“Qual è il valore di Piacenza Expo? Oltre 50 milioni di indotto”

Quanto ‘pesa’ Piacenza Expo sul sistema economico del nostro territorio? I dibattiti – e le polemiche – sul ruolo dell’ente fiera tornando ciclicamente ad animare la politica piacentina. Forse per questo, a 12 anni di distanza dall’ultima indagine, l’attuale governance di Expo ha deciso di misurare nuovamente l’impatto socio-economico generato dall’attività fieristica a favore del territorio piacentino.

L’analisi, realizzata dall’Università Cattolica del Sacro Cuore in collaborazione di due distinti centri di ricerca – il Laboratorio di Economia Locale e Res Hub – è stata condotta da un gruppo di lavoro coordinato dal prof. Paolo Rizzi e composto da Arianna Molinaroli, Pietro Spezia e Riccardo Torelli.

Piacenza Expo

Gli esiti sono stati presentati nella sala convegni di Piacenza Expo, alla presenza delle autorità e delle associazioni di categoria del Piacentino, nel corso di un convegno moderato da Robert Gionelli. Quali sono i principali dati salienti emersi dall’indagine? Il primo è strettamente numerico, ossia la comparazione – a distanza di 10 anni – tra il numero di visitatori ed espositori registrati nel 2015 e messi a confronto con quelli dell’anno appena concluso, il 2025. L’incremento è stato del 40%, ha sottolineato Arianna Molinaroli. Il 2025 ha visto il dato record di 174mila partecipanti, superando il picco del 2019 di 169mila presenze, prima del crollo legato al covid e alle limitazioni imposte agli spostamenti. Un altro aspetto preso in considerazione è l’indotto economico generato da Piacenza Expo, basato su due passaggi distinti: il calcolo della spesa diretta complessiva attivata da visitatori ed espositori sul territorio (dati raccolti attraverso la compilazione di questionari), e l’applicazione dei moltiplicatori economici elaborati da Prometeia per il turismo fieristico italiano. La spesa totale diretta di 21.173.857 euro è ottenuta sommando le stime di spesa per visitatori ed espositori, calcolate separatamente in funzione del comportamento di pernottamento, al netto delle spese di traposto per arrivare e lasciare Piacenza.

Piacenza Expo

Per stimare l’impatto economico complessivo, Prometeia ha sviluppato un modello input-output applicato all’economia turistica italiana che distingue tre livelli di attivazione: l’impatto diretto (generato dagli acquisti di beni e servizi da parte dei turisti fieristici), l’impatto indiretto (generato dalle imprese fornitrici delle imprese turistiche attivate direttamente) e l’impatto indotto (generato dai consumi dei lavoratori delle imprese attivate nei primi due livelli, ovvero generato dai consumi derivanti dai redditi degli addetti delle imprese attivate direttamente e indirettamente). Applicando – viene spiegato – il moltiplicatore complessivo di produzione pari a 2,39 alla spesa diretta di 21.173.857 euro si ottiene un indotto economico totale stimato in 50.605.518 euro. Questo valore rappresenta il contributo complessivo di Piacenza Expo all’economia del territorio in termini di produzione attivata, includendo la filiera di fornitura e i consumi generati dai redditi del lavoro.

Piacenza Expo

Questi dati, sottolinea Giuseppe Cavalli, presidente di Piacenza Expo dal 2017, rappresentano una “sorpresa molto positiva. Questo cosa vuol dire? Che la fiera, gestita in un certo modo e anche capita e interpretata nel modo giusto, è un volano di economia per tutto il nostro territorio. Sono molto contento, soddisfatto e orgoglioso di questo lavoro che ho condiviso con tutti i miei collaboratori. Sono certo che questi dati torneranno molto utili a istituzioni, aziende, associazioni di categoria che potranno sfruttarli per fare anche progetti, ma soprattutto strategie di mercato per il nostro territorio”. Concorda con questa analisi Gianluca Ceccarelli, assessore alle partecipate e allo sviluppo economico del Comune di Piacenza. “I dati raccolti dimostrano la capacità di Piacenza Expo di essere attrattore e volano dell’economia locale, oltre a luogo anche di scambio e relazioni, cosa che in questo momento, in cui la competitività è alta, è fondamentale. Questa indagine – conclude – servirà a programmare e rafforzare il dialogo tra istituzioni”.

Piacenza Expo

Al direttore e ‘memoria storica’ di Expo, Sergio Copelli, il compito di ripercorrere gli ultimi 30 anni dell’ente fiera, con il passaggio cruciale dalla sede storica in via Emilia Parmense all’attuale. “Quello realizzato dall’università Cattolica è uno studio molto utile, perché consente di far emergere tanti aspetti, solitamente non colti, della nostra attività. Piacenza in questi ultimi 30 anni non è cambiata molto, in termini numerici, mentre la fiera è cresciuta un sacco. Nel 2000, il primo evento ospitato qui era Geofluid. All’epoca ci eravamo chiesti come avremmo fatto a riempire questi spazi che ci sembravano immensi. Ora invece – dice – abbiamo la soddisfazione di notare che, qui, qualche mostra non ci sta più. Abbiamo prodotto ricchezza sul territorio. Gli imprenditori e gli enti si devono rendere conto dell’importanza della fiera sul territorio, non tutti se la possono permettere. Piacenza Expo non è un orpello, ma è un moltiplicatore di sviluppo economico e ricchezza sul territorio. E’ vero, abbiamo ora problemi di spazio, ma chi se ne deve occupare se non gli stakeholder?”. Copelli ricorda anche il ruolo ‘sociale’ svolto da Expo negli anni bui del Covid: “Qui abbiamo ospitato il Tribunale, l’hub delle vaccinazioni, gli incontri delle associazioni. L’auspicio è che oggi ognuno di noi esca di questa sala prendendo consapevolezza del valore di questa fiera. Noi viviamo solo di relazioni e la cosa più difficile da portare a casa è il giudizio positivo di chi viene qui”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.