Gragnano, approvato il consuntivo: il 23% della spesa è sociale
A Gragnano Trebbiense approvato il bilancio consuntivo 2025 – “Il consuntivo 2025 presenta risultanze senz’altro apprezzabili e si caratterizza con un risultato di amministrazione sempre positivo che ammonta ad euro 1.617.623,95 (1,33 milioni nel 2024). La somma disponibile di questo avanzo ammonta ad euro 55 mila (229 mila nel 2024) in quanto la restante parte è stata destinata ad accantonamenti, tra cui il fondo crediti dubbia esigibilità per 530 mila euro ed euro 58 mila per accantonamenti vari. Inoltre 967mila euro costituiscono la parte vincolata, rappresentata principalmente da somme riferite a lavori pubblici assistiti da specifici contributi legati a interventi di rilevante entità e particolarmente complessi, fra cui spiccano le due ristrutturazioni delle scuole dell’infanzia e primaria di primo grado, finanziate in parte con fondi Pnrr, e per interventi legati all’informatizzazione di alcuni servizi anch’essi finanziati dal PNRR”. Così ha commentato Alberto Frattola – Assessore al Bilancio del Comune di Gragnano Trebbiense – in premessa al proprio intervento in occasione del consiglio comunale convocato per l’approvazione del bilancio consuntivo 2025.
Frattola ha illustrato i dati contabili più rilevanti del bilancio. La liquidità a fine anno è tornata sui consueti livelli di circa 900.000 euro, in quanto nel 2025 è stata più veloce la liquidazione dei contributi statali sugli investimenti; ciò ha consentito un utilizzo dell’anticipazione di cassa per importi modesti e periodi molto brevi (dieci giorni). Estremamente contenuto è di conseguenza l’ammontare degli interessi passivi pagati, pari in totale a soli 370 euro. Le entrate correnti ammontano a complessivi 4,2 milioni, di cui 2,8 milioni di natura tributaria prevalentemente rappresentate da IMU, addizionale IRPEF, proventi TARI e recupero evasione IMU e TARI degli anni precedenti. “Questo dato, pari a 290 mila euro – ha sottolineato l’assessore – è un risultato da considerarsi senz’altro buono, soprattutto considerando che negli ultimi quattro anni sono stati accertati complessivamente 630mila euro tra IMU e TARI non pagate, dei quali 317mila già effettivamente incassati, mentre per la differenza sono state avviate e sono in corso le procedure coattive per il recupero. Tutto ciò ottenuto grazie all’impegno dell’ufficio ragioneria e tributi”.
Le entrate in conto capitale pari a 1,68 milioni risultano costituite da 1,26 milioni di contributi ottenuti e da 356mila euro di oneri di urbanizzazione, che, nel complesso, hanno consentito di non accendere mutui, come peraltro fatto in quasi tutti gli scorsi esercizi. Infatti nei dieci anni precedenti il totale dei mutui accesi è stato pari a soli 285 mila euro: ciò – evidenzia l’amministrazione comunale – ha consentito di non ingessare ulteriormente il bilancio rispetto ai mutui accesi nel passato e godere di una situazione più capace di far fronte ad imprevisti e crisi che si sono presentate nel recente passato, a partire dalla pandemia Covid, all’attuale difficilissima situazione internazionale. Le principali spese di investimento hanno riguardato la Scuola dell’infanzia recentemente inaugurata per 813mila euro, di cui 765mila finanziati con fondi PNRR, e la scuola primaria per 623mila euro, di cui 523 mila fondi PNRR, e 51mila euro per manutenzioni varie a cimiteri e immobili comunali.
Dati particolarmente apprezzati dai Consiglieri Matteo Provini e Cristiano Schiavi, che hanno evidenziato la capacità dell’Ente di recuperare risorse esterne tanto da determinare l’importante risultato di investimenti effettuati nell’anno per 1,5 milioni e l’ancor più rilevante dato del triennio 2023-2025, che ha registrato investimenti per complessivi 4,5 milioni a fronte di un unico mutuo acceso di 85 mila euro. La spesa corrente risulta in aumento del 12% rispetto al 2024 anche a seguito dell’internalizzazione del servizio di polizia municipale, che ha però consentito anche un più che proporzionale aumento delle entrate. Infatti, a fronte di una spesa corrente di 3,8 milioni, le entrate complessive dei primi tre titoli del bilancio ammontano a 4,2 milioni.
Anche quest’anno una quota molto significativa è rappresentata dalle spese sostenute per le politiche sociali e la famiglia, per 873 mila euro, pari al 23% del totale (erano state di 756 mila nel 2024, pari a oltre il 22% del totale). L’aumento complessivo della spesa è legato anche a specifici nuovi progetti assistiti da finanziamenti regionali dedicati, quali asili nido, centri estivi, contributo affitti, centri educativi per 30mila euro. Sono inoltre ricompresi i costi dei servizi cimiteriali per 55mila euro, coperti da specifiche analoghe entrate. “Da segnalare – ha evidenziato Frattola – che nei sei anni 2020-2025 la spesa sociale ha sempre rappresentato una quota superiore a quanto erogato nel 2019, in epoca pre-covid, quando era pari al 21% del totale”. Migliora anche quest’anno la situazione dell’indebitamento, con interessi passivi che rappresentano il 2,97% dei primi tre titoli delle entrate a fronte di un massimo di legge del 10%, confermando il trend positivo passando dal 6,64% del 2015, al 4,78% nel 2019 e al 3,59% nel 2024.
L’ammontare totale del debito è così diminuito di 175mila euro nell’esercizio, con una costante riduzione negli anni. Per raffronto ricordiamo che, se oggi è di 2,85 milioni, nel 2015 era invece di 3,9 milioni. Si registra dunque una riduzione media di circa 100 mila euro annui.
La sindaca Patrizia Calza ha espresso parole di soddisfazione, a nome di tutta l’Amministrazione, per i risultati conseguiti e per il lavoro svolto da tutti gli uffici. “E’ infatti necessario ricordare che da parte nostra abbiamo fatto il possibile per ottenere risorse importanti, che ci hanno consentito di portare a termine investimenti molto significativi per la riqualificazione del patrimonio pubblico, in particolare nel settore scolastico. Infatti, tutti i lavori svolti e in corso sono frutto di importanti contributi regionali o nazionali. Tuttavia, per poter poi trasformare le risorse in opere concrete, gli amministratori necessitano del lavoro e della collaborazione di tecnici ed in particolare dei dipendenti. Così come è necessaria l’attenzione di tutto il personale per assicurare il rispetto dei tempi di pagamento ai fornitori con un dato positivo (24 giorni circa rispetto ai 30 previsti), ciò che ha consentito di non effettuare accantonamenti al fondo debiti commerciali. A tutti i dipendenti, da quelli dell’ufficio Ragioneria a tutti gli altri che, nonostante gli impegni sempre più pressanti, ci hanno consentito di raggiungere importanti obiettivi nell’interesse di tutta la comunità gragnanese, va il nostro ringraziamento” – ha concluso Calza. Infine un’annotazione, marginale ma ugualmente significativa, riferita al fatto che anche nel 2024 non sono state sostenute spese di rappresentanza, in quanto affrontate con risorse personali dagli amministratori.

