Le “Zone Libere” tra città e montagna, successo del festival sulla Resistenza
Grande successo per l’edizione 2026 del Festival “Zone Libere”, promosso da Museo della Resistenza Piacentina, Sezione Anpi “Lugagnano-Alta Val d’Arda” e Coop Infrangibile con l’intento di celebrare la Liberazione di Morfasso del 24 maggio 1944, giorno in cui i partigiani della 38esima Brigata Garibaldi insediarono in Val d’Arda la prima amministrazione libera nell’Italia occupata.
Quest’anno l’evento ha abbracciato l’intero fine settimana, da venerdì a domenica, con iniziative sia in Val d’Arda che in città.
Venerdì 22 maggio alla sera a Piacenza, un folto pubblico si è radunato nel salone della Coop Infrangibile per la prima serata del,Festival, che ha visto l’esibizione di ben 8 band, provenienti anche da province limitrofe, che hanno portato il loro contributo artistico proponendo generi diversi, dal metal al punk-rock, fino al combat-folk e a proposte originali e innovative difficilmente catalogabili in generi musicali classici. Molto partecipata e di grande impatto l’esibizione finale dei Deportivo LB, storica band della Bassa che 20 anni fa si era distinta come gruppo spalla dei Marlene Kuntz al Fillmore e dei MCR in Piazza Cavalli nei grandi concerti del 25 Aprile 2005 e 2007. Toccante il ricordo di Pio Prosperi, musicista e volontario del Museo della Resistenza Piacentina, alla cui memoria era dedicata la serata.
Sabato 23 Maggio il “ritorno a casa” con una giornata dedicata ancora alla musica ma anche alla ricerca storica presso la sede del Museo della Resistenza Piacentina a Sperongia di Morfasso. Il tutto è iniziato intorno alle 18 con un partecipato dibattito sulle Zone Libere partigiane in Emilia Romagna. Ha introdotto i lavori la storica piacentina Iara Meloni, affrontando il tema delle esperienze di autogoverno partigiano durante l’occupazione nazifascista, con un approfondimento sulla realtà piacentina, per poi lasciare la parola a Chiara Asti, storica modenese che ha delineato la vicenda della “Repubblica partigiana di Montefiorino”, una delle più celebri tra le “Zone Libere” italiane. A seguire una molto apprezzata esibizione del duo cremonese degli “Amara terra”, con Melissa Fontana come voce solista e chitarra folk, e Thea Tiramani alle tastiere e fisarmonica.
Domenica 24 Maggio la consueta escursione guidata su uno dei “Sentieri della libertà” della Val d’Arda. Quest’anno un gradito ed emozionante ritorno alle origini. I circa 30 camminatori hanno infatti seguito le guide del Museo della Resistenza Piacentina lungo il “Sentiero di Giovanni lo Slavo”, denominato con la sigla SL1 in quanto fu il primo sentiero ad essere realizzato dal compianto Franco Sorenti, che nel 2009 tracciò questo itinerario in memoria del padre, partigiano “Matteotti”, collaboratore del Comandante slavo della 62a Brigata Garibaldi. In una splendida domenica di sole, ma al riparo dei fitti e verdi boschi che ricoprono il versante orientale della Val d’Arda, il gruppo ha percorso l’itinerario che si snoda da Setteresorelle (luogo di origine della formazione di “Giovanni lo Slavo”) a Gariboia, dove partirono i primi partigiani per salire sul Monte Lama in quel lontano 16 Aprile 1944, fino a raggiungere il punto più alto sulla Rocca dei Casali, da dove si gode di un meraviglioso panorama sull’intera valle. Il percorso è stato arricchito dalla narrazione storica di Alessandro Pigazzini del Museo della Resistenza Piacentina e della Guida Ambientale Escursionistica Rossana Rossi. Al termine della camminata, i camminatori sono infine stati accompagnati ad una visita del Museo della Resistenza Piacentina.




