Logo
“Il Cau verrà smantellato anche a Piacenza. E’ un investimento in cui la Regione non crede più”

“Il Cau verrà smantellato anche a Piacenza, perché è un investimento in cui la Regione non crede più”. Lo ha detto Valentina Castaldini, insieme al collega in consiglio regionale Pietro Vignali, durante un incontro promosso da Forza Italia Piacenza, con il coordinamento del segretario provinciale Marcello Minari, per fare il punto rispetto ad alcuni temi caldi del territorio, come sanità, nuovo ospedale e tariffa rifiuti. Un’esperienza in chiusura, quella Cau, oerché non ha dato gli esiti sperati: secondo Castaldini la provincia di Piacenza e quella di Parma dsono state le uniche, in tutta l’Emilia Romagna, a registrare un calo sensibile di accessi di codici bianchi e verdi in Pronto Soccorso.

In Regione si punterà a una progressiva introduzione delle aggregazioni funzionali territoriali – come già è previsto a Podenzano – gestite però da medici di famiglia, “forse con una copertura h24. I Cau però consentivano diganosi veloci, prelievi, raggi x. Perché smantellare un’esperienza, che ha sì dei costi, ma che si è rivelata efficace? La sanità deve essere un vestito su misura, che si adatta ai bisogni dei territori”. In Regione, invece, rincara Vignali, si è preferito aumentare le tasse invece di valutare e risolvere inefficienze in sanità. Sul fronte piacentino sono state segnalate diverse criticità, a partire dal nuovo ospedale: Forza italia ribadisce, dice Vignali, la propria obiezione sulla nuova area all’interno della tangenziale, perché “ha dei problemi logistici, soprattutto in vista di una futura espansione del presidio”. “Ci sono poi altri aspetti che devono essere ottimizzati: il 118 di Piacenza è l’unico con una sola automedica. Poi ci sono le case della della comunità di Piacenza, San Nicolò e Fiorenzuola: ci auguriamo che possano essere completate e non lasciate al grezzo, perché in altre parti della Regione sta succedendo questo. Poi c’è la telemedicina: potrebbe, dovrebbe, essere ottimizzata, soprattutto per quanto riguarda i kit, che sono stati poco utilizzati”.

All’incontro con i consiglieri azzurri ha preso parte anche Eleonora Poli, del comitato No raccolta puntuale a Piacenza. La sua partecipazione ha offerto lo spunto per affrontare anche il tema della tariffazione puntuale. “Le nostre perplessità sono di due ordini – dice Vignali -, la prima è di carattere procedurale, perché ci risulta che la tariffazione puntuale dei rifiuti sia stata introdotta in assenza ancora del regolamento. Noi chiediamo che venga prima adottato il regolamento e poi eventualmente la tariffazione puntuale. La seconda riguarda la modalità di gestione della raccolta, con bidoncini lasciati in strada dalle singole utenze. Questo crea tutta una serie di problematiche che sono state già riscontrate in altre parti della Regione”.