La Resistenza raccontata con i podcast: il progetto degli studenti di Castell’Arquato
La Resistenza raccontata con i podcast. Il progetto è degli alunni delle terze classi A e B, della scuola secondaria Don Cagnoni di Castell’Arquato, che hanno anticipato la festa della Liberazione il 24 aprile. Nella storica sala consiliare del borgo medievale, i giovani hanno celebrato gli 81 anni della ricorrenza utilizzando uno dei sistemi digitali più attuali per presentare il risultato delle loro ricerche: podcast dedicati a personaggi e ad azioni che hanno fatto la lotta di liberazione contro il fascismo e il nazismo, fra l’8 settembre 1943 e l’aprile 1945, nel territorio arquatese.
La proposta per il ricordo ufficiale della giornata era stata lanciata dal segretario della locale sezione ANPI, Delio Guarnieri, che ha introdotto l’evento istituzionale. Con le conoscenze acquisite, i giovanissimi sono entrati nello spirito di donne e uomini che scrissero quella storia, vicende neppure troppo lontane vissute dai loro nonni ed in luoghi ben noti. Hanno raccontato di dolore, di battaglie, sacrifici, atrocità, di eroismi e lutti che, alla fine, hanno consegnato la libertà di fare, di pensare, di costruire il proprio futuro anche alle successive generazioni. A partire dall’armistizio dell’8 settembre, hanno viaggiato con la loro freschezza nella storia locale, si sono immaginati protagonisti e hanno consegnato alle narrazioni i loro pensieri, le loro riflessioni sul tempo del nazismo, del fascismo e delle grandi speranze. Si sono immedesimati nelle paure dei combattenti, delle staffette che avevano scelto percorsi di vita tanto incerti quanto pericolosi, ma con nel cuore una grande idea, quella di conquistare la libertà e il diritto di poter decidere. Dalle viuzze dell’antico Borgo, al torrione Farnese, dal Palazzo del Podestà al Monte Lama.
“Lo spirito d’avventura, unito all’indignazione per quanto sta accadendo, prendono il sopravvento in me e, con slancio, pronuncio il mio sì. Sarò partigiano”, afferma con vigore uno di quei ragazzini nel podcast, poi conclude il suo racconto digitale con una riflessione esistenziale: “Giorni dopo andiamo in montagna, sento che la mia infanzia è finita per sempre. Le prime bande di partigiani nascono. Guardo in dietro verso Castell’Arquato: un giorno torneremo, e quel sole che oggi brucia non farà più così paura”. Lo spirito dei “ribelli” accende i cuori e le menti dei giovani di oggi che amano rievocare le vicende della loro terra, uguali a quelle di altri mille territori italiani e comprendono che la Storia con la esse maiuscola altro non è che la sequenza di tante storie minuscole. E raccontano di azioni temerarie delle partigiane e dei partigiani, non figure fantastiche, ma reali in carne ed ossa. Uno lo hanno incontrato per averne testimonianza diretta, potrebbe essere il loro nonno. Oggi è lì ad ascoltarli, con attenzione ed emozione, è Gaetano – Mino – Avogadri. Mino, l’ultimo piacentino di quegli eroi, ascolta affascinato i podcast e capisce che quei giovani sono in grado di continuare il suo sogno di libertà quando fosse minacciata, un diritto che va conquistato ogni giorno. Mino, il partigiano Corsaro, sente di avere fiducia in quei ragazzi e in quelle ragazze che gli ricordano tanto il suo tempo. Aveva solo 15 anni quando, nel 1944, scelse di andare in montagna, una scelta giusta, poi nacque l’Italia repubblicana e democratica “fondata sul lavoro” come recita la Costituzione e come hanno ricordato il vicesindaco Umberto Boselli e la giornalista Maria Vittoria Gazzola, oratrice ufficiale concludendo la cerimonia.
Mino Avogadri
In precedenza, il vicesindaco aveva deposto la corona d’alloro al sacrario onorando i caduti, benedetta dal parroco don Paolino Chiapparoloio. Nel marmo, a perenne ricordo sono incisi anche i nomi dei diciassette partigiani arquatesi. Gli alunni erano accompagnati dagli insegnanti che hanno guidato le ricerche storiche: Andrea Bersani, Davide Deolmi, Marcello Longinotti e Ombretta Rizzi. I podcast dei giovanissimi arquatesi, ha annunciato Delio Guarnieri segretario della locale sezione Anpi promotore con il Comune della celebrazione del 25 Aprile, “entreranno nell’Enciclopedia della Resistenza Piacentina consultabile online a cura dell’Anpi provinciale” ma anche nella “Valigia della Resistenza”, iniziativa dell’Anpi di Traversetolo che si arricchisce continuamente di documenti viaggiando tra le manifestazioni organizzate dalle sezioni Anpi, dei sindacati o di associazioni che si riconoscono nei valori della Resistenza.

