“Educazione alla legalità economica”, guardia di finanza in cattedra a Piacenza e San Nicolò

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Il comando provinciale della Guardia di Finanza di Piacenza, nell’ambito del progetto “Educazione alla legalità economica”, ha promosso alcuni incontri con alunni e studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado insistenti nel capoluogo piacentino e nella relativa provincia. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del protocollo d’intesa tra il comando generale della Guardia di Finanza ed il Ministero dell’istruzione e del merito: lo scopo è quello di favorire l’illustrazione dell’attività istituzionale del corpo, con l’obiettivo formativo di diffondere il concetto di “sicurezza economica e finanziaria” e di accrescere la consapevolezza del delicato ruolo rivestito dall’istituzione quale Forza di polizia al servizio della collettività per la tutela delle libertà economiche, presupposto fondamentale per la crescita, lo sviluppo e il benessere del Paese.

Gli incontri, organizzati nel corrente anno, hanno interessato l’Istituto d’istruzione superiore “Romagnosi” di Piacenza e l’Istituto comprensivo “Gandhi” di San Nicolò di Rottofreno, dove i finanzieri, alla presenza di oltre cento studenti, hanno descritto i compiti istituzionali affidati alla Guardia di Finanza e le azioni di servizio finalizzate al contrasto dell’evasione, dell’elusione e frodi fiscali, degli illeciti in materia di spesa pubblica, della criminalità economico-finanziaria.

Durante gli incontri, grazie all’ausilio dei contenuti multimediali appositamente realizzati dal comando generale del Corpo, sono state descritte le attività di contrasto alle forme di illegalità economico-finanziaria, evidenziando i compiti istituzionali di polizia finanziaria, a tutela del bilancio nazionale e dell’Unione europea (tanto sotto il profilo delle entrate tributarie quanto sul versante della spesa pubblica), e di polizia economica, a presidio degli interessi dei mercati, dei consumatori e della collettività nel suo complesso. Inoltre, le Fiamme Gialle hanno spiegato le attività connesse alla funzione di “polizia del mare” affidata in via esclusiva al corpo, e al soccorso in montagna, valorizzando la professionalità e la specializzazione del personale del soccorso alpino della guardia di finanza.

Nel corso degli incontri si è lasciato spazio anche a momenti di dibattito partecipato, suscitando particolare curiosità e interesse nell’uditorio con le attività di servizio relative al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti, della pirateria informatica e audiovisiva, della contraffazione, in tema di impiego di unità cinofile, con particolare riguardo alle modalità di addestramento e di azione dei cani antidroga e cash dog, nonché illustrando i concorsi banditi dalla Guardia di Finanza per l’ammissione ai corsi di accademia, della scuola ispettori e sovrintendenti e della scuola allievi finanzieri, evidenziando le opportunità ed i percorsi di crescita professionale. Con particolare riguardo all’incontro tenutosi presso il citato istituto comprensivo, la platea di studenti e docenti ha avuto modo di assistere ad una esercitazione pratica condotta con l’ausilio dell’aliquota cinofila alla sede, ricreando uno scenario operativo finalizzato alla ricerca di sostanze stupefacenti nascoste in alcune valigie. L’esibizione ha suscitato stupore e sorpresa nella platea, rilanciando l’immagine di efficacia ed efficienza dell’azione di presidio della legalità dispiegata dal corpo e dalla particolare componente specializzata.

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