Paola, la tesi sulla violenza e il sogno della divisa “Al primo schiaffo rivolgetevi alla polizia”
“Il primo schiaffo o la prima parola sono un’avvisaglia di qualcosa che non va: invito le persone che possono trovarsi in questa situazione a rivolgersi alle forze dell’ordine e parlarne, sicuramente troveranno persone che le sapranno ascoltare”. A lanciare il monito contro la grave piaga della violenza domestica è una studente piacentina, Paola Perotti, 23enne di Pontenure, da poco laureata in Scienze giuridiche all’Università La Sapienza di Roma. Paola ha dedicato la sua tesi di laurea triennale alle misure di contrasto alla violenza di genere, supportata dalla questura di Piacenza che le ha messo a disposizione dati e strumenti. Per l’impegno profuso durante lo stage alla Divisione anticrimine, Paola Perotti è stata premiata dal questore Gianpaolo Bonafini durante la cerimonia del 174esimo anniversario dalla fondazione della polizia di stato, che si è tenuta nella Sala Arazzi della Galleria Alberoni nella mattinata di venerdì 10 aprile.
Paola Perotti con il questore Bonafini al momento della premiazione
A Paola è stato concesso uno “strappo” al protocollo nel momento della consegna del riconoscimento per ringraziare la Divisione anticrimine della questura di Piacenza, prima di regalare al questore una copia della sua tesi di laurea. “È stata un’emozione grandissima – racconta – per un riconoscimento che mi è stato dato da chi mi ha dato la possibilità di studiare l’ambito della violenza domestica, in particolare la prevenzione. Durante il mio tirocinio ho imparato tantissime cose che mi porterò per il resto della vita: in particolar modo, per quanto riguarda il tema della prevenzione della violenza domestica, ha svolto un ruolo fondamentale apprendere la funzione dell’ammonimento del questore, di cui si occupa la Divisione anticrimine. Ho imparato quanto è importante la prevenzione, più che la repressione, per evitare di cadere in reati irreparabili. L’ammonimento svolge un ruolo fondamentale in questo, oltre alla sorveglianza speciale. La questura di Piacenza mi ha offerto un grandissimo supporto: ho svolto analisi statistiche sui dati che riguardano gli ammonimenti svolti insieme al Cipm (Centro italiano per la promozione della mediazione): col protocollo Zeus, insieme alla polizia di stato, il Cipm svolge un ruolo molto importante nel contrasto preventivo alla violenza domestica”.
Rivolgersi alle forze dell’ordine alla prima avvisaglia: è il consiglio che più volte, nelle campagne di sensibilizzazione, arriva dalle stesse forze di polizia oppure dalle associazioni che si dedicano al supporto delle vittime di violenza di genere. Questa volta è una giovane studente a confermare che delle forze dell’ordine ci si può e ci si deve fidare per superare una situazione difficile. “Non bisogna sottovalutare nessun segnale”, dice Paola. Sulla sua strada ora c’è la magistrale in Giurisprudenza prima di coronare il sogno di indossare la divisa. “Mi piacerebbe entrare nel mondo della polizia di stato – afferma – data la bellissima esperienza che ho vissuto e l’estrema professionalità che mi hanno dimostrato”.
L’INTERVISTA A PAOLA PEROTTI:



