Addio ad Alex Zanardi, la sua voglia di vincere anche sulle strade piacentine

“La mia vita, oggi, non è diversa da quella che facevo un tempo; e tutte le cose che faccio sono connesse alla mia nuova condizione. Non ho messaggi miracolosi. Ma posso testimoniare che io un modo l’ho trovato; quindi tutte le persone possono farlo”. Sono le parole di Alex Zanardi davanti agli studenti dell’Università Cattolica di Piacenza, durante una delle sue visite nella nostra città. L’ex pilota e campione paralimpico è morto a 59 anni. Nel 2001 aveva vissuto un grave incidente che gli causò l’amputazione di entrambe le gambe, ma dopo la ripresa fisica è tornato a praticare l’attività sportiva, diventando un importante atleta paralimpico, vincitore di 4 ori e 2 argenti tra il 2012 e il 2016. A giugno del 2020 Zanardi aveva avuto un altro grave incidente a Pienza, durante un’uscita con la handbike, da allora non era più riapparso in pubblico. Nel 2021 aveva fatto tappa a Piacenza una speciale staffetta in bicicletta per sostenere la lotta per la vita dopo l’incidente di Alex.

Zanardi aveva partecipato in diverse competizioni di handbike nel piacentino, in particolare la Piacenza Paracycling organizzata in Val Tidone tra Borgonovo e Castel San Giovanni. Nella conferenza che tenne nel 2013 alla Cattolica, Zanardi parlò anche delle barriere architettoniche per le persone con disabilità: “E’ una tematica che va affrontata perchè il limite spesso, nasce dall’ignoranza. Vi faccio un esempio: un architetto di grido progetta, per un palazzo, con una scalinata bellissima per impreziosire la sua opera non pensando che così fa un dispetto ad un disabile, alle persone anziane, al facchino, alle mamme con i passeggini. Sapere quali sono i problemi di tutti ci porta a considerare i problemi da un punto di vista diverso e favorisce la vita di ciascuno di noi”.

Il cordoglio del presidente de Pascale e dell’assessora Frisoni – “Perdiamo un campione fantastico e una persona unica, capace di dare a ogni traguardo sportivo la sensazione che l’impegno, il credere in quel che si fa e l’aiuto reciproco vengano prima di ogni cosa, nello sport come nella vita”. Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e l’assessora regionale allo Sport, Roberta Frisoni, ricordano Alex Zanardi, morto oggi a 59 anni. Nato a Bologna e cresciuto a Castel Maggiore, Zanardi è stato pilota di F1 e poi di Formula Cart, prima di perdere le gambe a seguito di un drammatico incidente in pista. Divenne allora atleta paralimpico di handbike, vincendo 4 ori paralimpici a Londra 2012 e Rio 2016 e 12 titoli Mondiali: un simbolo e un esempio. “Alex Zanardi ha vinto tantissimo- proseguono de Pascale e Frisoni-, ha saputo raccontare lo sport e i suoi valori, ha sempre dato tutto, in gara e fuori, con un sorriso e una sensibilità fuori dal comune. Un emiliano-romagnolo, un campione, un cittadino del mondo che non dimenticheremo mai. Ci stringiamo forte alla moglie Daniela, al figlio Niccolò, a tutti i familiari e i suoi cari, cui vanno le più sentite condoglianze a nome dell’intera comunità regionale”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.