Logo
Tornano in fiera le Giornate del calcestruzzo “Continua la collaborazione con Piacenza Expo”
Un'edizione passata delle giornate del calcestruzzo

“Il padrone di una fiera non è l’organizzatore, ma il mercato, ovvero gli espositori e i visitatori. Se la pianta cresce occorre cambiare il vaso, ma non è colpa del vaso bensì della pianta”. Fabio Potestà con la sua Mediapoint lavora in stretto rapporto con la fiera di Piacenza da circa 40 anni e si appresta a dare il via alle Giornate Italiane del Calcestruzzo in programma nei padiglioni piacentini dal 16 al 18 aprile. Ha fatto discutere, invece, la decisione resa nota nelle settimane passate di trasferire a Parma Fiere il Gis, le Giornate Italiane del Sollevamento, la manifestazione che per dieci edizioni aveva riempito gli spazi di Le Mose con una vera e propria “foresta” di gru e apparati di sollevamento, letteralmente “esplosa” per numero di visite e clienti nelle edizioni 2023 e 2025. Da qui la scelta dal 2027 di spostarsi nei maxipadiglioni da 20mila metri quadrati di Parma, ritenuta “obbligata” dall’organizzatore.

Naturalmente non sono mancate le polemiche politiche con relative valutazioni critiche sull’attuale capacità attrattiva di Piacenza Expo, che tuttavia resta una struttura fieristica di piccole dimensioni e – come già accaduto anche nel recente passato con la Fivi (la fiera dei vignaoli indipendenti) – in caso di crescita di una manifestazione oltre gli spazi consentiti, è inevitabile migrare. Potestà tiene a evidenziare che la sua collaborazione con Piacenza Expo si è consolidata nel tempo e la scelta di spostare il Gis non scalfisce un rapporto che si è ampliato sempre più. Proprio negli spazi espositivi di Le Mose sono “fiorite” nuove manifestazioni grazie alle intuizioni di Mediapoint: “A partire da Gic, le Giornate del Calcestruzzo, – fa notare Potestà – che si terrà nei con un’edizione da record a metà di aprile, al quale seguiranno altri eventi espositivi di recente ideazione, come Hydrogen Expo sulla filiera produttiva dell’idrogeno, Cyberexpo sulla cybersicurezza, la seconda edizione della fiera sull’energia nucleare, di prepotente attualità, e infine la kermesse sull’allestimento dei mezzi di trasporto”.

“Ci siamo trovati obbligati a spostare a Parma il Gis – spiega – perchè nel tempo è diventata una manifestazione di livello europeo per il settore. E non potevamo rinunciare a svilupparci ancora. Le Giornate del Sollevamento sono cresciute oltre i 100mila metri quadri e già nel 2025 abbiamo dovuto lasciare più di 30 espositori fuori dalla manifestazione, senza contare le aziende collocate nel padiglione 1 e 2 che avrebbero voluto incrementare la superficie”. A questi dati di fatto si aggiungono altri elementi critici: “Non riguardano solo discorso dei parcheggi , ma anche quello della disponibilità alberghiera – annota Potestà – qui la clientela è assai affezionata, si trova bene perchè c’è un’ottima accoglienza a Piacenza, ma anche in questo caso è una questione di numeri, tanti espositori negli ultimi anni si sono visti costretti ad andare a Milano e a Salsomaggiore per cercare un alloggio libero”. Potestà ricorda gli appelli lanciati durante le ultime edizioni: “Le richieste di più spazi e di migliorare i parcheggi sono state accolte almeno in parte – spiega – ma non è bastato. Dopo l’edizione boom del 2023 del Gis, c’è stato un confronto con Piacenza Expo e Confindustria insieme alle altre associazioni di categoria. E’ stato fatto il possibile per ovviare alle problematiche insorte, ma ci sono state molte aziende insoddisfatte. Definisco ‘gioiosamente amara’ l’esperienza del Gis 2025, perchè al successo si sono accompagnate anche le rimostranze di una quota dei nostri clienti. La scelta è caduta su Parma essenzialmente per un tema di spazi espositivi: grazie ai padiglioni da 20mila metri quadri consentirà di evitare figli e figliastri tra gli espositori”.

Intanto la forte crescita sta investendo anche l’altra fiera, il Gic, che ritorna fra pochi giorni con numeri record sia di metri quadri occupati e partecipanti: “Le premesse della filiera del calcestruzzo sono positive, e quello italiano è uno fra i comparti più attivi settore, anche in funzione dei fondi del Pnrr che hanno finanziato importanti opere. Penso ad esempio al grande sviluppo che stiamo vivendo in ambito portuale. Un’infrastruttura come la nuova diga foranea di Genova avrà un ruolo fondamentale nella crescita dell’economia, ahche perchè il trasporto via mare e via acqua è certamente il più economico; il nuovo bacino consentirà di far ormeggiare le supernavi e permettere la crescita dell’export. La diga foranea è un’opera che richiede una produzione ingente di calcestruzzo attraverso il ricorso a tecnologie rivoluzionare e nuovissime”.

Le Giornate Italiane del Calcestruzzo e degli Inerti da Costruzione e Demolizione (Gic) aprono i battenti a Piacenza Expo dal 16 al 18 aprile confermandosi come la più grande mostra-convegno europea dedicata alla filiera del calcestruzzo. Sono 228 gli espositori confermati, oltre 60 gli esteri, con una significativa espansione degli spazi espositivi. Secondo una recente analisi della filiera del calcestruzzo condotta da Nomisma per Federberton, il settore ha generato nel 2024 ricavi per oltre 17,1 miliardi di euro (+7,0% vs. 2023), con un valore aggiunto di circa 5,2 miliardi di euro (+6,9%) e un numero di occupati che supera le 43.600 unità. Un trend positivo confermato nel 2025, che ha visto una crescita media della produzione del +3,9%, trainata dal comparto delle opere pubbliche grazie ai fondi del Pnrr. Per il 2026 le attese sono di una ulteriore crescita del +1,6%, in linea con il progressivo esaurimento della spinta del Piano e la necessità di garantire continuità agli investimenti infrastrutturali.