) e Patrizia Barbieri (civica Barbieri-Liberi) dopo che l’esponente di maggioranza ha accusato i consiglieri di opposizione di “mentire sistematicamente”. Accuse rispedite al mittente dall’ex sindaco. Luca Zandonella (Lega) ha detto che se il tribunale darà ragione a Gps il Comune avrà sprecato 100mila euro per questo progetto partecipativo. Salvatore Scafuto (Pd) ha rivendicato quanto fatto dall’attuale amministrazione sulla partecipazione: “Quando siamo arrivati non c’era un metodo, oggi abbiamo i laboratori di quartiere che hanno riacceso il dialogo, il bilancio partecipativo, il baratto amministrativo e il regolamento sui beni comuni, che permettono ai cittadini di prendersi cura della cosa pubblica in modo moderno e legale”. Sulla stessa linea Andrea Fossati (Pd) che ha lodato il percorso partecipativo e l’ascolto dei punti di vista di associazioni e portatori di interesse. Stefano Cugini (ApP) ha osservato che “non si può dimenticare che per quattro anni la partecipazione, per questa amministrazione, è stata una chimera, solo perché ora è stato buttato in piedi un progetto per cause di forza maggiore. Non si recupera così la fiducia dei cittadini”. Dall’esponente di ApP è arrivato un inedito appoggio all’iniziativa odierna di Fratelli d’Italia: “Quando era sindaco Patrizia Barbieri, anche il capogruppo del Pd una volta abbandonò l’aula. È una scelta politica comprensibile”. Massimo Trespidi ha osservato che l’amministrazione comunale, con la scelta della partecipazione, avrebbe “colto l’occasione per ricucire i rapporti con ApP, perché su piazza Cittadella si era verificata la ferita più profonda. Ora sta avvenendo la prova generale di un riavvicinamento tra le forze di sinistra”. Una ricostruzione che per la sindaca Tarasconi è frutto di una “incredibile immaginazione”. Matteo Anelli (Piacenza Coraggiosa) ha rivelato: “Nei miei sogni c’è una piazza tutta pedonale, ma bisogna risolvere il problema posti auto. L’idea del parcheggio interrato a me non piaceva per niente” e, sulla questione dei parcheggi, si è espresso positivamente riguardo alla presenza, nella bozza del progetto, “di alcuni posti auto a servizio dei negozi della zona, frequentati anche da persone anziane, e del mercato rionale che sorgerà nelle ex Scuderie di Maria Luigia”.

Piazza Cittadella, in consiglio gli esiti del percorso partecipativo Andrea Vercellotti (Arcadis) e l’assessora Groppelli

LA REPLICA DELLA GIUNTA – Verso la fine della seduta, la sindaca Katia Tarasconi ha aggiornato sui prossimi passaggi giudiziari relativi a piazza Cittadella. “Il 13 marzo sono cessate le misure di protezione (nei confronti di Gps, ndr), e domani mattina (28 aprile, ndr) in Tribunale ci sarà un’udienza sul merito e un’udienza cartolare sulla sospensiva davanti a un altro giudice”. “Ci piace parlare di partecipazione, ma bisogna mettere a disposizione il proprio tempo. Molti cittadini mi hanno detto che non sarebbero venuti agli incontri previsti dal percorso partecipato perché ci hanno votato e quindi dobbiamo prenderci la responsabilità di fare la cosa giusta per la città”, ha detto la sindaca. Sul progetto iniziale, Tarasconi ha spiegato che “a Bergamo è pieno di parcheggi interrati, sotto tutte le piazze, così come a Parma, a Cremona e a Milano. Non abbiamo scelto di non volerlo sotto piazza Cittadella, purtroppo le condizioni ci hanno obbligato a non realizzarlo. Siamo tutti d’accordo che la piazza debba tornare nella disponibilità del Comune di Piacenza. Quel bando aveva come oggetto la realizzazione parcheggio interrato, e a corollario c’erano gli stalli blu come ‘parte del Comune’ sulle spese. Oggi purtroppo la piazza non è in nostro possesso, ma il concessionario sta ancora introitando le strisce blu. Dobbiamo aspettare che i giudici guardino le carte e sperare che ci diano ragione”. A conclusione della discussione, l’assessora Serena Groppelli ha detto che “la ricucitura sulla fiducia è un lavoro lungo che si fa poco alla volta”. “I centomila euro – ha chiarito – sono stati destinati alla progettazione, all’interno della quale è stato previsto il percorso di partecipazione che ci ha permesso di acquisire il sapere esperienziale di chi la piazza la vive: i tecnici di Arcadis sono entrati in contatto con molte più informazioni di quelle che avrebbero acquisito solamente leggendo gli atti”. “Lo spazio vuoto davanti a palazzo Farnese è fondamentale e resterà”, ha concluso.